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Curipod: Slide Interattive Generate dall’IA in Pochi Secondi

Quante volte è capitato di arrivare a scuola la mattina e ricordarsi solo all’ultimo momento di non avere pronte le slide per la lezione? Curipod nasce proprio per risolvere questo problema: basta digitare l’argomento della lezione e l’intelligenza artificiale genera in pochi secondi una presentazione completa, interattiva e pronta da modificare.

Guarda l’infografica riepilogativa qui sotto per una panoramica rapida delle funzioni principali 👇

Curipod maestroalberto infografica

Cos’è Curipod?

Curipod è uno strumento di presentazione interattiva pensato per l’ambiente scolastico, simile per certi versi a Nearpod o Pear Deck, ma con una differenza sostanziale: l’intelligenza artificiale può costruire l’intera lezione al posto del docente, lasciandogli comunque pieno controllo per modificare e personalizzare il risultato finale.

Le slide non sono solo testo e immagini statiche: possono includere sondaggi, nuvole di parole (word cloud), disegni, domande aperte e video, per trasformare la lezione in un’esperienza realmente partecipata.

Come funziona

1. Genera una lezione da zero

Si digita l’argomento della lezione (ad esempio “il ciclo dell’acqua”), si sceglie il livello scolastico, la lingua e, se lo si desidera, un obiettivo didattico specifico. In circa un minuto Curipod restituisce una presentazione completa con slide di contenuto e slide interattive alternate.

2. “Curify My Slides” – trasforma presentazioni già pronte

Chi ha già delle slide preparate (in PDF, PowerPoint o Keynote) può caricarle e lasciare che l’IA le trasformi automaticamente in una lezione interattiva, inserendo sondaggi, domande e persino piccole attività di disegno come pause creative durante la lezione.

3. Condividi con la classe

Una volta pronta la lezione, si condivide un codice o un QR code con gli studenti: la presentazione scorre sulla LIM mentre ogni studente interagisce dal proprio dispositivo, con i risultati (sondaggi, parole chiave, disegni) visualizzati in tempo reale davanti a tutta la classe.

Perché è utile per la scuola italiana

  • Risparmio di tempo enorme: una lezione interattiva completa in pochi minuti, invece di ore di preparazione manuale.
  • Partecipazione attiva di tutta la classe: anche gli studenti più timidi possono esprimersi attraverso sondaggi anonimi, nuvole di parole o disegni.
  • Pause creative integrate: l’IA inserisce automaticamente piccole attività di disegno o riflessione, utili per mantenere alta l’attenzione durante la lezione.
  • Collaborazione tra docenti: è possibile costruire lezioni insieme ad altri insegnanti e condividerle facilmente con singoli colleghi o interi dipartimenti.
  • Adatto a ogni livello: si può specificare il grado scolastico e la lingua, rendendolo utilizzabile dalla primaria alle superiori.

Un esempio pratico

Un’insegnante di italiano potrebbe generare una lezione su “sinonimi e contrari” per la classe terza: Curipod crea slide di spiegazione alternate a un sondaggio (“Quale parola è sinonimo di felice?”), una nuvola di parole con i contrari trovati dagli studenti e una piccola attività di disegno come pausa tra un’attività e l’altra.

Cosa sapere prima di iniziare

Curipod è gratuito per iniziare, richiedendo solo un indirizzo email per la registrazione, con funzioni aggiuntive disponibili nei piani a pagamento. L’interfaccia e i contenuti generati sono principalmente in inglese, ma è possibile selezionare l’italiano come lingua di generazione delle slide.

In sintesi

Curipod è uno degli strumenti più pratici per chi vuole portare interattività reale in classe senza perdere ore nella preparazione delle slide. Un valido alleato per rendere ogni lezione più coinvolgente, dalla primaria alle superiori.

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Google Vids con IA: Crea Video Didattici in Pochi Minuti (Gratis)

Creare un video didattico ha sempre richiesto tempo, competenze di montaggio e strumenti spesso complicati. Google Vids, l’editor video di Google potenziato dall’intelligenza artificiale, cambia le carte in tavola: basta un semplice prompt di testo o una foto per dare vita a un video, senza bisogno di esperienza pregressa.

Guarda l’infografica riepilogativa qui sotto per una panoramica rapida delle funzioni principali 👇

Video AI per Genitori e Insegnantgoogle vids AI maestroalberto i

Cos’è Google Vids?

Google Vids è l’app di Google per la creazione di video con il supporto dell’intelligenza artificiale, ora disponibile gratuitamente per chiunque, non più solo per gli abbonati Google Workspace. Si può trovare direttamente all’indirizzo vids.new oppure tramite il sito ufficiale workspace.google.com/products/vids.

Nella versione gratuita sono disponibili 12 modelli pre-impostati, una libreria di media pronti all’uso e diverse funzioni IA pensate per semplificare ogni fase della creazione: dalla scrittura del copione alla scelta della musica di sottofondo.

Le funzioni principali per la didattica

Generazione video da testo o foto

Dall’aprile 2026, grazie al modello Veo 3.1, è possibile generare clip video realistiche partendo da un semplice prompt scritto o da una fotografia, gratuitamente per ogni utente con un account Google. Basta descrivere la scena desiderata e l’IA la trasforma in un breve video pronto da inserire nel progetto.

Montaggio con istruzioni in linguaggio naturale

Con l’integrazione di Gemini è possibile modificare un video semplicemente descrivendo la modifica desiderata: cambiare lo sfondo di una scena, migliorare l’illuminazione, aggiungere effetti visivi. Questa funzione lavora sia sui video generati dall’IA sia su clip girate con lo smartphone.

Sceneggiatura e voiceover automatici

L’IA può generare un copione a partire da un semplice argomento, suggerire l’organizzazione delle scene e persino creare una voce narrante automatica, utile per spiegazioni frontali o materiali da guardare a casa.

Registratore di schermo integrato

Grazie all’estensione Chrome “Google Vids Screen Recorder”, disponibile per tutti gli utenti, si può registrare lo schermo e sé stessi contemporaneamente, per creare in pochi minuti un mini-tutorial o una spiegazione video, con pubblicazione diretta su YouTube.

Come usarlo in classe: alcuni esempi

  • Storia: generare brevi clip illustrative di un’epoca storica per introdurre una lezione, partendo da un prompt descrittivo.
  • Scienze: creare un video-riassunto animato di un fenomeno naturale (il ciclo dell’acqua, le fasi lunari) usando un modello pronto e la voce narrante automatica.
  • Flipped classroom: registrare con lo screen recorder una spiegazione da guardare a casa prima della lezione in classe.
  • Progetti degli studenti: far realizzare ai ragazzi delle superiori un breve documentario o una presentazione video su un argomento di studio, usando i modelli pronti come punto di partenza.

Cosa sapere prima di iniziare

Le funzioni di generazione video via prompt funzionano al momento solo in lingua inglese e richiedono un browser desktop. I video generati sono contrassegnati con SynthID, la filigrana digitale di Google che identifica i contenuti creati con l’intelligenza artificiale, un aspetto utile da spiegare anche agli studenti quando si parla di contenuti generati dall’IA.

In sintesi

Google Vids abbassa notevolmente la barriera d’ingresso alla creazione video: quello che prima richiedeva competenze di montaggio ora si può ottenere descrivendo semplicemente cosa si vuole vedere. Uno strumento gratuito da provare per rendere le lezioni più coinvolgenti, sia per chi insegna sia per chi impara.

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SchoolAI Spaces: la Piattaforma IA che Mette l’Insegnante al Centro

Uno dei problemi principali dei chatbot IA generici usati a scuola è che lo studente può ottenere la risposta pronta senza fare alcuno sforzo cognitivo. SchoolAI, e in particolare la sua funzione Spaces, nasce proprio per risolvere questo problema: mette l’insegnante al centro del processo, permettendogli di progettare ambienti di apprendimento IA su misura, mantenendo sempre il controllo pedagogico.

Guarda l’infografica riepilogativa qui sotto per una panoramica rapida 👇

SchoolAI Spaces maestroalberto infografica

Cos’è SchoolAI Spaces?

SchoolAI è una piattaforma IA pensata specificamente per la scuola primaria e secondaria, costruita sui modelli OpenAI. Il suo elemento centrale sono gli Spaces: ambienti di apprendimento interattivi creati dall’insegnante tramite Dot, un assistente conversazionale che aiuta a impostare l’attività.

A differenza di un chatbot generico, in uno Space è il docente a definire contesto, prompt, obiettivi didattici e materiali: l’IA guida lo studente nel ragionamento, senza fornirgli semplicemente la risposta finale.

Come funziona in pratica

1. Il docente crea lo Space

L’insegnante sceglie un argomento, scrive le istruzioni per l’IA (ad esempio: “crea un’attività di lettura differenziata per studenti di livello base”) oppure seleziona uno Space già pronto da una libreria condivisa, personalizzandolo.

2. Gli studenti lavorano nello Space

Ogni studente entra nello Space tramite un codice o un QR code e interagisce con l’IA, che lo guida con domande, spunti di riflessione e feedback personalizzato, adattandosi al suo ritmo.

3. Il docente monitora in tempo reale

Grazie a Mission Control, una dashboard dedicata, l’insegnante vede in tempo reale le conversazioni di tutti gli studenti, capisce chi ha bisogno di supporto e chi è pronto per una sfida più avanzata.

Perché è utile per i docenti

  • Differenziazione immediata: creare attività diverse per livelli diversi senza moltiplicare il lavoro di preparazione.
  • Visibilità reale sulla classe: non solo il 20% degli studenti più attivi, ma anche quell’80% “silenzioso” che spesso passa inosservato.
  • Risparmio di tempo: secondo i dati diffusi da SchoolAI, i docenti che lo usano risparmiano in media oltre 10 ore a settimana.
  • Attività tematiche pronte: è disponibile una libreria di Spaces già pronti su vari argomenti e periodi storici, personalizzabili e riutilizzabili negli anni.

Sicurezza e privacy dei dati

Trattandosi di uno strumento pensato per bambini e ragazzi, la sicurezza è un aspetto centrale: SchoolAI è certificato FERPA e COPPA (standard statunitensi sulla privacy dei dati scolastici), SOC 2 e allineato al GDPR. I dati di studenti e docenti non vengono utilizzati per addestrare i modelli IA, e il sistema è progettato per non sostituirsi mai a un adulto in caso di situazioni delicate segnalate dagli studenti.

Attenzione: piattaforma in lingua inglese

Va segnalato che SchoolAI è nato e si è sviluppato principalmente per il mercato statunitense: l’interfaccia e molti Spaces pronti sono in inglese. È comunque possibile creare Spaces con istruzioni in italiano, ma è uno strumento più adatto a un uso sperimentale o per la scuola secondaria con buone competenze linguistiche, piuttosto che per un utilizzo diretto con bambini della primaria.

Un esempio pratico

Un docente di scienze potrebbe creare uno Space dal titolo “Il ciclo dell’acqua”: l’IA pone domande guidate allo studente (“Cosa succede a una pianta senza luce solare?”), lo spinge a fare ipotesi prima di dargli conferme, e il docente osserva in Mission Control quali studenti stanno ragionando bene e quali necessitano di un intervento diretto.

In sintesi

SchoolAI Spaces rappresenta un approccio diverso rispetto ai chatbot generici: l’IA non sostituisce il pensiero dello studente, ma lo accompagna, restando sempre sotto la supervisione dell’insegnante. Uno strumento da tenere d’occhio, in attesa di una maggiore diffusione e localizzazione anche per la scuola italiana.

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Gemini Notebook (ex NotebookLM) nella Scuola Italiana: Guida Aggiornata 2026

Aggiornamento settembre 2026: questo articolo, pubblicato originariamente ad aprile, è stato rivisto e integrato dopo il cambio di nome e le nuove funzioni annunciate da Google.

L’intelligenza artificiale sta bussando alle porte delle nostre aule, da quelle della scuola primaria fino ai licei e agli istituti tecnici. Come docenti, la nostra sfida non è solo accoglierla, ma guidarla affinché diventi un acceleratore di apprendimento inclusivo e critico. Torniamo oggi su uno degli strumenti più promettenti di Google per l’educazione, che nel frattempo ha cambiato nome: Gemini Notebook, precedentemente conosciuto come NotebookLM.

A differenza dei chatbot generici, Gemini Notebook è un “assistente di ricerca e scrittura” progettato per lavorare esclusivamente sulle fonti che noi gli forniamo. Questa caratteristica lo rende unico, sicuro e incredibilmente potente per la didattica, a ogni ordine e grado.

Guarda l’infografica riepilogativa qui sotto per una panoramica rapida di tutte le novità 👇

Gemini notebook maestro alberto infografica

1. Da NotebookLM a Gemini Notebook: cosa è cambiato

Il 16 luglio 2026 Google ha rinominato NotebookLM in Gemini Notebook. È lo stesso strumento che già conoscevamo — stessi notebook, stesse fonti caricate, stesse Audio Overview — ma con un nuovo logo (il gradiente blu-viola della famiglia Gemini), un nuovo indirizzo notebook.google.com (il vecchio notebooklm.google.com reindirizza automaticamente, quindi nessun link va perso) e una novità sostanziale: un “computer cloud sicuro” integrato in ogni notebook, capace di scrivere ed eseguire codice per analisi più approfondite delle fonti caricate.

Da segnalare anche l’integrazione crescente con l’app Gemini: dall’aprile 2026 esiste una sezione “Notebook in Gemini”, sincronizzata bidirezionalmente con Gemini Notebook, disponibile anche da smartphone per gli account gratuiti.

2. Che cos’è Gemini Notebook? Il Tuo Secondo Cervello Didattico

Gemini Notebook non è un semplice generatore di testi. È uno spazio di lavoro intelligente che unisce la potenza dei modelli Gemini alla sicurezza dei tuoi documenti. Immaginalo come un bibliotecario personale che ha letto solo i libri che gli hai dato e che può rispondere a qualsiasi domanda, riassumere capitoli, creare quiz e persino generare podcast e video, citando sempre la fonte esatta.

3. Perché è Utile nella Scuola Italiana: Caratteristiche per Docenti e Studenti

Gemini Notebook risolve due dei problemi principali dell’IA generica a scuola: le “allucinazioni” (inventare fatti) e la mancanza di contesto. Lavorando solo sulle tue fonti, garantisce affidabilità.

Per il Docente: Ottimizzazione e Creatività

  • Sintesi Veloce di Dispense: carica 50 pagine di storia sull’Unità d’Italia e chiedi un riassunto di 2 pagine per studenti BES o un elenco di 10 punti chiave per la lezione.
  • Creazione di Verifiche e Quiz: in pochi secondi, genera quiz a risposta multipla, domande aperte o esercizi di completamento basati esattamente sul testo studiato.
  • Supporto BES e Inclusione: trasforma testi complessi in versioni semplificate, tabelle o mappe concettuali.
  • Generazione di Timeline e Glossari: estrai automaticamente date storiche per linee del tempo o termini specifici per glossari disciplinari.
  • Audio Overview (il podcast didattico): genera una discussione audio tra due “esperti” AI che commentano i tuoi materiali.
  • Video Overview e infografiche (novità): Gemini Notebook genera ora anche riepiloghi video e infografiche in 10 stili diversi, esportabili in PPTX, utili per lezioni frontali o materiali da condividere con le famiglie.

Per lo Studente: Studio Attivo e Critico

  • Interrogazione delle Fonti: invece di leggere passivamente, lo studente “fa domande” al libro di testo: “Spiegami la fotosintesi con un esempio semplice” o “Quali differenze tra Dante e Petrarca in questo capitolo?”.
  • Verifica delle Citazioni: ogni risposta include citazioni numerate che riportano al punto esatto della fonte originale, insegnando il valore del controllo delle fonti.
  • Generazione di Set di Studio: flashcard per il ripasso o quiz per autovalutarsi prima di una verifica.
  • Integrazione degli Appunti: caricare gli appunti di classe insieme al capitolo del libro per un’analisi integrata.
  • Caricamento EPUB (novità): ora è possibile caricare direttamente ebook in formato EPUB, utile per lo studio di testi narrativi integrali alle superiori.

4. Guida Passo-Passo Aggiornata all’Uso di Gemini Notebook

Fase 1 — Configurazione del Notebook

Carica le fonti (PDF, Google Docs, Slides, file TXT, testo incollato, link URL o, novità, file EPUB). Appena carichi le fonti, Gemini Notebook genera automaticamente un riassunto generale, i punti chiave e suggerisce domande.

Fase 2 — Uso della Chat e degli Strumenti di Studio

  1. Chatta e Interroga: fai domande specifiche nella chat, usando i suggerimenti automatici o un prompt dettagliato.
  2. Esplora le Citazioni: non fidarti ciecamente, clicca sui numeri per verificare la fonte.
  3. Genera Materiali: usa il pannello “Studio” per generare Set di studio (Flashcard), Quiz, Mappe concettuali, Timeline, Audio Overview, Video Overview e Infografiche.

5. Suggerimenti Pratici per Ogni Ordine di Scuola

🎒 Scuola Primaria

Caricate un PDF sulla civiltà egizia e chiedete: “Crea 5 flashcard sulle divinità principali con parole semplici” oppure “Genera una mappa concettuale con massimo 4 rami per bambini di 8 anni”.

📘 Scuola Secondaria di Primo Grado

Caricate un capitolo di scienze sul sistema solare e chiedete: “Crea una tabella che riassume: nome pianeta, tipo (roccioso/gassoso), distanza dal sole e una caratteristica unica” oppure generate un Audio Overview da ascoltare come ripasso a casa.

🎓 Scuola Secondaria di Secondo Grado (Superiori)

Caricate tre canti dell’Inferno di Dante e chiedete: “Confronta la figura di Caronte e Minosse in questi testi” e “Semplifica il linguaggio di questa terzina per una parafrasi”. Per materie tecniche, sfruttate il nuovo computer cloud integrato chiedendo di elaborare ed eseguire piccoli calcoli o script a partire dai dati caricati.

6. Quote per Piano (aggiornato 2026)

Le fonti caricabili per notebook variano in base al piano dell’account Google:

  • Free: fino a 50 fonti per notebook
  • AI Plus: fino a 100 fonti
  • Pro: fino a 300 fonti
  • Ultra: fino a 600 fonti, con accesso esclusivo ai Cinematic Video Overview

In Sintesi

Gemini Notebook resta lo stesso alleato prezioso di prima — solo con un nome nuovo, più funzioni e una porta d’accesso diretta dall’app Gemini. Ci permette di mantenere il controllo pedagogico sull’IA, usandola per potenziare i materiali didattici a ogni livello scolastico.

Buona sperimentazione a tutti i Maestri Alberto d’Italia! Se provate Gemini Notebook, raccontateci nei commenti come lo state usando nella vostra classe.

Materiale didattico a cura di Maestro Alberto — www.maestroalberto.it

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Speechify per la scuola: text-to-speech AI per alunni dislessici e BES

Un alunno con dislessia non ha difficoltà di comprensione: ha difficoltà di decodifica. Sa benissimo cosa significa una parola, ma il processo di lettura — riconoscere le lettere, assemblarle in sillabe, le sillabe in parole — gli costa uno sforzo enorme che esaurisce le risorse cognitive prima ancora di arrivare al contenuto. Speechify risolve questo problema alla radice: trasforma qualsiasi testo in audio con voci AI naturali, permettendo all’alunno di ascoltare invece di leggere, e di concentrarsi sul significato invece che sulla decodifica.

Con oltre 55 milioni di utenti nel mondo e il prestigioso Apple Design Award 2025, Speechify è oggi lo strumento di text-to-speech più usato in ambito educativo. In questa guida ti mostro come funziona, cosa lo distingue dagli altri lettori vocali e come usarlo concretamente con gli alunni DSA e BES della scuola primaria.

Speechify text to speech dislessia BES scuola primaria infografica – Maestro Alberto
Come usare Speechify con alunni dislessici e BES nella scuola primaria

Cos’è Speechify e perché è diverso dalla sintesi vocale di sistema

Tutti i dispositivi moderni hanno una sintesi vocale integrata — la funzione “Leggi schermo” di iPad, il lettore di accessibilità di Android, la voce di sistema di Windows. Funzionano, ma producono voci robotiche, non gestiscono bene i PDF, non evidenziano le parole mentre le leggono e non si adattano ai formati scolastici.

Speechify è diverso per tre ragioni principali:

  • Voci AI naturali in italiano — oltre 1.000 voci disponibili in più di 60 lingue, con prosodia naturale, pause corrette e pronuncia accurata anche per parole complesse
  • Evidenziazione sincrona parola per parola — mentre la voce legge, ogni parola viene evidenziata sullo schermo in tempo reale; questo rinforzo visivo-uditivo è particolarmente efficace per gli alunni dislessici
  • Compatibilità con qualsiasi formato — PDF, pagine web, Google Docs, foto di testo scattate con la fotocamera, email, libri digitali: Speechify legge tutto

Quanto costa? Il piano gratuito basta per la scuola?

Speechify offre un piano gratuito che include voci AI di base in italiano, velocità di lettura standard e la possibilità di importare PDF e pagine web. Per la maggior parte degli usi didattici nella scuola primaria — leggere una scheda, un testo del sussidiario, una consegna — il piano gratuito è sufficiente.

Il piano Premium aggiunge voci AI avanzate di alta qualità, velocità di lettura fino a 4,5 volte la velocità normale, riepiloghi generati dall’AI, quiz automatici sul testo letto e la possibilità di scansionare pagine fisiche con la fotocamera. Esiste anche un piano dedicato alle istituzioni scolastiche con prezzi agevolati.

Speechify è disponibile come app per iOS, Android, Mac, Windows e come estensione Chrome — funziona quindi su qualsiasi dispositivo già presente in classe o a casa.


Le funzioni più utili per la scuola primaria

Text-to-speech con evidenziazione sincrona

È la funzione principale. L’alunno carica o incolla un testo — una scheda didattica, un brano di lettura, una consegna — e Speechify lo legge ad alta voce evidenziando ogni parola mentre viene pronunciata. La velocità è regolabile: si può partire lenta e aumentare gradualmente man mano che la comprensione migliora. Per un alunno dislessico questo significa poter accedere a qualsiasi testo scolastico in autonomia, senza dover chiedere all’insegnante di leggere ad alta voce.

Scansione di testo da fotocamera

L’alunno punta la fotocamera del tablet sulla pagina del libro cartaceo: Speechify riconosce il testo tramite OCR e lo legge immediatamente. Funziona con i sussidiari, i libri di lettura e qualsiasi materiale stampato. È la funzione che rende Speechify utile anche quando i materiali non sono digitali.

Velocità regolabile

La velocità di lettura è personalizzabile da molto lenta a molto rapida. Per gli alunni con dislessia si parte in genere da velocità ridotta; con l’abitudine, molti utenti aumentano progressivamente la velocità e migliorano anche la comprensione complessiva, perché la voce AI mantiene la prosodia naturale anche a velocità elevata.

Riepiloghi AI e quiz

Con il piano Premium, dopo la lettura di un testo Speechify può generare automaticamente un riepilogo dei punti principali e proporre domande di comprensione. Utile per verificare che l’alunno abbia elaborato il contenuto, non solo ascoltato le parole.

Voci in italiano di alta qualità

Le voci italiane di Speechify sono tra le più naturali disponibili oggi: gestiscono correttamente l’accento tonico, le pause interpuntive e la prosodia delle frasi complesse. Per un alunno che usa la sintesi vocale come strumento compensativo quotidiano, la qualità della voce fa una differenza enorme sulla concentrazione e sulla fatica cognitiva.


Come si usa: guida passo passo

  1. Scarica Speechify dall’App Store o da Google Play, oppure installa l’estensione Chrome
  2. Crea un account gratuito con Google
  3. Scegli la lingua italiana e la voce preferita tra quelle disponibili
  4. Importa il testo: incolla direttamente, carica un PDF, apri una pagina web o scatta una foto al testo cartaceo
  5. Regola la velocità di lettura in base alle esigenze dell’alunno
  6. Premi Play: la voce legge e ogni parola viene evidenziata sullo schermo in sincronia
  7. L’alunno può mettere in pausa, tornare indietro o saltare avanti in qualsiasi momento

Come usarlo concretamente in classe e a casa

In classe

  • Lettura autonoma dei testi — invece di chiedere all’insegnante o a un compagno di leggere, l’alunno usa Speechify in autonomia con le cuffie, senza sentirsi diverso dagli altri
  • Consegne e istruzioni — le consegne degli esercizi vengono lette da Speechify, riducendo gli errori dovuti a incomprensione del testo scritto
  • Schede e verifiche — l’insegnante invia la verifica in formato PDF: l’alunno la apre in Speechify e ascolta le domande prima di rispondere

A casa

  • Studio autonomo — l’alunno ascolta i capitoli del sussidiario invece di leggerli, riducendo la fatica e aumentando la comprensione
  • Compiti scritti — prima di scrivere, l’alunno ascolta la consegna più volte per essere sicuro di aver capito cosa fare
  • Ripasso — ascoltare le proprie note o le schede di sintesi mentre si fa altro (passeggiata, disegno) è un metodo di ripasso efficace per chi fatica con la lettura

Speechify e la normativa DSA in Italia

La Legge 170/2010 e le successive Linee Guida sui DSA riconoscono gli strumenti compensativi come diritto degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento. La sintesi vocale è esplicitamente citata tra gli strumenti compensativi ammessi, anche nelle verifiche e nelle valutazioni. Speechify rientra pienamente in questa categoria e può essere indicato nel PDP (Piano Didattico Personalizzato) come strumento compensativo ufficiale, concordato con il Consiglio di Classe e la famiglia.


Pro e contro per la didattica

Pro Contro
Voci italiane naturali di alta qualità Voci premium richiedono abbonamento
Evidenziazione parola per parola in sincronia Alcune funzioni avanzate solo su iOS/Mac
Legge PDF, foto, pagine web e documenti Richiede dispositivo personale o condiviso con cuffie
Disponibile su tutti i dispositivi e Chrome La scansione OCR non è sempre precisa su testi manoscritti
Strumento compensativo riconosciuto dalla L. 170/2010 Richiede un periodo di adattamento per i bambini più piccoli

Conclusione

Speechify non è un gadget tecnologico: è uno strumento compensativo che può cambiare in modo concreto l’esperienza scolastica di un alunno con dislessia o con altri BES legati alla lettura. Trasformare un testo in audio con una voce italiana naturale, con l’evidenziazione sincrona di ogni parola, è oggi alla portata di qualsiasi dispositivo e in buona parte gratuito. Se hai un alunno con DSA nella tua classe, vale la pena presentare Speechify alla famiglia come strumento da usare sia a scuola che a casa — e inserirlo nel PDP come strumento compensativo ufficiale.

Usi già un text-to-speech con i tuoi alunni DSA? Scrivimi nei commenti quale strumento hai scelto e come lo hai introdotto in classe.

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Microsoft Immersive Reader: lettura accessibile gratis per alunni DSA e BES

C’è uno strumento di lettura accessibile già installato su ogni PC, tablet e smartphone della tua scuola, completamente gratuito per gli istituti con account Microsoft Education, integrato direttamente in Word, Teams, OneNote e nel browser Edge. Si chiama Microsoft Immersive Reader — Strumento di Lettura Immersiva — e molti insegnanti non sanno ancora che esiste, oppure lo hanno visto ma non hanno mai esplorato quello che sa fare per gli alunni con dislessia, ADHD e altri BES.

A differenza di Speechify, che è un’app separata da scaricare, Immersive Reader è già dentro gli strumenti che usi ogni giorno. In questa guida ti mostro dove trovarlo, come attivarlo e come usarlo concretamente in classe con gli alunni che ne hanno bisogno.

Microsoft Immersive Reader lettura accessibile DSA BES scuola primaria infografica – Maestro Alberto
Come usare Microsoft Immersive Reader con alunni DSA e BES nella scuola primaria

Cos’è Microsoft Immersive Reader e dove si trova

Immersive Reader è uno strumento di accessibilità sviluppato da Microsoft in collaborazione con Made By Dyslexia, l’organizzazione fondata da persone con dislessia per migliorare la vita delle persone dislessiche. Non è un’app a sé: è una funzione integrata in quasi tutta la suite Microsoft 365 e nel browser Edge.

Lo trovi in questi ambienti, tutti già disponibili nelle scuole con licenza Microsoft Education:

  • Microsoft Word (online e desktop) — scheda Visualizza → Strumento di lettura immersiva
  • Microsoft Teams for Education — nei compiti assegnati, nel feed e nei documenti condivisi
  • OneNote — in tutte le versioni (web, desktop, iPad, Android)
  • Microsoft Edge — su qualsiasi pagina web, con il pulsante Immersive Reader nella barra degli indirizzi
  • Outlook — per leggere le email con supporto vocale
  • Office Lens — scatta una foto a un testo stampato e aprila in Immersive Reader

Per le scuole con account Microsoft 365 Education, è completamente gratuito, senza abbonamenti aggiuntivi.


Le funzioni principali per gli alunni DSA e BES

Lettura ad alta voce con evidenziazione sincrona

La funzione più importante per gli alunni dislessici. Immersive Reader legge il testo con una voce naturale in italiano ed evidenzia ogni parola mentre viene pronunciata. L’alunno può seguire visivamente la lettura, parola per parola, riducendo lo sforzo di decodifica e migliorando la comprensione. La velocità di lettura è regolabile da molto lenta a molto rapida.

Sillabazione automatica

Immersive Reader può separare automaticamente ogni parola in sillabe, visualizzandole con colori alternati. Per un alunno con dislessia questa funzione è preziosa: aiuta la decodifica visiva delle parole lunghe e sconosciute, rendendo il testo più gestibile anche senza il supporto audio.

Evidenziazione delle parti del discorso

Una funzione unica nel suo genere: Immersive Reader può colorare automaticamente i sostantivi (rosso), i verbi (verde) e gli aggettivi (blu) nel testo. Per gli alunni con difficoltà nella comprensione grammaticale o per chi sta imparando l’italiano come L2, questa visualizzazione cromatica rende la struttura della frase immediatamente leggibile.

Dizionario illustrato

Cliccando su una parola, Immersive Reader mostra la definizione e, per molte parole concrete, un’illustrazione. Utile per ampliare il vocabolario e per gli alunni che faticano con le parole astratte o con i termini tecnici delle discipline.

Personalizzazione visiva del testo

L’insegnante o l’alunno può regolare liberamente:

  • Dimensione del carattere — testo più grande per chi fatica con caratteri piccoli
  • Spaziatura tra lettere, parole e righe — aumentando la spaziatura si riduce il “crowding” visivo tipico della dislessia
  • Font — disponibili font ad alta leggibilità come Comic Sans e Segoe UI
  • Colore di sfondo — sfondi colorati (giallo, verde, rosa, blu) riducono l’affaticamento visivo per chi è sensibile al contrasto bianco-nero

Focus sulla riga

La modalità Focus mostra solo una, tre o cinque righe alla volta, oscurando il resto del testo. Per gli alunni con ADHD o con difficoltà di attenzione visiva, ridurre la quantità di testo visibile contemporaneamente migliora notevolmente la concentrazione.

Traduzione in tempo reale

Immersive Reader traduce il testo in oltre 100 lingue, con lettura ad alta voce disponibile in più di 40. Particolarmente utile per gli alunni con italiano come L2 o per le lezioni di lingua straniera.


Come si attiva: guida passo passo

In Microsoft Word online

  1. Apri il documento su word.office.com con l’account scolastico
  2. Clicca sulla scheda Visualizza nella barra in alto
  3. Seleziona Strumento di lettura immersiva
  4. Il testo si apre in modalità immersiva: usa il pannello in alto per attivare lettura ad alta voce, sillabazione, parti del discorso e le altre funzioni

In Microsoft Teams for Education

  1. Apri un compito assegnato o un documento nel feed della classe
  2. Cerca il pulsante con le tre righe e le stelle in alto a destra — è l’icona di Immersive Reader
  3. Clicca per aprire il testo in modalità immersiva
  4. Attiva le funzioni desiderate dal pannello degli strumenti

In Microsoft Edge (qualsiasi pagina web)

  1. Apri una pagina web con Edge
  2. Clicca sull’icona del libro aperto nella barra degli indirizzi (o premi F9)
  3. La pagina si trasforma in formato lettura immersiva, eliminando pubblicità e distrazioni
  4. Attiva lettura ad alta voce e personalizza le opzioni visive

Come usarlo concretamente in classe e a casa

Per gli alunni con dislessia

  • Lettura dei testi disciplinari — l’insegnante condivide il documento Word o OneNote tramite Teams: l’alunno lo apre in Immersive Reader e lo ascolta con evidenziazione sincrona
  • Verifiche accessibili — la verifica in formato Word viene aperta in Immersive Reader: l’alunno ascolta le domande e risponde in autonomia
  • Sillabazione come supporto alla decodifica — attivare la sillabazione aiuta l’alunno ad affrontare parole lunghe o sconosciute

Per gli alunni con ADHD

  • Modalità Focus — mostrare solo 3 righe alla volta riduce le distrazioni visive e mantiene l’attenzione sul punto di lettura
  • Sfondo colorato — personalizzare il colore di sfondo aiuta a ridurre l’affaticamento e migliorare la concentrazione

Per gli alunni con italiano L2

  • Dizionario illustrato — cliccare sulle parole sconosciute per vedere definizione e immagine
  • Traduzione integrata — tradurre singole parole o interi paragrafi nella lingua madre dell’alunno, mantenendo il testo italiano visibile a fianco

Immersive Reader e la normativa DSA in Italia

Microsoft Immersive Reader è pienamente compatibile con la normativa italiana sull’inclusione scolastica: la Legge 170/2010 sui DSA, il DM 66/2017 sull’inclusione e le relative Linee Guida BES riconoscono la sintesi vocale e gli strumenti di personalizzazione visiva del testo come strumenti compensativi ufficiali. Immersive Reader può essere indicato nel PDP (Piano Didattico Personalizzato) con la dicitura precisa: “uso di Microsoft Immersive Reader per l’accesso ai testi scritti tramite sintesi vocale e personalizzazione visiva”. Questa specificità permette a tutti i docenti della classe di sapere esattamente quale strumento è autorizzato e come gestirlo nelle proprie verifiche.


Il vantaggio chiave rispetto ad altre soluzioni

Rispetto a strumenti come Speechify — ottimo ma da installare separatamente e in parte a pagamento — Immersive Reader ha un vantaggio enorme per le scuole italiane: è già lì. Se la tua scuola usa Microsoft 365 Education, non serve installare nulla, non serve chiedere permessi alle famiglie per scaricare app, non serve gestire account aggiuntivi. L’alunno apre il documento in Word o in Teams e attiva Immersive Reader con un clic. La barriera di accesso è praticamente zero.


Pro e contro per la didattica

Pro Contro
Gratuito per le scuole con Microsoft 365 Education Richiede account Microsoft scolastico attivo
Già integrato in Word, Teams, OneNote, Edge Non legge file di altre piattaforme (Google Docs, PDF esterni)
Sillabazione e parti del discorso a colori Voci italiane meno naturali rispetto a Speechify Premium
Personalizzazione visiva completa (font, sfondo, spaziatura) Alcune funzioni variano tra versione desktop e online
Inseribile nel PDP come strumento compensativo ufficiale Richiede una breve formazione per insegnanti e alunni

Conclusione

Microsoft Immersive Reader è probabilmente lo strumento compensativo più sottoutilizzato nelle scuole italiane. È gratuito, è già installato, funziona in italiano e copre la maggior parte delle esigenze degli alunni con dislessia, ADHD e BES. Non richiede nuovi acquisti, non richiede app da installare sui dispositivi personali degli alunni, non richiede autorizzazioni complicate. Se la tua scuola usa già Microsoft 365 — e la maggior parte delle scuole italiane lo fa — puoi iniziare a usarlo domani mattina, nella prima lezione.

Conoscevi già Immersive Reader? Scrivimi nei commenti se lo usi già in classe e con quale funzione hai ottenuto i risultati migliori.