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Peepel: suite da ufficio online




Peepel è una suite da ufficio online che comprende:

  • Peepel WebSheet, un potente foglio di calcolo che consente agli utenti di aprire svariati documenti nel browser sui quali lavorare simultaneamente;
  • Peepel WebWriter, un comodo word processor, facile da usare che permette anch’esso di muoversi su più files rendendo facili le operazioni di copia ed incolla tra di essi;
  • Peepel Desktop, un manager virtuale integrato nel browser (o virtual desktop che dir si voglia);
  • Peepel Calculator, una semplice calcolatrice.

Peepel offre un completo controllo degli strumenti di lavoro e si pone come valida alternativa ai servizi concorrenti come per esempio Google Documenti e Fogli di Lavoro.

Consiglio tuttavia di fare attenzione a consegnare online importanti documenti personali ad applicazioni che, come Peeple (ancora in fase beta), se non hanno successo sono libere di cancellare un account in qualsiasi momento.

Demo video:



Pagina screenshots


Via | go2web2


Lynksee: il meglio del web 2.0 in un posto solo




Lynksee è una proposta spagnola (disponibile anche in lingua inglese) molto curiosa ed intelligente.

E’ un servizio che raggruppa alcune tra le migliori applicazioni web opensource esistenti e consente di utilizzarle in modo piuttosto semplice ed intuitivo.

Con un unico account si può disporre di un blog su WordPress, di una galleria di immagini con Gallery, di un wiki con MediaWiki, di un servizio di social bookmarking con Sabros.us, di un forum con con phpBB, di un servizio di statistiche con Awffull.

Come se non bastasse, Lynksee conta di implementare la propria offerta con altre webapps gratuite.

Quello che mi piace di questo progetto è il fatto che anche un utente poco esperto può impossessarsi in modo semplice di tutta una serie di servizi e non di uno solo, il classico blog.

Ad ogni applicazione corrispode una specifica URL (un sottodominio per il blog, uno per il forum e così via) e tutte hanno in comune il nome con cui ci si andrà a registrare. Una directory principale centralizzata le include tutte e diventa un vero e proprio punto di partenza.

Lynksee offre anche un consistente spazio web e quindi è anche un’alternativa ai sevizi internet di hosting gratuito. Tutti gli strumenti proposti sono offerti sotto licenza GNU/GPL a codice libero.

Il servizio, naturalmente, deve crescere e migliorarsi. Già ora, tuttavia, rappresenta un’idea innovativa, unica nel mondo un po’ stanco del web 2.0 che sempre più spesso sa offrire soltanto cloni di servizi esistenti.

Il mio account di prova su Lynksee | terminal


Storage a go-go




Spuntano come funghi i servizi di storage, ossia quei siti che che consentono l’immagazzinamento online di dati gratuitamente. Il motivo è molto semplice: il drastico calo dei prezzi dell’hardware dedicato.

Questo consente a molti di tentare l’avvetura a costi piuttosto ridotti, a rischio e pericolo dell’utente che da un giorno all’altro rischia di vedere svanire i propri contenuti online, se non consegnati in buone mani. Vale la pena di provare, senza lasciarsi influenzare dalle facili lusinghe, le migliori proposte.

Ultimamente ho provato TinyLoad (300 mb di hosting gratuito, senza limitazione di banda e mantenimento online del file senza limiti di tempo) e MediaMaster (sistema dove immagazzinare la propria musica per ascoltarla in streaming da qualsiasi computer collegato alla rete).

Picasa, il servizio per foto e immagini di Google, ha aumentato lo storage a un giga, Zoomr, il principale concorrente di Flickr, proprio da oggi promette nessun limite all’immagazzinamento.

Se DivShare è stata la prposta recente decisamente migliore, in questi giorni assisto al lancio di WooFiles (storage gratuito di un giga al volo), GigaSize (1,5 giga, ma con limite di tempo di 90 gg) e di Wik.Is, un servizio che offre la possibilità della condivisione, oltre all’immagazzinamento dei dati.

C’è chi si specializza e punta sulla specificità , come OurMedia, podcasts sotto licenza Creative Commons, o Blip.Tv, storage audio e video con facile integrazione nelle piattaforme blogging.

Ne vedremo ancora delle belle. Uno su dieci ce la farà…


TinyLoad: hosting fino a 300 mb gratuito




Avete bisogno di caricare un file in internet per voi stessi o per condividerlo con gli amici e i colleghi? Allora TinyLoad porebbe essere utile al vostro caso.

TinyLoad offre 300 mb di hosting gratuito, senza limitazione di banda e garantisce il mantenimento online del file senza limiti di tempo. Non c’è limite al dowload ed è totalmente gratuito.

Una volta caricato un file, esso può essere condiviso tramite email o attraverso un link diretto per scaricarlo. Per le immagini TinyLoad genera anche il classico codice HTML (vedi il logo sopra inserito proprio in questo modo), quello del thumb e quello per i Forum.

Peccato che non sia possibile registrarsi e tenere traccia dei propri files. Il servizio è semplicissimo, veloce ed immediato.

Mi chiedo se le offerte di questo genere, ormai a decine, un domani dovessero chiudere o subire un guasto, cosa accadrebbe ai nostri contenuti?

Meglio sempre conservare una copia dei files in locale ed essere consapevoli che non esiste nessuna garanzia per quanto ospitato in rete attraverso sistemi di questo genere.

Via Digg


Tumblr: blogging minimalista

tumblr

Tumblr è uno strumento atipico e non si può certo definire come piattaforma di blogging, visto che manca degli elementi tipici dei servizi di pubblicazione di questo genere.

Vi si può creare una sorta di miniblog, dove scrivere post, inserire immagini, citazioni, collegamenti e video. Un servizio di blogging minimalista, con poche opzioni di configurazione.

Al blog generato è assegnata una url di secondo livello. Questa è la mia prova: http://maestroalberto.tumblr.com/.

Per chi ha bisogno di generare una pubblicazione al volo, senza tante pretese.


Sintesi vocale multilingua: Oddcast ed altri strumenti

oddcast

Oddcast è un sinetizzatore vocale multilingua online. In pratica si digita o si incolla un testo da leggere nell’apposito campo, si sceglie la lingua (c’è anche l’italiano) e il lettore (vari personaggi maschili o femminili con un vero nome di persona) lo comincia a pronunciare.

I personaggi hanno tonalità e timbri vocali diversi, ma non è posibile intervenire sulla velocità della pronuncia. Inoltre non si possono salvare le nostre “letture” come files audio.

Esistono numerosi software di sintesi vocale con funzioni più complesse. In passato ho provato ReadPlease (c’è anche una versione gratuita) e l’opensource text2speech.

Questo tipo di software è spesso usato per l’accessibilità in rete e, in campo educativo, nel sostegno dei bambini diversamente abili. A questo proposito colgo l’occasione per segnalare l’esaltante esperienza di Chicco, che ci insegna come si può mantenere un podcast pur avendo la impossibilità di parlare con la propria voce.

Oddcast è stato visto su downloadblog


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