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AndroidPIT presenta Samsung Galaxy Note 3, HTC One Max e Sony Xperia i1 Honami

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AndroidPIT, il sito di news, tendenze e risorse sul mondo Android, si aggiorna continuamente e inserisce periodicamente e con frequenza nuovi materiali utili ai numerosissimi androidiani possessori di smartphone e tablet con il sempre più diffuso sistema operativo mobile targato Google.

Il portale è diffuso in molti paesi con target specifici ed è disponibile ovviamente anche in Italiano. Chi volesse conoscere più approfonditamente la sua ricca offerta può consultare il mio vecchio post di presentazione.

Tra le nuove risorse pubblicate segnalo in particolare lo spazio dedicato al Samsung Galaxy Note 3 (il nuovo phablet di Samsung), quello sul HTC One Max (il phablet in arrivo da HTC) e la pagina dedicata al Sony Xperia i1 Honami (il nuovo smartphone sulla rampa di lancio di Sony).

Come si intuisce facilmente AndroidPIT è un sito molto attento alle novità tecnologiche appena diffuse sul mercato e addirittura a quelle in fase di lancio.

Lo spazio dedicato al Samsung Galaxy Note 3 in particolare è già ricchissimo di contenuti: ci sono notizie sul design, le caratteristiche, le varie versioni che saranno disponibili alla vendita, specifiche tecniche, test, immagini, video e molto altro.

Stesse considerazioni si possono fare anche per i contenuti dedicati a HTC One Max, la versione extra-large di HTC One che con il mini va a completare la linea One, e Sony Xperia i1 Honami anche se per quest’ultimo le notizie sono meno ricche essendo il prodotto recentissimo.

Insomma, le novità dei prossimi mesi riguardo i richiestissimi terminali Android sono svelati in anticipo sul potale e vale la pena seguire le news di AndroidPIT anche tramite l’apposita app scaricabile gratuitamente da Google Play store, oppure via Facebook, Twitter, Google+, YouTube, feed RSS, forum e newsletter.

Gli appassionati possono anche registrarsi gratuitamente al sito ovviamente, così potranno aggiungere il proprio contributo alla community inserendo valutazioni commenti, oppure salvare le news più interessanti e aggiungerle al proprio profilo.

INK361: il miglior strumento per gestire un account Instagram online

INK361 è a mio avviso il miglior strumento per gestire un account Instagram online da browser.

Non solo funziona come visualizzatore con il quale è possibile esplorare immagini, ma è possibile fare le stesse cose che si fanno con l’applicazione: commentare, aggiungere like, cercare tag e utenti, gestire il proprio profilo. E’ anche possibile condividere qualsiasi immagine nei vari social network con un solo click.

Si può inoltre gestire followers e following, rimuovere persone rapidamente, verificare chi non ci segue.

Uno degli aspetti più interessanti, tuttavia, sono i tool. Con INK361 infatti si può installare facilmente un’app per i profili e le pagine di Facebook, creare background per Twitter, sfondi per la testata del profilo di Facebook, wallpaper personalizzati per iPad e tutta una serie di bottoni e widget per la promozione del proprio Instagram all’interno di siti web e blog.

INK361 è una proposta del tutto gratuita che fornisce anche la possibilità di acquistare una serie di gadget personalizzati con le nostre foto.

Le 2 domande fondamentali che deve farsi chi vuole guadagnare con un blog

Sono ormai diversi anni che, sul web come anche off line, in moltissimi propongono di utilizzare un blog come un’ottima fonte di monetizzazione per guadagnare soldi con internet (specie in un periodo di crisi come questo).

Sicuramente è possibile fare soldi on line con un blog tuttavia, prima di dedicarsi all’attività di blogging, sarebbe il caso di analizzare seriamente alcune questioni davvero molto importanti.

Prima di tutto, il blogging business non è una specie di “formula magica” per fare soldi facili (spero che nessuno creda a questa favoletta). Perché? Per il semplice motivo che i soldi non sono MAI facili, ma vanno sempre sudati e guadagnati con professionalità!

Se leggi sul web di qualcuno che afferma di conoscere il modo per guadagnare con un blog senza fare nulla, o quasi, allora scappa subito a gambe levate perché si tratta sicuramente di un truffatore o di una persona incompetente che non sa di cosa sta parlando.

Fatta questa necessaria premessa, in genere ci sono sempre un paio di domande fondamentali che faccio a TUTTI quelli che mi dicono che vorrebbero guadagnare on line con un blog. Non porsi queste domande sin dall’inizio, cercando ovviamente di dare anche una valida risposta a esse, implica nella stragrande maggioranza dei casi il fallimento.

Iniziamo dalla prima domanda: “Cosa vuoi vendere sul tuo blog?” Esatto: vendere! Se vuoi incassare soldi, allora dovrai essere disposto a vendere qualcosa.

Qualunque attività capace di produrre reale ricchezza, non solo on line ma anche off line, si basa sempre sulla compra/vendita di qualcosa (prodotti o servizi). Se non vendi qualcosa, allora non potrai mai guadagnare neanche un singolo centesimo. Semplice.

Detto questo, i prodotti/servizi che puoi vendere on line sono delle tipologie più diverse: spazi pubblicitari, infoprodotti, prodotti fisici dei generi più disparati, servizi, consulenze, eccetera. Tuttavia, la cosa che più conta è che tu offra qualcosa che il mercato sia veramente disposto ad acquistare.

Nel corso di questi ultimi anni ho visto troppi business on line che sono falliti, perché chi li ha messi in piedi non ha avuto l’umiltà o l’accortezza di ascoltare il mercato, illudendosi che il prodotto/servizio si sarebbe “venduto da solo” (perché magari di buona qualità).

…Detto in altre parole: purtroppo la passione e la competenza da sole non bastano, se là fuori non c’è qualcuno realmente interessato ad acquistare ciò che hai da offrire. E questo anche se ciò che offri potrebbe essere realmente utile (il mercato è pieno di ottime idee rimaste invendute).

Pertanto la nicchia in cui andare a operare va scelta sempre prima, in modo molto oculato, e NON strada facendo come invece vedo fare (purtroppo) da parte di molti bloggers dilettanti allo sbaraglio.

Inoltre, come ho già detto, bisogna verificare in maniera attenta se, in quella determinata nicchia, ci sono persone disposte a spendere denaro in cambio di ciò che offri.
Passiamo ora alla seconda domanda fondamentale: “Hai in mente una strategia con la quale portare traffico in target al tuo blog?” Spessissimo mi imbatto in business on line potenzialmente molto interessanti ma poi, alla resa dei conti, non sono in grado di produrre reddito in quanto si riducono a essere delle specie di “cattedrali nel deserto”.

Oppure, e anche questo mi capita di osservarlo molto spesso, i costi di acquisizione del traffico in target (ovvero dei potenziali clienti) non vengono ripagati a dovere da quelle che poi sono le vendite on line che vengono effettivamente generate.

Non illuderti: se non ci pensi tu di persona, non sperare che qualcun altro sia così magnanimo da portarti visitatori sul tuo blog.

…Visitatori che poi NON potranno essere persone qualunque ma, come ho già accennato, dovranno essere in target con le tematiche che tratti on line. In caso contrario, rischi di avere diverse visite ma zero vendite.

Portare traffico targettizzato è un vero e proprio lavoro e se operi in una nicchia molto affollata e “battagliata” (ad esempio mutui e prestiti on line), allora sappi che non sarà per niente facile (e neanche economico) portare le persone giuste, e nella giusta quantità, a contatto con ciò che offri.

Perché è importante avere, sin dall’inizio, le idee molto chiare sul discorso del traffico? Per il semplice motivo che, spessissimo, portare traffico in target implica dei costi; specie se vengono utilizzati servizi validi, ma a pagamento, come AdWords (giusto per fare un esempio).

Pertanto dovrai pensare a fare un vero e proprio business plan, per poter comprendere subito se il ROI (ritorno sull’investimento) del tuo business on line potrà essere sostenibile, al netto di tutte le spese per il traffico (e non solo…), oppure no.

Queste due domande che ho esposto nel corso dell’articolo sono semplici, dirette e concrete. Eppure noto che la maggior parte di coloro che aspirano a guadagnare con il blogging business, non se le pongono quasi mai (almeno all’inizio).

Col risultato finale di procedere a tentoni, lungo la strada che porta a dei guadagni che possano essere considerati un minimo dignitosi (insomma: l’equivalente di almeno uno stipendio part-time giusto per capirci).

Comprendo benissimo che sono domande scomode e di non facile risposta. Tuttavia, il non porsi sin da SUBITO questi interrogativi implica che bisognerà, sicuramente, farci i conti in futuro.

…Magari dopo aver investito tantissimo tempo ed energie in un progetto che poi, alla dura resa dei conti, si è dimostrato economicamente poco sostenibile.

Guest post a cura della redazione di GuadagnareOnlineItalia.it

AndroidPIT: un sito di informazioni e risorse sul mondo Android

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AndroidPIT è un interessante sito di informazioni e risorse sul mondo Android.

Si tratta di un portale disponibile in varie lingue tra cui l’Italiano. Un po’ blog, un po’ network per esperti sviluppatori e utenti, fornisce anche un ricco forum.

Ci si può iscrivere gratuitamente oppure frequentare liberamente le pagine e accedere alla informazioni pubblicate quotidianamente con frequenza.

Tra le varie risorse disponibili, molto interessanti sono le pagine dedicate al Google Play Store, all’App Center, quella dedicata alle applicazioni con tanto di classifiche (le più scaricate, i test, le valutazioni degli esperti, quelle in evidenza, le novità, quelle con il prezzo ridotto, le più valutate), con le raccomandazioni e i consigli, con i filtri di selezione per la ricerca.

Molto ricca la pagina delle news, suddivisa per argomenti tra cui la sezione dedicata ai trucchi che aiuta ad usare al meglio applicazioni, software e hardware.

Android PIT fornisce anche un motore di ricerca interno per scovare rapidamente ciò che si va cercando.

Decisamente interessante anche la pagina dei test nella quale incontriamo le recensioni approfondite e particolareggiate delle applicazioni con tanto di rating globale e con le singole caratteristiche e funzionalità.

Il tutto viene riassunto anche da un badge contenente le classiche stellette (per chi vuol conoscere un’opinione d’impatto visivo senza leggere i dettagli della descrizione) e dalle schermate della app.

Gli utenti registrati, ovviamente, hanno la facoltà di aggiungere una propria valutazione, di salvare i contenuti e di aggiungere risorse al proprio profilo.

Essendo un portale da poco lanciato sul mercato italiano alcuni contenuti come parte di quelli dedicati al sistema operativo Jelly bean sono disponibili in altre lingue, ma presto presumibilmente saranno trasferiti tutti in Italiano in base anche alla crescita della community dei frequentatori e degli esperti.

Il network dispone di una grafica pulita e piacevole che favorisce la facile navigazione, può essere seguito anche tramite le reti sociali e attraverso un apposito canale video su YouTube.

Si tratta in buona sostanza di una ottima proposta trasversale sul mondo Android in crescita costante, che mira a diventare un punto di riferimento riguardo le notizie, le risorse e le tendenze che interessano il sistema operativo targato Google anche in Italia.

5.000

Sì questo è il post numero 5.000 di maestroalberto.it, un’avventura iniziata circa cinque anni fa quasi per gioco.

In questi anni il blogging è cambiato notevolmente e con l’avvento dei social network tutto in internet è divenuto più rarefatto in quanto la condivisione è anche dispersione.

Ma non è di questo che voglio parlare in questa occasione, né voglio sciorinare dati e tanto meno cadere sull’errore dell’auto celebrazione.

Tranne alcuni guest post che si contano sulle dita di una mano ho scritto io tutti gli articoli di questo sito. Contemporaneamente ho continuato a pubblicare sull’altro mio blog Maestro Alberto: il web per la Scuola Primaria e ho aggiornato il mio motore di ricerca Ricerche Maestre.

Insomma sono riuscito a dare continuità al mio lavoro senza pause se non quelle fisiologiche per le vacanze.

Questi, tuttavia, sono giorni di riflessione per me. Per scrivere su un blog seguito come questo, infatti, ci vuole tempo e la mente libera. Due ingredienti essenziali che in questo momento non possiedo del tutto.

I lettori affezionati avranno certo notato un certo calo delle pubblicazioni. Ma capitano periodi nella vita in cui ci sono cose più importanti da fare che scrivere su un blog: dietro a un blog c’è sempre una persona, con le sue debolezze, con i suoi affetti, con i suoi impegni inderogabili.

E la vita prima o poi presenta il conto. Quando le persone che ti stanno accanto reclamano silenziosamente la tua presenza, quando le tue giornate sono scandite dalle visite in ospedale, dai tuoi cari da accudire, dai figli che hanno bisogno della tua presenza, dai pensieri che logorano la tua mente, non c’è più tempo per tutto il resto e anche se ci fosse il tuo cervello non risponderebbe come vorresti.

In questi ultimi anni ho sentito il dovere di pubblicare articoli quasi quotidianamente ed è stato un piacere. Spero presto di ritrovare questa condizione dell’animo.

L’evoluzione del blogger (infografica)

blogger_infographic

Flowtown propone un’ottima immagine infografica intitolata The Evolution of The Blogger, ovvero l’evoluzione del blogger.

Dal blogger originario che scriveva il proprio diario online (weblog) sono mostrate tutte le figure specifiche e specializzate dei blogger attuali.

Si tratta dunque di una riflessione grafica su quello che era e su quello che è attualmente il mondo dei blog.


albertopiccini.it

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