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Le professioni più retribuite del settore informatico

Il mondo dell’informatica è ormai la chiave di volta di tutte le nostre attività: il lavoro, le relazioni sociali, il commercio si svolgono tutte, in gran parte, attraverso Internet e quindi il settore informatico. Se da una parte l’informatizzazione ha diminuito in diversi ambiti il numero dei posti di lavoro dal momento che molte funzioni vengono svolte attraverso un computer, dall’altro lato si è creato tutto un nuovo filone di professioni legate proprio al mondo della tecnologia e dell’informatica. Basti guardare a quanti esperti di computer, creatori di siti web e programmatori – per nominarne solo alcuni – sono oggi presenti.

Come in qualsiasi altro settore lavorativo, più una determinata professione è richiesta dal mercato, e maggiore è la sua remunerazione, soprattutto se la scelta in relazione ai professionisti non è molto ampia e la concorrenza non porta al ribasso i compensi. Un esempio è quello dei programmatori: anche chi non è un grande esperto di informatica può intuire l’importanza di questo ruolo. Basti pensare che senza di loro, il computer servirebbe a ben poco. Sul sito Aulab.it puoi trovare una panoramica completa su quale sia il compenso medio per chi svolge questa professione, anche in base alle diverse qualifiche (ad esempio se junior, senior o full stack).

Qual è il percorso per iniziare a lavorare nell’informatica? La strada tradizionale (che però non è sempre quella più seguita) è quella di conseguire una laurea in informatica. Da lì poi sono diverse le specializzazioni che possono essere aggiunte. Tuttavia molti professionisti che lavorano nel settore tecnologico non hanno seguito un percorso di studi ad hoc il più delle volte: la passione, unita alla possibilità di imparare da autodidatta grazie ai materiali formativi che si trovano su Internet o attraverso dei corsi, possono sostituire in gran parte un percorso universitario specifico.

I lavori più richiesti nel mondo del digitale

Man mano che la tecnologia è stata applicata ai diversi settori della nostra quotidianità, sono emerse professioni sempre più specializzate: un esempio su tutti è quello dell’e-commerce. Se all’inizio chi voleva offrire i propri servizi o aprire un negozio online si accontentava di un sito web, oggi c’è tutto un comparto legato al commercio online che si focalizza sulla promozione digitale delle attività. Esperti SEO e SEM sono ormai delle figure immancabili per il marketing digitale, e quindi per il successo stesso di un e-commerce.

 Il settore più remunerativo rimane quello relativo alla sicurezza informatica, e non è difficile capire il perché. Aziende piccole e grandi, ma anche governi e associazioni sanno quanto siano importanti le informazioni contenute nei loro sistemi informatici. Trovare degli esperti in grado di proteggere tali dati è di importanza cruciale, ed è proprio la delicatezza e la complessità della materia a rendere gli esperti di sicurezza informatica difficili da trovare. Lo stipendio medio negli Stati Uniti per chi si occupa di questo settore si aggira sugli 80.000 USD l’anno, una cifra che ripaga bene delle lunghe ore di lavoro spesso richieste quando si scoprono delle falle che devono essere riparate al più presto.

Un’altra figura che riceve una remunerazione di tutto rispetto è il Chief Digital Officer, ovvero colui che si occupa di tutto il settore digitale di un’azienda, supervisionando le varie divisioni più specifiche e coordinandole tra loro. Un altro dei ruoli emergenti degli ultimi anni, e ben retribuito, è quello del Digital Media Planner ovvero colui che si occupa di gestire l’attività di un’azienda attraverso i vari canali dei media, in primis ovviamente i social media.

Uno degli aspetti positivi del mondo dell’informatica è proprio la sua continua evoluzione: professioni che fino pochissimi anni fa erano impensabili, oggi sono tra le più richieste, e anche tra le più remunerative.

Post a cura di Aluab.it

MapsOfMind: un sito dove creare mappe mentali direttamente online

MapsOfMind è un sito dove creare mappe mentali e concettuali direttamente online.

Si tratta di un’applicazione web molto completa ed intuitiva che funziona direttamente da browser in una pagina web e che non necessita dell’installazione di alcun software aggiuntivo, è solo necessario registrarsi creando un account gratuito anche tramite i propri profili social.

Una volta entrati assegneremo un titolo alla mappa, sceglieremo i colori di sfondo e decideremo se renderla pubblica o mantenerla privata.

È anche possibile invitare persone a collaborare al progetto condividendo idee.

A questo punto aggiungeremo i contenuti, le varie connessioni e le ramificazioni delle informazioni inserite.

Ogni info box è totalmente personalizzabile nelle scritte, nei colori e addirittura nei paragrafi in cui inserire contenuti multimediali, testi scritti formattati con font a scelta, liste e link esterni.

È addirittura possibile personalizzare colore, forma e dimensione dei connettori.

A lavoro concluso si può salvare la mappa nel cloud, far partire una presentazione in stile slideshow, salvarla nei formati PDF, PNG e TXT o condividerla direttamente nei social. 

MapsOfMind fornisce anche una galleria delle mappe pubbliche condivise dagli utenti nella community.

Il servizio è del tutto gratuito e senza limiti d’uso per gli utenti singoli.

Trattandosi di uno strumento nuovo, sicuramente sarà migliorato in futuro nelle sue già ricche funzionalità.

Vedi anche: Coggle, un semplice strumento per creare mappe mentali online

Coggle: un semplice strumento per creare mappe mentali online

Coggle si presenta come un un semplice strumento per creare mappe mentali online.

Si può accedere gratuitamente tramite Google e poi procedere al mindmapping, anche in forma collaborativa invitando persone a contribuire.

Ottimo per i progetti di lavoro, di scuola o per il brainstorming personale, le mappe mentali realizzate possono essere salvate in PDF o come immagine PNG.

Coggle è un’applicazione web accessibile senza spese direttamente da browser.

Per vedere le miei lavori su Coggle segui i link mappe concettuali scuola primaria e schemi di sintesi 

Le 2 domande fondamentali che deve farsi chi vuole guadagnare con un blog

Sono ormai diversi anni che, sul web come anche off line, in moltissimi propongono di utilizzare un blog come un’ottima fonte di monetizzazione per guadagnare soldi con internet (specie in un periodo di crisi come questo).

Sicuramente è possibile fare soldi on line con un blog tuttavia, prima di dedicarsi all’attività di blogging, sarebbe il caso di analizzare seriamente alcune questioni davvero molto importanti.

Prima di tutto, il blogging business non è una specie di “formula magica” per fare soldi facili (spero che nessuno creda a questa favoletta). Perché? Per il semplice motivo che i soldi non sono MAI facili, ma vanno sempre sudati e guadagnati con professionalità!

Se leggi sul web di qualcuno che afferma di conoscere il modo per guadagnare con un blog senza fare nulla, o quasi, allora scappa subito a gambe levate perché si tratta sicuramente di un truffatore o di una persona incompetente che non sa di cosa sta parlando.

Fatta questa necessaria premessa, in genere ci sono sempre un paio di domande fondamentali che faccio a TUTTI quelli che mi dicono che vorrebbero guadagnare on line con un blog. Non porsi queste domande sin dall’inizio, cercando ovviamente di dare anche una valida risposta a esse, implica nella stragrande maggioranza dei casi il fallimento.

Iniziamo dalla prima domanda: “Cosa vuoi vendere sul tuo blog?” Esatto: vendere! Se vuoi incassare soldi, allora dovrai essere disposto a vendere qualcosa.

Qualunque attività capace di produrre reale ricchezza, non solo on line ma anche off line, si basa sempre sulla compra/vendita di qualcosa (prodotti o servizi). Se non vendi qualcosa, allora non potrai mai guadagnare neanche un singolo centesimo. Semplice.

Detto questo, i prodotti/servizi che puoi vendere on line sono delle tipologie più diverse: spazi pubblicitari, infoprodotti, prodotti fisici dei generi più disparati, servizi, consulenze, eccetera. Tuttavia, la cosa che più conta è che tu offra qualcosa che il mercato sia veramente disposto ad acquistare.

Nel corso di questi ultimi anni ho visto troppi business on line che sono falliti, perché chi li ha messi in piedi non ha avuto l’umiltà o l’accortezza di ascoltare il mercato, illudendosi che il prodotto/servizio si sarebbe “venduto da solo” (perché magari di buona qualità).

…Detto in altre parole: purtroppo la passione e la competenza da sole non bastano, se là fuori non c’è qualcuno realmente interessato ad acquistare ciò che hai da offrire. E questo anche se ciò che offri potrebbe essere realmente utile (il mercato è pieno di ottime idee rimaste invendute).

Pertanto la nicchia in cui andare a operare va scelta sempre prima, in modo molto oculato, e NON strada facendo come invece vedo fare (purtroppo) da parte di molti bloggers dilettanti allo sbaraglio.

Inoltre, come ho già detto, bisogna verificare in maniera attenta se, in quella determinata nicchia, ci sono persone disposte a spendere denaro in cambio di ciò che offri.
Passiamo ora alla seconda domanda fondamentale: “Hai in mente una strategia con la quale portare traffico in target al tuo blog?” Spessissimo mi imbatto in business on line potenzialmente molto interessanti ma poi, alla resa dei conti, non sono in grado di produrre reddito in quanto si riducono a essere delle specie di “cattedrali nel deserto”.

Oppure, e anche questo mi capita di osservarlo molto spesso, i costi di acquisizione del traffico in target (ovvero dei potenziali clienti) non vengono ripagati a dovere da quelle che poi sono le vendite on line che vengono effettivamente generate.

Non illuderti: se non ci pensi tu di persona, non sperare che qualcun altro sia così magnanimo da portarti visitatori sul tuo blog.

…Visitatori che poi NON potranno essere persone qualunque ma, come ho già accennato, dovranno essere in target con le tematiche che tratti on line. In caso contrario, rischi di avere diverse visite ma zero vendite.

Portare traffico targettizzato è un vero e proprio lavoro e se operi in una nicchia molto affollata e “battagliata” (ad esempio mutui e prestiti on line), allora sappi che non sarà per niente facile (e neanche economico) portare le persone giuste, e nella giusta quantità, a contatto con ciò che offri.

Perché è importante avere, sin dall’inizio, le idee molto chiare sul discorso del traffico? Per il semplice motivo che, spessissimo, portare traffico in target implica dei costi; specie se vengono utilizzati servizi validi, ma a pagamento, come AdWords (giusto per fare un esempio).

Pertanto dovrai pensare a fare un vero e proprio business plan, per poter comprendere subito se il ROI (ritorno sull’investimento) del tuo business on line potrà essere sostenibile, al netto di tutte le spese per il traffico (e non solo…), oppure no.

Queste due domande che ho esposto nel corso dell’articolo sono semplici, dirette e concrete. Eppure noto che la maggior parte di coloro che aspirano a guadagnare con il blogging business, non se le pongono quasi mai (almeno all’inizio).

Col risultato finale di procedere a tentoni, lungo la strada che porta a dei guadagni che possano essere considerati un minimo dignitosi (insomma: l’equivalente di almeno uno stipendio part-time giusto per capirci).

Comprendo benissimo che sono domande scomode e di non facile risposta. Tuttavia, il non porsi sin da SUBITO questi interrogativi implica che bisognerà, sicuramente, farci i conti in futuro.

…Magari dopo aver investito tantissimo tempo ed energie in un progetto che poi, alla dura resa dei conti, si è dimostrato economicamente poco sostenibile.

Guest post a cura della redazione di GuadagnareOnlineItalia.it

Facebook bloccato a scuola, in ufficio o al lavoro? Ecco come entrare

Capita ormai sempre più spesso che la consultazione dei social network sia vietata, a ragione, sul posto di lavoro, causa mancanza di produttività.

Facebook, tuttavia, non di rado è veicolo di messaggi importanti come se fosse una casella di posta elettronica.

Per le necessità urgenti con Facebook bloccato a scuola, in ufficio o al lavoro tramite un firewall o un proxy, si può entrare sfruttando Facebridge: un’applicazione gratuita con cui aggirare tutte le restrizioni.

Si tratta di un ottimo proxy web in grado di bypassare, come un ponte, i divieti e che permette di svolgere le consuete attività su Facebook.

La professionalità è d’obbligo, ma se si usa buon senso non è necessaria la censura.

Infogram: applicazione web per creare splendide infografiche

Infogram è un’eccellente applicazione web per creare splendide infografiche.

Per accedere ci si deve registrare gratuitamente o accreditare via FaceBook o Twitter.

Un elegante editor visivo ci condurrà alla creazione di un’infografica o di un più semplice grafico, usando degli schemi già predefiniti, modificabili e personalizzabili.

I dati che comporranno i grafici possono essere inseriti tramite fogli di calcolo, le scritte modificate con un semplice doppio click del mouse, si possono inserire foto, immagini e video.

C’è la possibilità di allegare una mappa geografica, di aggiungere testi scritti, citazioni e di intervenire nella grafica e nel design.

Una volta concluso il lavoro lo si può pubblicare e salvare.

L’immagine infografica può essere condivisa con un link, inserita in un sito web tramite codice embed, pubblicata su Twitter, Facebook, Pinterest.

All’interno della community si possono ovviamente scoprire utenti e interessantissime infografiche.

Infogr.am è un sito davvero speciale, assolutamente imperdibile, soprattutto per educatori ed insegnanti, per i professionisti nel loro business e per chi ha bisogno semplicemente di diffondere dati e spiegazioni in forma semplice, immediata, intuitiva e visuale nel proprio lavoro.

Imperdibile.


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