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Manifesto per l’abolizione del PageRank



Il PageRank di Google non viene aggiornato dallo scorso aprile. Di solito è attualizzato ogni tre mesi e quindi c’è un grande ritardo.

Forse Google ha deciso di eliminare il Page Rank? Magari!

Penso infatti che molti blogger e webmaster sarebbero a favore della sua abolizione, poiché ormai la classifica che esso genera è del tutto adulterata e visto che lo stesso Google ha contribuito nell’irrefrenabile opera di degrado del suo famoso indice di popolarità.

Se originariamente il PageRank intendeva valorizzare un sito internet in base a i link ricevuti, ora, a causa della deprecabile pratica dello scambio di link per interessi commerciali, la sua efficacia è fasulla, non corrisponde alla realtà.

Non mi riferisco tanto allo scambio di link tra blogger che hanno interessi comuni più o meno vaghi (anche se qualcuno mostra di esagerare), quanto alle opinabili strategie che spingono al mercantaggio dello scambio di link o, addirittura, alla compravendita.

Tutto ciò ha prodotto in Rete un panorama adulterato e confuso. Google in passato ha provato a limitare questa pratica generalizzata, in modo anche traumatico cancellando l’indicizzazione di alcuni siti web.

Il Page Rank è stato per Google la classica zappata nei piedi, l’ingresso in un vicolo cieco.

Spero che il ritardo del suo aggiornamento sia dovuto alla decisione di eliminarlo o perlomeno alla volontà di di trovare una strategia più pulita e trasparente per valutare il “rango” di una pagina web.

Una delle figure responsabili di Google, Matt Cutts, non lascia ben sperare parlando soltanto di un ritardo.

Questo blog, nel momento in cui scrivo, è l’unico dei primi cento nella classifica di BlogBabel con PR 4. Non che m’interessi particolarmente scalare posizioni, ma, in considerazione del valore assegnato a questo indice, penso sia un mezzo miracolo.

Se il Page Rank continuerà ad essere usato da Google così come è strutturato continuerà a proliferare anche l’usanza dello scambio e della compravendita di link: è un fatto fisiologico e naturale.


DocStoc: condividere documenti di qualsiasi tipo



DocStoc (ancora in fase beta privata) si presenta come un concorrente di Scribd. Ho ottenuto un invito e l’ho provato.

Vi si possono trovare e condividere documenti da ufficio professionali di qualsiasi tipo (word, excel, powerpoint, pdf, illustrator… ) in questi campi: legge, affari, finanza, tecnologia, educazione, creatività.

Un enorme database gestito attraverso una rete sociale già nutrita (figurasi quando sarà aperto al pubblico).

Una via di mezzo tra quello che è Flickr per le foto e YouTube per i video, dove gli utenti caricano, indicizzano e votano migliaia di documenti che possono essere usati dagli altri per i più svariati propositi.

Sul proprio account si può caricare un documento singolo o un’intera cartella e i file possono essere condivisi anche per posta elettronica. Per ognuno viene mostrato il nome dell’uploader e il numero dei download.

L’anteprima è in Flash e si può prelevare un codice embed per inserirlo in una pagina web e prelevare il link diretto al documento.

La ricerca avviene ovviamente tramite categorie e parole chiave. Addirittura si possono richiedere un particolare documento inserendo un titolo particolare e aspettando di essere avvisati da DocStoc.

Il profilo utente è semplice ben strutturato tramite comode liste di file, i quali possono anche essere mantenuti privati e spediti ad personam. Gli utenti possono anche registrare i loro blog.

In definitiva una gran bella proposta. Utilissima in molte attività professionali e, naturalmente, anche in campo educativo.


Come spiegare Google Docs alla mamma



Stavolta è direttamente Google dal suo canale video su YouTube, sebbene sempre tramite Common Craft, a spiegarci il funzionamento di Google Docs e più in generale dell’office online.

Il breve video tutorial è in un Inglese piuttosto semplice e comprensibile. C’è un importante il dettaglio: si cita già “presentation” ossia l’applicazione web di Google destinata alla creazione di presentazioni online, una sorta di PowerPoint via web lanciata proprio in queste ore in rete in rete.

Il video, infatti, è usato proprio per accompagnare il lancio di Presentation.

Molto ben fatto, è realizzato con l’uso di foglietti di carta con disegni e ritagli di schermate.

Vedi anche:



Scriblink: lavagna digitale per condividere idee in tempo reale



Scriblink è una lavagna digitale che può essere condivisa da un gruppo di persone. Con essa si possono mostrare le nostre idee e in tempo reale con altri utenti (massimo cinque, da invitare per posta elettronica).

L’applicazione contiene strumenti di disegno e di scrittura basilari, addirittura scarni (linee, cerchi, rettangoli, griglie, un selettore del colore e della dimensione del pennello, un secchiello). La sua forza, tuttavia, sta nella possibilità della condivisione a distanza.

Con essa, per esempio, si potrebbe elaborare una bozza, un progetto con un gruppo di colleghi di lavoro, oppure utilizzarla per una spiegazione o a corredo di una lezione.

Ci si può avvalere anche di una chat, collocata sulla barra laterale, dove stabilire anche una conversazione. Le bozze possono essere salvate e riaperte all’occorrenza.

In Scriblink l’apparenza inganna, la sue estrema semplicità infatti potrebbe essere il motivo del suo successo.

Nei link di corredo al post sono recensiti altri strumenti di questo tipo.


SlideRocket: eleganti presentazioni via web



In attesa dell’imminente uscita del sistema per presentazioni di Google mi sono fatto un giretto su SlideRocket (visto che mi hanno mandato un invito).

Le funzioni sono quelle tipiche delle applicazioni da desktop alla PowerPoint o Keynote di Apple.

Le presentazioni realizzate con questo strumento si possono importare (vedi sopra) in una pagina web tramite codice HTML embed e condividere per posta elettronica.

Le transizioni e gli effetti sono accattivanti, come pure la grafica.

In ogni diapositiva si possono aggiungere elementi multimediali: video, foto (tramite upload, dalla biblioteca interna ma anche da Flickr) e animazioni in Flash.

Una gran bella proposta.


Più di 5000 risorse per fare tutto online



Finalmente Mashable si è deciso ad aggregare in un listone gli strumenti e le risorse che segnala ormai da 3 mesi per aiutarci ad essere più produttivi nel web.

Si tratta di una mega lista che include tutte le precedenti e che contiene più di 5000 riferimenti a links per fare praticamente tutto online.

Da tempo sto facendo la stessa cosa, aggiornando la mia “lista delle liste“, tradotta in italiano e suddivisa per argomenti con migliaia di links per tutti gusti. Ormai siamo intorno a 110 link.

La mia suddivisione è diversa da quella presentata dal mio “datore di lavoro”… In effetti mi auguro da un lato che Mashable concluda per ora la pubblicazione delle sue ottime liste perché stento a stargli dietro, tanta è stata la loro frequenza.

Penso che il mio listone sia un utile complemento al mastodontico elenco originale poiché ha il vantaggio di essere riportato interamente in italiano.

Link al post | Le cassette degli attrezzi di Mashable (la lista delle liste).



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