Archivio per la tag 'geolocalizzazione'

Plixi: foto sharing per Twitter e FaceBook

plixi

Plixi è un nuovo servizio di foto sharing per Twitter e FaceBook.

In pratica, connettendosi con i due famosi social network, si possono condividere immagini di eventi, locali, posti di qualsiasi genere, anche geolocaliozzate.

Le foto possono essere caricate via email, web o con un telefonino cellulare. Uno smartphone abilitato alla localizzazione geografica, tipo un iPhone, consentirà di indicare la posizione su Google Maps.

Si possono aggiungere amici con cui condividere la nostra attività e pubblicare commenti.

Si tratta dunque di un nuovo intrigante modo di condividere foto socialmente del tutto gratuito.

4SquareBadges: il significato di tutti i badge di FourSquare

4squarebadges

Per molti degli utenti di FourSquare i badge sono una vera e propria mania, quasi un’ossessione.

Alcuni sono conosciutissimi, altri sono specifici e particolari, difficili da ottenere in quanto dipendono da alcune specifiche catene commerciali di media e negozi americani. In pratica sono impossibili da ottenere in Italia.

Per sapere come fare a conquistarli ci viene in aiuto 4SquareBadges, un sito che indica il significato di tutti i badge di FourSquare.

In questo modo, spulciando la lista, potremo escogitare le nostre strategie per ottenere le varie medaglie e aggiungerle al nostro profilo.

4SquareBadges fornisce anche un blog e un forum ed è un servizio del tutto gratuito.

Via | dotpod

MyFoursquare: generatore di badge per condividere Foursquare online

myfoursquare

Tale è il successo di Foursquare che cominciano a vedersi mashup dedicati al servizio di geolocalizzazione.

My Foursquare, per esempio, è un generatore di badge per condividere il nostro Foursquare online.

Una volta registrati e autenticati via Foursquare si può scegliere tra un widget da inserire in una pagina web tramite codice embed, un plugin per WordPress, un’applicazione per FaceBook.

Tutti questi strumenti sono personalizzati in base al progresso del nostro profilo.

E’ possibile inoltre scegliere i dati che si vogliono mostrare.

MyFoursquare è un servizio del tutto gratuito pensato soprattutto per blogger, webmaster e utenti FaceBook.

FourSquare: cos’è, come funziona, il perché di un successo

Senza dubbio FourSquare è il social network del momento, quello che richiama più curiosità e interesse negli smanettoni del web, il servizio tra i più discussi nei siti che si occupano di social media e di web 2.0.

Ma andiamo per gradi cercando di spiegare a chi non ancora lo sapesse quali sono le sue caratteristiche principali.

Cos’è, a cosa serve, come funziona.

FourSquare è una rete sociale fondata nel 2009 da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai, che si basa sulla geolocalizzazione degli utenti, vale a dire sulla condivisione della propria posizione geografica via gps attraverso un dispositivo mobile, uno smartphone come un telefonino Android, un iPhone o un Blackberry, per i quali sono disponibili apposite applicazioni gratuite.

Gli utilizzatori di cellulari Symbian e di Pocket PC con Windows Mobile touchscreen possono usarlo via Waze, un navigatore satellitare gratuito.

Chi non disponesse di un simile device può comunque partecipare alla community semplicemente inviando messaggi sms.

Gli utenti possono effettuare il cosiddetto check in nei locali, nei negozi, nei musei, in qualsiasi posto di interesse pubblico. Essi sono suggeriti direttamente dall’applicazione e nel caso non lo fossero possiamo aggiungere un punto d’interesse direttamente noi stessi.

Tutto funziona come una specie di gioco. Maggiore sarà il numero dei check in e dei tip, i suggerimenti lasciati su un posto, e più punti otterremo per conquistare una lunga serie di badge, una sorta di “medaglia al merito” che indica la popolarità e l’influenza di un membro.

I commenti possono essere sincronizzati con un account Twitter e su FaceBook. Ciò significa che è possibile condividerli contemporaneamente anche nei due social network.

Allo stesso modo si possono cercare amici rovistando nella nostra sfera sociale di Twitter, FaceBook, nella rubrica di GMail o aggiungerli direttamente.

Le notifiche push consentono di trovare gli amici che sono nelle vicinanze o addirittura che si trovano contemporaneamente nello stesso locale.

In pratica più si usa FourSquare, maggiori saranno le informazioni a nostra disposizione e maggiore sarà l’incremento dei nostri meriti.

Uno degli obiettivi più ambiti è diventare major, vale a dire “il sindaco” di un posto. Tutto questo si consegue effettuando il maggior numero di ingressi nello stesso luogo entro due mesi, sempre se tale carica risulti ancora libera ovviamente…

Il perché di un successo.

FourSquare è utile per scoprire nuovi posti da esplorare e può essere usato a fini turistici. Di sicuro funzionano più le indicazioni lasciate direttamente dalle persone piuttosto che le spesso false informazioni per viaggiatori che si reperiscono normalmente.

Da questo punto di vista è destinato a crescere esponenzialmente man mano che la community italiana a sua volta sarà più numerosa e partecipativa.

La forza del suo esito straordinario e in continua crescita, tuttavia, è dovuta all’aspetto ludico. FourSquare, infatti, si presenta come un vero e proprio gioco sociale partecipativo.

Il meccanismo dei badge, favorisce la voglia di diventare superuser.

La condivisione della geolocalizzazione permette di incontrare la cerchia degli amici nelle vicinanze o addirittura di bluffare riguardo alla nostra posizione attuale…

Non è un caso che FaceBook, con la nuova funzione Places si metta in sua diretta concorrenza.

Ma FourSquare, a mio avviso, è destinato a vincere, un po’ come accedde in passato con Twitter. Tanto fu il successo del servizio di microblogging che moltissimi furono i cloni. Tuttavia, a distanza di tempo, solo Twitter si è imposto come il più influente e autorevole.

Lo stesso sta accadendo per FourSquare che sta sbaragliando la concorrenza, in primis quella di Gowalla.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello del cosiddetto social marketing. FourSquare, infatti può essere utilizato, dalle aziende a scopo promozionale, per pubblicizzare il proprio brand.

C’è chi offre sconti, prezzi e tariffe speciali, inviti e agevolazioni ai clienti migliori in base al numero di check in o addirittura la possibilità di ottenere nuovi ambiti badge.

FourSquare in questo senso sta pensando ad incrementare il proprio piano di partnership con alcune importanti catene di negozi e di media americani.

Insomma, le sue possibilità di utilizzo sono ancora inesplorate e tra le persone nascono nuove forme di aggregazione e di gioco destinate ad avere più o meno fortuna.

I contro.

Molti sono i pro, ma ci sono anche le contro indicazioni. In primo luogo la privacy.

Chi usa FourSquare deve per forza di cose rinunciare ad una buona fetta della propria location privacy, oppure restringere la sfera delle amicizie e l’autorizzazione a visualizzare i check in a poche persone affidabili. Ma così facendo il gioco non varrebbe più la candela.

In ogni modo è sempre possibile usare il bluff di effettuare il check in in un posto non vero per depistare la gente correndo però il rischio di essere bannati, esclusi dal servizio. Oppure mantenere semplicemente i check in privati, in gergo off the grid (OTG), evitando di condividerli con gli amici.

Non è poi così ragionevole condividere la propria posizione geografica a centinaia di chilometri da casa quando siamo in viaggio o in vacanza lasciandola incustodita, alla mercé di possibili malintenzionati…

Tanto meno effettuare il check in in luoghi sensibili come la propria abitazione o il proprio posto di lavoro.

In pratica condividendo la propria posizione la renderemo nota anche a un possibile ladro, a un’autorità e magari al nostro datore di lavoro. Occhio dunque a non esagerare.

La affermazione definitiva di FourSquare in Italia, a mio avviso, dipenderà molto da alcuni fattori. Nello specifico sicuramente dalla diffusione delle reti wi-fi gratuite di cui il nostro paese è davvero carente e dalla recezione del potenziale commerciale da parte di aziende sponsor, spesso restie a confondere l’aspetto ludico con quello legato al business.

Detto ciò, se volete aggiungermi alla vostra community potete trovarmi a questo indirizzo.

Condividere esperienze di viaggio con EveryTrail (GPS Travel Community)

Al ritorno dalle vacanze estive voglio spiegare come la tecnologia possa tornare utile per condividere esperienze di viaggio in internet.

Quello che serve è soltanto un GPS capace di esportare dati GPX e un po’ di voglia di avventura.

Non disponendo di dispositivi professionali ho usato il GPS del mio iPhone basandomi su EveryTrail, una GPS Travel Community, vale a dire una comunità di appassionati di viaggi, percorsi ed escursioni dove si può creare un itinerario e condividerlo online.

EveryTrail fornisce applicazioni anche per Android, Windows Mobile e Blackberry, sia a pagamento, sia gratuite.

Quella a pagamento per iPhone può essere acquistata qui (iTunes link) a 2.99 euro. Ne esiste tuttavia anche una gratuita e in alternativa si può usare Trailhead, altra app gratuita che s’interfaccia alla perfezione con EveryTrail e fornita da The North Face, nota azienda di abbigliamento tecnico e sportivo.

Insomma, all’inizio del nostro viaggio basta lanciare l’applicazione e partire. Il software lavora in background e raccoglie dati in continuazione tracciando l’intero percorso.

Si possono inserire foto scattandole direttamente da EveryTrail e video (solo nella versione pro), aggiungere POI e descrizioni, mettere in pausa durante le soste.

L’unica pecca è il gran consumo della batteria causato dal GPS che dura al massimo 6-7 ore.

Concluso il nostro viaggio lo si salva per poi caricarlo online nel nostro account EveryTrail quando si dispone di una connessione internet.

Il percorso è tracciato nella mappa geografica e sono forniti dati relativi ai chilometri percorsi, il dislivello del tracciato e la geolocalizzazione.

Esso può essere scaricato come file KLM per Google Earth e in GPX per altri navigatori satellitari, condiviso in Twitter, FaceBook e via email.

Ovviamente merita aggiustarlo in un secondo tempo con un computer con cui è possibile caricare altre foto, importarle da Flickr e Picasa e inserire video da YouTube.

In EveryTrail si possono trovare migliaia di viaggi e seguire quelli degli altri. C’è di tutto: trekking, alpinismo, sci, bici, attività sportive di vario genere ma anche semplici gite rilassanti e turistiche.

Per rendere l’idea lascio la proiezione di una bella camminata in alta quota svolta in famiglia con gli amici pochi giorni fa. Ecco anche il link per guardarla direttamente su EveryTrail.

Buon viaggio a tutti!

HistoryPin: foto antiche localizzate sulla mappa geografica

HistoryPin è uno strumento basato sul web che propone foto antiche localizzate sulla mappa geografica, in Google Maps per l’esattezza (vedi video demo).

E’ possibile registrarsi e contribuire al progetto caricando le nostre fotografie, inserendo i dati e le informazioni relative all’immagine e la sua geolocalizzazione.

Si può navigare all’interno del sito usando anche Google Street View e attraverso una linea del tempo per trovare quelle di un’epoca storica precisa.

HistoryPin è un servizio graficamente molto ben fatto, che contiene già circa 7.000 foto, è gratuito e non richiede registrazione obbligatoria.


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