Google diventa un motore di ricerca file torrent

google_torrent_search

Qualcuno ha trasformato Google in un motore di ricerca torrent sfruttando la tecnologia per creare searchengine personalizzati Coop CSE messa a disposizione proprio da Google.

Ciò è reso possibile dal fatto che in Coop CSE è possibile inserire una query specifica del genere “filetype:torrent” in modo che la ricerca indicizzi unicamente file torrent rastrellando contenuti soltanto dai siti di condivisione di file torrent tipo Mininova, The Pirate Bay, Isohunt, Torrentz, Btjunkie, Torrentbox e via dicendo.

Curioso ed ingegnoso..

Via | blogoscoped

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4 Risposte a “Google diventa un motore di ricerca file torrent”

  1. Tooby dice:
    Pubblicato lunedì 20 aprile 2009 alle 17:19

    Dopotutto The Pirate Bay faceva la stessa cosa e l’han condannata proprio per quello (cfr. Punto Informatico di oggi, pieno di articoli sull’argomento).

    Chissà se avranno il coraggio di fare lo stesso con Google adesso…

  2. Alberto dice:
    Pubblicato lunedì 20 aprile 2009 alle 21:11

    casomai con chi ha creato il motore

  3. Markdvl dice:
    Pubblicato mercoledì 22 aprile 2009 alle 09:43

    Se hanno chiuso The Pirate Bay allora devono chiudere la metà dei blog nel mondo .. perchè su ognuno di loro c’è almeno un riferimetno ai file torrent ai motori di ricerca torrent o a qualsiasi atra forma di file sharing ….

  4. Tooby dice:
    Pubblicato venerdì 24 aprile 2009 alle 13:16

    @Alberto: dopo la condanna di TPB, la responsabilità indiretta non si distingue più di tanto dalla responsabilità diretta. TPB permette anche il download illegale, ma non fa altro che indicizzare link (diciamo che è neutrale rispetto ai contenuti); così come è stato condannato il motore di ricerca TPB, così può finire nei guai il motore di ricerca Google, quand’anche creato da terzi, poiché permette l’esistenza di un servizio uguale a quello fornito dalla baia.

    In poche parole, dopo la sentenza, le cose sono diventate molto più relative.

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