Nel dubbio, ti amo

Nel dubbio, ti amo è il titolo di un libro-DVD con 100 video profili edito da Rcs che mi è stato gentilmente regalato.

Vi si racconta con molta leggerezza l’amore e i sentimenti nell’era delle chat e dei social network, attraverso i segreti e i retroscena del programma TV cult The Club.

The Club è soltanto la parte visibile di un progetto molto più ampio: dietro a quella trasmissione esiste, infatti, una community composta da ben 300.000 iscritti.

Ho letto recensioni di vario tipo riguardo “Nel dubbio, ti amo”. Alcune compiaciute, altre molto negative, addirittura devastanti.

Personalmente l’ho letto con distacco, nel senso che non mi piacciono i moralismi e ho cercato di capire cosa ci può essere dietro a un fenomeno così di successo.

Certo, non è normale trovare “Amicizia, Amore e Sesso in Chat”, ma è quello che fanno molti ragazzi di oggi.

Il fatto è che il libro è diretto ad un target ben preciso, quello della “Badoo generation”, di chi fa provini per Big Brother e per diventare velina.

Nel libro si trovano consigli su come avere successo e di come incontrare in The Club. Un manualetto dunque, molto leggero, forse troppo quando si leggono e si ascoltano le domande e le risposte dei ragazzi.

Personalmente ho altri gusti e le mie letture preferite sono altre.

“Nel dubbio, ti amo”, ripeto, è diretto ai ragazzi che frequentano questo tipo di comunità virtuale, a chi vuol conoscere le loro opinioni e i loro segreti.

Se queste reti sociali hanno centinaia di migliaia di uteti, a volte milioni, ci sarà pure un motivo d’interesse.

Prendiamone atto.


💬 4 Commenti

  1. catepol
    catepol

    Se non postavi tu…la mia bozza di recensione non prendeva vita. Grazie a te

  2. Alberto
    Alberto

    Capita, sono contento di aver contribuito a darti il la 🙂

  3. Riccardino
    Riccardino

    la cosa su cui bisogna ragionare è perchè questa vergogna esiste, perchè i giovani d’oggi sono dei completi deficienti, e perchè ci si meraviglia che criticano questo programma, questa comunity ridicola, e questa generazione di merda di cui io purtroppo faccio parte.

  4. Alberto
    Alberto

    mi sembri un tantino esagerato…

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