Non saprei altrimenti come definirlo. Un posto dove si possono lasciare liberamente parole e suoni che si riproducono in successione temporale. Ogni lingua, ogni rumore sono concessi.
Una bolgia informe, una piazza di mercato, uno sciame, un flusso, una tempesta di pensiero. Come lo definireste voi?
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Via oneWeb2.0

Muro del pianto 2.0?
…il girone dei dannati 2.0?