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Paper.li: leggere le notizie di Twitter come se fosse un giornale online

paperli

Paper.li è un semplice ma geniale strumento che consente di leggere le notizie di Twitter come se fosse un giornale online.

Per creare un newspaper personale basta disporre di un account Twitter con cui autenticarsi e procedere inserendo uno username, una lista o un hashtag.

A questo punto il servizio inizierà a generare il nostro quotidiano assegnando di default il nome con cui siamo conosciuti nella nostra biografia di Twitter. Esso, tuttavia, potrà essere cambiato successivamente.

Paper.li si basa sui link condivisi dalla persone che seguiamo, ne sceglie alcuni tra le più popolari e li sintetizza automaticamente in sezioni specifiche con tanto di immagini e video.

In pratica sembra di accedere alle informazioni di un classico quotidiano web, proprio con la stessa struttura grafica.

Il nostro giornale sarà pubblicato tutti i giorni in Twitter offrendo link agli utenti principali da cui provengono le notizie. E’ possibile ricevere una notifica via email della avvenuta pubblicazione ed inserire uno specifico widget in una qualsiasi pagina web tramite codice embed.

Paper.li è un geniale strumento del tutto gratuito, usato sempre più spesso anche da personaggi influenti del mondo dell’informazione e dello spattacolo.

Ecco il mio flusso di notizie giornaliero: The Alberto Piccini Daily.

Google New: tutte le novità di Google in un posto solo

Google lancia continuamente nuovi prodotti ed introduce costantemente nuove funzioni a servizi web già esistenti.

Per informare il pubblico interessato ha lanciato Google New, un portale dove si possono trovare tutte le novità di Google in un posto solo.

Il sito è suddiviso in categorie, include ovviamente un motore di ricerca integrato ed è possibile filtrare le informazioni.

Sopra il video di presentazione.

Likebutton.me: quello che piace ai tuoi amici di FaceBook

likebutton.me

Likebutton.me è un interessante servizio che aggrega in un posto solo tutto quello che piace ai tuoi amici di FaceBook.

Si presenta come una dashboard alla Netvibes o alla iGoogle dove i link sono raccolti in base a categorie specifiche di notizie.

Potrebbe essere usato anche come startpage, ossia come una pagina iniziale dove leggere le news condivise dalla nostra community di FaceBook.

Likebutton.me mette in evidenza le informazioni che hanno ottenuto più “mi piace” da parte dagli amici e dagli amici degli amici.

Si tratta di un servizio gratuito che non richiede registrazione.

TvTube: guardare i canali TV gratis in streaming online

TvTube

BubbleCaption è un ottimo servizio che permette di guardare i canali TV in streaming online. Ovviamente non si limita alle televisioni italiane ma anche a moltissime emittenti straniere.

In hompage c’è la lista dei canali più popolari. Essi sono suddivisi per categorie, in base alla popolarità e alla novità.

Tra i canali TV italiani disponibili ci sono Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai Storia, Rai Diretta, RaiNews 24, La8, La9, Rock Television, Canale 5, Sky life TG24, TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, CoomingSoon, SportItalia, Rai Sport, RTL e tanti altri (la lista completa qui).

TvTube di solito funziona bene con Internet Explorer altrimenti con gli altri browser può essere necessario scaricare appositi plugin.

Si tratta di un servizio gratuito che non richiede registrazione.

Visualising the internet: la crescita di internet dal 1998 al 2008

internet

Visualising the internet è una mappa interattiva fornita da BBC News che mostra nella carta geografica la crescita di internet dal 1998 al 2008.

L’evoluzione può essere visualizzata anche come un’animazione.

In Italia nel 1998 c’erano circa 2 milioni e 600 mila utenti e nel 2008 quasi 25 milioni. La crescita, dunque, è stata esponenziale.

Europa e Nord America la fanno da padrone. Mentre, come al solito, l’Africa rimane molto indietro nel numero di connessioni.

Google: la bestia affamata

The Beast File: Google è un inquietante video proposto da Hungry Beast, un programma d’informazione di ABC1 Australia.

Il filmato definisce Google come un gigante pubblicitario il cui principale scopo è conoscere tutto degli utenti per proporre pubblicità mirata.

Si forniscono una serie di dati riguardanti il colosso fagocitante, la bestia affamata: 450.000 server soltanto nel 2006 e 2 miliardi ri ricerche al giorno nel 2009.

Google vuol sapere ogni cosa riguardo il nostro telefono cellulare, le nostre email, la nostra intera vita digitale e per questo fornisce software per cellulari e computer.

Google vuol vendere energia elettrica, velocizzare esponenzialmente la velocità di connessione ad internet e via dicendo.

In buona sostanza Google, novello Grande Fratello, spia la nostra e vita e ne condiziona le scelte.


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