La vita senza ADSL

Per chi, come me, è abituato a passare molte ore al computer, è solito pubblicare contenuti nel proprio blog con frequenza e regolarità, non riesce a lavorare senza la posta elettronica, è un vero trauma rimanere un mese senza collegamento internet.

E’ come smettere improvvisamente di fumare, i primi giorni sono i peggiori. Ci si avventa su qualsiasi computer utilizzabile: amici, locali pubblici, posto di lavoro… La situazione è davvero frustrante. Poi, con riluttanza, ci si rassegna gradualmente e ci si accorge che, forse, era sbagliato l’eccesso di vita virtuale precedente.

Si ritorna a compiere azioni trascurate: lavare la macchina, sistemare la libreria… e se proprio non si può fare a meno di accendere il pc, si approfitta per sistemarlo, ripulirlo delle applicazioni e i files inutili, ottimizzare il registro, deframmentare gli hard disks, scansionarlo con le utilities che servono a questo scopo, masterizzare quei cd e dvd che da una vita si voleva creare. Semplicemente inappagante: momenti di introspezione simili all’onanismo…

Tuttavia c’è anche un aspetto positivo. Si ritrova il tempo necessario per gli affetti e la famiglia e ci si dedica agli interessi trascurati. Io mi sono visto un sacco di bei films sdraiato sul divano, ho recuperato sonno e mi sono (fin troppo) rilassato!

💬 2 Commenti

  1. Antonio
    Antonio

    Grande stesso genere di post nello stesso giorno! Questa è coscienza collettiva… non credi?

  2. Alberto Piccini
    Alberto Piccini

    Davvero incredibile, si ragiona a distanza con la stessa testa…

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