MyDeathSpace, il lato macabro di MySpace

MyDeathSpace
Non ho mai amato MySpace, la comunità sociale recentemente acquistata dal magnate australiano Rupert Murdock.

Un po’ perché non mi somo mai piaciuti i luoghi troppo affollati, un po’ perché ho molto poco da condividere con la stragrande maggioranza degli utenti del sito: i teenager americani.

Inoltre, quando mi sono collegato per curiosare, la navigazione non è risultata troppo sicura.

Il suo risvolto macabro si chiama My Death Space, una specie di tributo e di epitaffio digitale dei membri deceduti appartenuti a MySpace nelle cui pagine mantenevano un diario on line.

Le persone, purtroppo di gran lunga giovanissime, sono decedute soprattutto per morte violenta: suicidio, omicidio, incidente stradale…

Quello che mi ha disgustato non è stato tanto la tipologia dei decessi, alla quale la cronaca quatidiana ci ha malinconicamente abituato, quanto il merchandising legato al sito, davvero di pessimo gusto.

Vi si intravede un quadro inquietante e spettrale della società americana, ma stranamente ancora palpitante e vivido. Dopo la vista di tre pagine ho chiuso definitivamente la navigazione. Il sito non figura tra i miei preferiti e nemmeno nel mio blogroll.

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Una Risposta a “MyDeathSpace, il lato macabro di MySpace”

  1. Valeria dice:
    Pubblicato mercoledì 15 settembre 2010 alle 14:30

    Intanto è realtà anche se cruda ma è realtà

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