Archivio per la tag 'programmazione'

Dummy Text Generator: generatore di testi inutili

blindtextgenerator



Blind Text Generator è un generatore di Dummy Text (testo manichino), quei testi usati nei progetti di web design che di solito iniziano per “lorem ipsum dolor sit amet“.

Il generatore offre tutta una serie di testi alternativi, da Kafka a Cicerone, da bollettini meteo a sequenze di carattere e numeri.

Si può scegliere il numero delle parole, dei caratteri e dei paragrafi.

Include anche un ventaglio di parametri per configurare il foglio di stile.

Via | Xyberneticos


Controlla il tuo sito con più di cento test

Test Everything



Come s’intuisce dal nome, Test Everything è un servizio online che consente di lanciare più di cento controlli di un sito web.

Convalida CSS e HTML, strumenti SEO, Reti Sociali, Proxy Web, strumenti per il testo le immagini e tutta una serie di altri test di vario tipo rientrano nelle otto categorie disponibili.

Basta inserire l’URL di un sito web (in certi casi l’indirizzo IP), selezionare la categoria e gli strumenti spuntando quelli di cui vogliamo eseguire il test e il gioco è fatto.

Si può eseguire più di un controllo alla volta e in tal caso Test Everything produrrà una lista da cui partire per le verifiche.

Disponibile anche un bookmarklet da trascinare nella barra dei segnalibri per effettuare controlli al volo.

Un aggregatore che somiglia tanto a una sorta di coltellino svizzero per SEO e webmaster.

Via | Download Squad


maestroalberto: nuovo template

maestroalberto



Dopo alcuni giorni di lavoro finalmente debutta il nuovo template di maestroalberto, opera di k76.

E’ grazie a lui che questo blog ha ripreso a funzionare come si deve, essendo stato sottoposto ad anche ad un radicale rinnovamento e ad una profonda opera di ottimizzazione.

Il nuovo tema è studiato per la risoluzione standard 1280×1024, ricopre l’intera pagina e subisce il fascino della grafica in stile web 2.0.

Abbiamo voluto mantenere un ricordo del vecchio tema (vedi sopra), soprattutto nei colori, che è stato comunque la base di partenza per lo sviluppo di quello nuovo.

Tripla sidebar, carattere dei post e titoli più grande per favorire l’usabilità, motore di ricerca interno ed esterno più funzionale basato su Google e soprattutto il footer completamente sconvolto con l’inserimento di 3 colonne gestibili tramite widget.

In alto a destra, in cima alla barra laterale, ho voluto inserire i grossi bottoni dei feed e dei principali social network che frequento, dal notevole impatto grafico.

Mi piacerebbe sapere qual’è l’opinione dei lettori. Cosa ne pensate? Vi piace? Me lo auguro davvero.





Si può anche aggiungere una risposta e magari lasciate pure un commento se volete. Ringrazio anticipatamente per il contributo.

Un grosso ringraziamento a k76 per il grande regalo che mi ha fatto, per la sua assoluta competenza, la sua simpatia, la sua disponibilità e per la pazienta usata nei mie confronti.


Le statistiche aggregate della blogosfera



GStat è un progetto spagnolo di Alex Barros (padre anche di ZumOS) ambizioso ed interessantissimo che potrebbe risultare davvero utile.

Si tratta di un sistema di raccolta che aggrega e mostra informazioni sugli internauti, come per esempio il sistema operativo, il browser e la lingua più usati.
Le informazioni sono pubbliche e gli utenti rimangono anonimi.


L’obiettivo di GStat è comprendere la situazione attuale e i comportamenti degli utenti di internet in generale per fornire dati interessanti in particolare per webmaster, blogger e programmatori.

Pensate di aggregare tutte statistiche dei blog presenti sulle principali directory italiane come Blogbabel, Blogitalia o Wikio per capire i comportamenti della blogosfera.

Oppure che i 100, 200, 1000 blog più visitati d’Italia si mettano d’accordo per mostrare i loro dati globalmente. Ne risulterebbe un ghiotto quadro completo delle usanze della blogosfera.

Intanto riporto alcuni dati presenti in GStat: Firefox è il browser più usato, Wndows Xp il sistema operativo, 20-21 l’ora di accesso alla rete più frequentata, lo Spagnolo la lingua dominante naturalmente (essendo per ora basato soprattutto sui dati provenienti dall’amato paese iberico).


Per contribuire al progetto basta aggiungere uno script sul proprio sito. Lancio l’idea a Blogbabel.

Via | wwwhat’s new

Le cassette degli attrezzi di Mashable (la lista delle liste)

L’autorevolissimo blog americano Mashable pubblica da un po’ di tempo delle supercomplete liste di links che elencano le migliori risorse reperibili in rete riguardo alcuni temi caldi del web.

Sono vere e proprie toolbox, cassette degli attrezzi ricolme di strumenti selezionati per utilizzare al meglio per esempio Firefox, WordPress e tante altre applicazioni.

Vi presento la “lista delle liste” di Mashable, tradotta in italiano e suddivisa per argomenti con centinaia e centinaia di ghiotti links.

WordPress:

Firefox:

Google:

Facebook:

Twitter:

Digg:

Opensource:

Browser:

Blogging:

Sviluppo Web:

Storage:

PDF:

P2P:

Wiki:

Tags:

Soldi:

Multimedia:

Social Network:

Social Bookmarking:

RSS:

Mappe:

Giochi:

Scuola:

Productivity:

Telefonia mobile e VoIP:

Office Online:

Posta elettronica:

Varie:

Generale:

Ossia, il listone ricapitolativo di una parte delle liste di Mashable (spero non mi sia sfuggito qualcosa… ), pubblicato l’8 settembre 2007.

Cercherò di mantenere aggiornato il post con le nuove toolbox proposte da Mashable e spero di essere stato utile.

Scratch: ambiente di programmazione visuale per bambini



Il collega insegnante Roberto Marcolin (aka Nilocram), già autore della versione italiana di Didapages, un programma che permette di creare libri multimediali e interattivi soprattutto per usi educativi mi segnala Scartch, un software open source, più precisamente un ambiente di programmazione visuale, sviluppato da un gruppo di ricerca presso il Multimedia Lab del MIT di Boston.

Riporto integralmente la sua recensione.

“Scratch usa dei mattoncini simili al Lego o ai pezzi del puzzle per costruire progetti multimediali che mettono assieme immagini, suoni, video ecc.. Il suo nome deriva proprio dalla tecnica dei disk jockey hip-hop che mixano i dischi facendoli ruotare con le mani. L’obiettivo fondamentale è quello di sviluppare nei bambini anche le abilità creative nell’uso dei computer, seguendo le indicazioni del costruzionismo di Seymour Papert; si può considerare Scratch uno sviluppo multimediale del vecchio Logo.

La prima edizione ufficiale è uscita a gennaio ed è disponibile per Mac e Windows (lo sviluppo di una versione Linux è comunque in programma); è possibile scegliere tra diverse lingue per i nomi dei mattoncini (che poi servono a costruire gli script) e, incredibile a dirsi, c’è anche l’italiano (la traduzione dei mattoncini è di Mauro Di Blasi).

Il sito di Scartch è costruito sul modello del web 2.0: non solo è possibile scaricare il programma, ma la registrazione al sito permette di scaricare i progetti messi in condivisione dagli altri utenti, di inserire e condividere i propri progetti, di contattare gli altri utenti ecc.. Una volta scaricati in locale i progetti possono essere smontati e modificati con Scratch.

Il programma è basato su Java, per visualizzare i diversi progetti presenti nel sito occorre installare il runtime Java.

Seguivo da un po’ l’evolversi del progetto, così ho pensato di tradurre in italiano un tutorial introduttivo, lo trovi in rete a questo indirizzo, oppure puoi scaricarlo in formato .pdf insieme ad altri documenti di presentazione da qui.

I progetti di Scratch sono applet Java, perciò possono essere inseriti in pagine html, puoi vedere un piccolo esempio qui

Scratch è stato sviluppato dal gruppo di ricerca del Medialab sulla base di Squeak, un ambiente di sviluppo ancora più interessante, basti pensare che il programma è inserito nel “computer da 100 dollari”, il progetto One Laptop Per Child di Nicholas Negroponte , ma che al momento non ha un’interfaccia in italiano.

Scratch mi sembra un programma molto interessante e particolarmente adatto ai bambini, il problema è quello di trovare dei canali di diffusione nel mondo della scuola, forse anche tu può aiutarmi nell’impresa… ;-)”

Grazie Nilocam e in bocca al lupo!



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