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PicApp: immagini gratuite di alta qualità per il tuo blog


PicApp

PicApp è un servizio online gratuito che permette di prelevare ed aggiungere immagini di alta qualità nei blog e siti web.

Di solito questo genere di siti offrono immagini a pagamento o con qualche tipo di limitazione. PicApp ha una marcia in più ed abbraccia il puro stile web 2.0.

Si tratta di un contenitore di immagini prive di copyright alle quali i membri hanno accesso totale. Include gli stock delle foto già residenti online prive di assurde limitazioni legali.

Ciò è possibile perché PicApp ha stabilito una partnership con alcune società del settore.

Gli utenti, dopo una piuttosto laboriosa registrazione, possono cercare e condividere le foto inserendole nei propri siti web (vedi sotto) in modo semplicissimo attraverso codice javascript, con la possibilità di scegliere la dimensione.

Si può anche salvare le immagini che piacciono in uno spazio personale organizzato in directory chiamate lightbox.

Quante volte noi blogger andiamo alla ricerca di una foto rappresentativa del post che stiamo scrivendo? E anche quando la troviamo, spesso ci si trova ad affrontare il problema del diritto d’autore.

PicApp risolve brillantemente questo problema bypassando la ricerca generica in Google o in altri motori. Il prezzo da pagare è la pubblicità inserita sotto nell’immagine.

In buona sostanza questa innovativa proposta aiuta blogger e webmaster a risparmiare tempo e a rendere il proprio sito più attraente.

Addirittura pare che presto PicApp offra la possibilità ai publisher di guadagnare denaro, evidentemente attraverso il click sugli di annunci pubblicitari. Nelle faq si legge comunque che le l’inserimento delle immagini è compatibile con Adsense.

Una risorsa da tenere a portata di mouse.

Via | go2web20


Safe Creative: registro della proprietà intellettuale



Safe Creative è un registro gratuito della proprietà intellettuale tramite internet, nato recentemente in Spagna, a Saragozza.

E’ un servizio in constate grande crescita, il cui spirito è la protezione dei diritti d’autore contro pratica deprecabile del plagio attraverso i mezzi digitali.

Si possono registrare opere con qualsiasi licenza (Creative Commons, GNU o sotto Copyright), in qualsiasi lingua, di qualsiasi formato.

Ciò colma certi vuoto delle Creative Commons in modo da tutelare maggiormente la proprietà intellettuale e si adatta ai tempi moderni della diffusione dei contenuti via web.

Safe Creative mantiene nel suo registro una copia dell’opera che gli utenti inviano e rilascia un certificato digitale da associare alla proprietà intellettuale (una canzone, un blog, un disegno, un video, un software).

In ogni momento la licenza può essere modificata. Il rigore giuridico è assicurato e il servizio garantisce il valore legale delle licenze, come se fosse una sorta di testimone che offre una prova dell’effettiva registrazione di un’opera in una data precisa.

Ciò consente e aiuta nell’eventuale ricorso davanti allo sfruttamento indebito e informa esattamente sul soggetto proprietario.

Dietro al progetto c’è anche una non celata volontà per sfruttare in futuro il registro per usi commerciali, non a caso Safe Creative è finanziata da investitori privati.

Il progetto mira a diventare globale e multilingue e presto sarà lanciato negli Stati Uniti.

Ho registrato questo blog sotto licenza Creative Commons. Peccato che Safe Creative non rilasci un codice, un bottone da inserire in una pagina web per esplicitare il tipo di licenza.

Sull’argomento Creative Commons, in relazione ad AdSense, consiglio di dare un occhiata anche ai video proposti da masternewmedia.

Fonte | El País


FlickrCash: ottimo motore di ricerca per Flickr



FlickrCash ricerca foto sull’enorme database di Flickr

Il risultato dell’azione di FlickrCash è un grande mosaico formato da piccoli thumbnails quadrati. Cliccando su una foto essa s’ingrandisce mostrando alcune informazioni e possiamo decidere se rimuoverla dalla schermata o se andare alla pagina di Flickr dove è ospitata.

Se decidiamo di scaricarla FlickrCash fa vedere anche tutti i links alle varie dimensioni disponibili dell’immagine.

La ricerca può essere filtrata attraverso alcuni parametri (username, userID… ) di cui il più importante è sicuramente il tipo di licenza associata. Pertanto è anche un efficente strumento per trovare foto sotto licenza Creative Commons.

Disponendo di un account con Flickr possiamo addirittura usare FlickrCash per vendere le nostre foto.



Bloggers e plagio

Il plagio in internet, ed in particolar modo nella blogosfera, va sempre più di moda. Se si pensa al mondo dei bloggers, sempre più numeroso e pieno di principianti, è un fatto abbastanza naturale, fisiologico.

Non si hanno idee, non si sa cosa scrivere e allora si fa una bella ricerca raffazzonata sul web, si trova il post giusto, copia e incolla, un sistemata all’aspetto, ai links, una ritoccatina alla grafica… e il furto è servito.

Sono stato appena vittima di un caso simile, riguardo un post di questo blog, mi sono infastidito, ma poi, grazie a i consigli degli amici, mi sono reso conto che non ne vale proprio la pena. In fondo sin dal liceo mi copiavano i compiti di matematica… e io mi facevo copiare pure volentieri, per un senso di solidarietà tra coetanei. Ci vorrebbe soltanto un po’ di correttezza.

Ci sono molte maniere per vendicarsi nel web, ma ne vale la pena? Sicuramente dipende da ciò che si copia, dalla sua impotranza e soprattutto da chi si appropria indebitamente di una fonte: più è “importante” il ladro, più logica è la vendetta.

La mia etica mi ipone 3 regole fondamentali:

  1. mettere tra virgolette o in corsivo il testo citato;
  2. riportare sempre la fonte, tramite un riferimento esplicito;
  3. linkare il post originale.

Quest’ultimo è il comportamento più corretto, è come dire: “mi hanno colpito queste parole di Tizio e queste altre di Caio, vai anche tu a vedere cosa dicono perché sono interessanti”.

E invece, come giustamente dice Pandemia, le fonti non le cita nemmeno Repubblica ed è una pratica piuttosto diffusa nelle principali testate italiane, figurarsi se lo fa l’ultimo dei bloggers!

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