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Doocu: convertire documenti in PDF e condividerli online

doocu

Doocu è un nuovo servizio che consente di convertire documenti in PDF e condividerli online.

Supporta vari formati file: immagini, documenti Word, presentazioni in PowerPoint e altri tra i più diffusi.

Il limite massimo di upload è 500 kb per i documenti e 10 mb per le presentazioni.

Il processo di conversione avviene in automatico quando si carica un file.

Ad esso possono essere assegnati un nome, una descrizione e una serie di tag.

I nostri file possono essere mantenuti privati o resi pubblici ed essere condivisi con un link.

Si tratta dunque di una vera e propria rete sociale dove gli utenti possono creare gruppi, mantenersi in contatto, condividere, commentare e valutare i file degli altri.

Doocu si trova ancora in fase alpha (sperimentale) ed è uno strumento gratuito che richide registrazione per essere utilizzato.

I documenti pubblici, tuttavia, possono essere ricercati, letti online e scaricati anche senza doversi registrare.

Muvizu: software gratuito per creare cartoni animati in 3D

Muvizu è un incredibile software gratuito per creare cartoni animati in 3D (vedi trailer sopra).

Funziona in Windows Xp, Vista, 7, richiede .NET FrameWork 2 o superiori, almeno DirectX 9 e un computer piuttosto potente.

La caratteristica principale del programma è che permette di realizzare con relativa facilità modelli 3D, semplici scenari su cui collocare i personaggi, animazioni colorate e luminose con effetti speciali a cui assegnare movimenti realistici.

Dispone di comandi molto semplici e predefiniti come per esempio assegnare un movimento particolare del corpo o della faccia, far ridere, piangere e via dicendo.

Muvizu offre anche un ottimo canale di YouTube ricco di tutorial, video esplicativi e guide, un forum per gli utenti e un’eccellente galleria grafica con i filmati e le immagini condivise dagli utenti.

Muvizu, infatti, funziona anche come una community dove gli utenti iscritti possono condividere materiali e idee nella rete sociale rendendo il materiale disponibile a tutti.

Si tratta dunque di una ottima risorsa non solo per appassionati ma anche per educatori e insegnanti da utilizzare sia a casa per divertimento, sia a scuola per fini didattici.

Via | wwwhatsnew

MyBrainshark: trasformare le presentazioni PowerPoint in video multimediali e condividerle in YouTube

mybrainshark

MyBrainshark è un interessante servizio che permette di trasformare le presentazioni PowerPoint in video multimediali e condividerle in YouTube.

Funziona così. Si carica una presentazione e poi si può aggiungere un commento audio registrandolo con un microfono oppure inserendo un podcast o un sottofondo musicale tramite l’upload di un MP3.

All’interno delle slide è possibile inserire video, immagini, documenti Word e persino altre presentazioni PowerPoint fondendole in un unica slideshow.

Concluse le operazioni basta cliccare su un apposito pulsante per caricare il filmato direttamente sul nostro account YouTube.

E’ anche possibile scaricarlo nei formati MP4, 3GP, WMV per visualizzarlo offline o per condividerlo in altri portali di video sharing.

La versione gratuita di BrainShark fornisce tutte le opzioni di quella a pagamento ma purtroppo consente solamente di mantenere le nostre presentazioni private senza poterle condividere nella community.

Uno strumento che potrebbe tornare molto utile soprattutto agli insegnanti, ai formatori e agli educatori. Da provare.

La mappa geografica dei social network 2010

2010-social-networking-map

The 2010 Social Networking Map, ovvero la mappa geografica dei social network, rappresenta in una cartina l’ipotetica distribuzione geografica delle più importanti reti sociali del web.

Si tratta di un aggiornamento di una vecchia mappa del 2007: la carta delle community online.

La dimensione dei territori dipende dal numero degli utenti iscritti.

In questi tre anni i cambiamenti sono evidenti: YouTube, Twitter e FaceBook hanno conquistato nuovi territori e sono diventate le nuove superpotenze di internet.

AirBnB: affittare stanze e appartamenti economici per le vacanze in tutto il mondo

airbnb

AirBnB è una community che sta riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo dove è possibile dare in affitto o affittare stanze e appartamenti economici per le vacanze.

Si tratta di un sistema generato dal basso dalle persone che mettono a disposizione alcuni locali della propria casa in affitto con lo scopo di guadagnare un po’ di soldi. Non a caso il loro motto è “viaggia come un essere umano“.

Si potrebbe definire come un mercato P2P per viaggiatori, per gente stanca di sostare nei soliti alberghi e alla ricerca di sistemazioni a buon prezzo più a misura d’uomo.

L’affittuario può può promuovere il suo spazio inserendo foto, mappe geografiche, periodi di disponibilità e i prezzi ovviamente.

I turisti, invece, possono ricercare attraverso un apposito motore la sistemazione che fa al caso loro in base alla località, al numero di persone da ospitare, al periodo del soggiorno e pagare con carta di credito. Essi possono anche contattare di persona l’inserzionista dell’annuncio.

AirBnB è un sistema in forte espansione (al momento in cui scrivo conta 7.367 citta’ in 161 diversi paesi, circa 1.300 in Italia) e vi si può accedere gratuitamente registrandosi.

Ping: il nuovo social network per la condivisione musicale di iTunes

ping

Ping è un nuovo social network per la condivisione musicale integrato direttamente in iTunes, il software di Apple usato da milioni di utenti.

Offre caratteristiche simili a quelle di Last.fm. In pratica, previa registrazione, è possibile condividere i nostri gusti musicali con gli amici che adoperano lo stesso servizio.

Ping è integrato anche nell’applicazione iTunes per iPhone, iPod e iPad. Si può pertanto usare anche in mobilità.

La nostra rete sociale può essere creata in base ai suggerimenti del sistema o invitando gente via email.

E’ possibile condividere non solo artisti e musica, ma anche recensioni e opinioni.

Si tratta insomma di un buon sistema per esplorare l’universo musicale di iTunes in forma collaborativa e per conoscere nuova musica, un servizio che tenta di mettersi in competizione con Spotify e in un certo senso anche con FaceBook.

Se devo essere del tutto onesto non mi entusiasma per nulla la sua integrazione esclusiva in iTunes e avrei preferito un’interfaccia web dove pubblicare e reperire profili pubblici da raggiungere direttamente via browser. Proprio come FaceBook e Last.fm, appunto.

In ogni caso di sicuro Ping, come tutte le iniziative di casa Apple, è destinato ad avere successo.


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