Archivio per la tag 'community'

Scrapblog: creazione di albums fotografici

scrapblog

Scrapblog è un bel sito (web 2.0) per la creazione di album fotografici. Le principali caratteristiche:

  • Viewer: mostra le creazioni, i visitatori possono lasciare commenti e recensioni
  • Builder: editing delle foto attraverso drag and drop
  • Themes: temi moderni e fotorealistici, possibilità di crearne di propri

Al momento il servizio è a invito e fuziona in modalità demo.

Swicki: motore di ricerca personalizzato (con tag cloud) da aggiungere al proprio blog

Swicki è un particolare motore di ricerca personalizzato che consente di creare ricerche personalizzate: va a cercare nei siti che noi indichiamo, nel nostro sito, nel web intero o nei blogs.

Gli esiti ottenuti possono essere pubblicati sul proprio sito attraverso tag cloud, la famosa nuvola della parole calde. I risultati mostrati sono basati sulle ricerche di Yahoo.

Il layout della pagina di ricerca può essere modificato, inserendo una serie di parole chiave da cliccare per effettuare ricerche sul tema stabilito dal proprietario dello swicki.

La tag cluod, è compatibile con le principali piattaforme blogging. Per WordPress c’è un comodo widget plugin che consente di collogarla nella sidebar.

Sopra un’esempio creato per il mio sito personale.

Via Solutionwatch

MyDeathSpace, il lato macabro di MySpace

MyDeathSpace
Non ho mai amato MySpace, la comunità sociale recentemente acquistata dal magnate australiano Rupert Murdock.

Un po’ perché non mi somo mai piaciuti i luoghi troppo affollati, un po’ perché ho molto poco da condividere con la stragrande maggioranza degli utenti del sito: i teenager americani.

Inoltre, quando mi sono collegato per curiosare, la navigazione non è risultata troppo sicura.

Il suo risvolto macabro si chiama My Death Space, una specie di tributo e di epitaffio digitale dei membri deceduti appartenuti a MySpace nelle cui pagine mantenevano un diario on line.

Le persone, purtroppo di gran lunga giovanissime, sono decedute soprattutto per morte violenta: suicidio, omicidio, incidente stradale…

Quello che mi ha disgustato non è stato tanto la tipologia dei decessi, alla quale la cronaca quatidiana ci ha malinconicamente abituato, quanto il merchandising legato al sito, davvero di pessimo gusto.

Vi si intravede un quadro inquietante e spettrale della società americana, ma stranamente ancora palpitante e vivido. Dopo la vista di tre pagine ho chiuso definitivamente la navigazione. Il sito non figura tra i miei preferiti e nemmeno nel mio blogroll.


Pixel Art

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Coding

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albertopiccini.it

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