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JobIsJob: motore di ricerca per offerte di lavoro

jobisjob

JobIsJob è un interessante motore di ricerca per offerte di lavoro.

Fa parte di un network che include oltre all’Italia anche Regno Unito, Germania, Francia, Austria, Irlanda e USA.

Per chi cerca lavoro si tratta di uno strumento davvero efficiente. La ricerca avviene digitando il tipo di occupazione desiderata o la zona geografica (il nome di una città per esempio) dove di desidera svolgere l’attività.

Gli annunci di lavoro sono suddivisi anche per categoria.

Il sito monitora “le offerte più interessanti provenienti de decine di siti di e-recruitement”, in modo da far risparmiarei il tempo della ricerca in ognuno di questi siti.

I risultai delle ricerche, le nuove offerte possono anche essere richieste come avvisi di posta elettronica o via feed RSS.

JobIsJob fornisce la tag cluoud delle ricerche popolari e mantiene traccia delle nostre.

Il servizio è gratuito e non richiede registrazione obbligatoria.


PokeTalk: 50 telefonate internazionali gratuite mensili di 10 minuti


Premetto che non ho testato direttamente PokeTalk, non avendone al momento la necessità.

Si tratta di un servizio per effettuare fino a 50 telefonate internazionali gratuite mensili della durata massima di 10 minuti.

L’unico prezzo da pagare è il doversi registrare e sopportare la pubblicità del sito.

Si possono chiamare sia numeri fissi, sia telefoni cellulari in tantissimi paesi del mondo intero, ben 55.

La registrazione avviene dopo la prima chiamata. Non è necessario disporre di microfono e cuffie perché, una volta inserito il nostro numero, basta digitare e chiamare un altro numero e i due telefoni, il nostro e quello di chi riceve la chiamata, saranno messi in contatto.

Il servizio è gratuito perché i costi sono pagati dagli annunci pubblicitari piuttosto invadenti.

Guarda il video dimostrativo.

Via | makeuseof


Windows 3.0 riposa in pace


windows_3.0

Ieri è mancato all’uso dei suoi cari Windows 3.0. Ne danno il triste annuncio Microsoft e la blogosfera tutta.

Il funerale in sette floppy sarà celebrato nel mio vecchio Olidata 386 del 1990.

Non aggiornamenti ma Windows 7.

R.I.P.

Via | Gizmodo


Pubblicità in Twitter: Twittad


twittad

Twittad è un sistema per guadagnare soldi in Twitter tramite l’inserimento di annunci pubblicitari.

Il bello (o il brutto) è che non proviene direttamente da Twitter ma dagli utenti stessi.

Twittad propone di vendere lo spazio della barra laterale sinistra del famoso servizio di microblogging che finora risulta inutilizzata.

Più sono i fellowers più, ipoteticamente, si potrebbe guadagnare.

Si può decidere di vendere lo spazio per una settimana o un mese e Twittad trattiene il 5% dei ricavi. Gli advertiser in cambio possono acquistare vari profili pubblicitari.

Il problema e che gli annunci non sono cliccabili, come accade con Adsense per esempio, e non è dato a conoscere il numero delle impressioni.

Inoltre, a mio per nulla modesto parere, sarebbe un modo perfetto per scoraggiare i seguaci.

Via | techcrunch


Adsense per i feed


Adsense per i feed

Adsense per i feed è disponibile. Ciò significa che la pubblicità può essere inserite in qualsiasi feed.

Si possono inserire annunci grafici e di testo automaticamente di dimensione 468×60 e 300×250.

Il problema è che se il feed funziona con FeedBurner non c’è una procedura automatica per la migrazione all’account Google, non esiste dunque ancora integrazione tra Adsense e FeedBurner (nonostante siano entrambi servizi di Google).

Per utilizzare Adsense per i feed a tutti gli effetti per il momento i publisher dovranno far migrare FeedBurner verso un Account Google contattando il supporto di Google Adsense.

In FeedBurner non c’è per il momento alcun strumento per l’integrazione in Google Accounts del nuovo feed generato nella procedura di Adsense per i feed.

Via | GOS


Bnarrator: fai parlare il tuo blog e guadagna denaro


bnarrator

Bnarrator offre la possibilità di far “parlare” un blog o un sito web.

Si tratta di un sistema che consente di includere un widget per riprodurre la lettura dei post attraverso una autentica voce umana. Si può anche decidere se attivare la narrazione o no, in base al nostro gradimento.

L’audio della lettura può essere preascoltato tramite un piccolo estratto e poi scaricato interamente, anche su un telefonino cellulare.

Bnarrator si regge sulla possibilità di inserire annunci pubblicitari. Il proprietario del sito che aderisce al servizio ricaverà il 30% degli introiti e un 5% sarà dato in beneficienza.

Bnarrator si trova ancora in fase alpha e ci si può proporre come tester sia che siamo amministratori di siti web, narratori o publisher.

L’idea è interessante, resta da stabilire il suo futuro eventuale funzionamento in Italiano.

Via | mashable



Pixel Art

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Coding

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albertopiccini.it

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