L’idea di un Desktop nel web che consenta di fare on line le cose che facciamo con il computer di casa comincia ad essere diffusa da chi si occupa di web.2.0.
Un’ottima proposta, sebbene ancora in versione Beta, è desktoptwo: un servizio on line unico, che consente di usare programmi, applicazioni e un comodo servizio di storage.
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Nello specifico, tramite registrazione, da qualunque computer si può accedere e ottenere:
servizio E-Mail
Istant Messenger compatibile con altri servizi
servizio di storage di 1 GB
rubrica
una piattaforma di blog editing con 16 temi, supporto tags, Feeds RSS, modifica diretta dei CSS, musica e immagini
MP3 player on line, con gestione delle playlists
un editor di testo WYSIWYG
programmi di produttività da ufficio (word processor, foglio di calcolo, presentazioni)
community
possibilità di ricerca interna ed esterna
Il tutto, completamente gratis! Un esempio eccellente di come dovrebbe essere il web: accessibile, utile e pubblico.
Cito testualmente le parole di Googlisti, da cui ho ricavato l’informazione:
“ulteriore conferma della nuova direzione imboccata dal popolo del Web che, lungi dalla bolla di sapone della ormai superata “New Economy”, sta riscoprendo e valorizzando il modo in cui gli utenti gestiscono ed interagiscono tra di loro e con le informazioni stesse.
La metafora del desktop come simbolo del luogo di lavoro viene dunque scavalcata dal webtop, ambiente di lavoro virtuale, perfetta realizzazione del medium personale e vagabondo”
In questo contesto mi preme segnalare un altro servizio gratuito tutto italiano, anch’esso ancora in fase di test, molto simile a desktoptwo: LiveDesk.
Con LiveDesk si ha
“la possibilità di fare le stesse cose che fai con il desktop di casa: creare cartelle, caricare files, installare utility, personalizzare la propria interfaccia, utilizzare delle A.P.I. per sviluppare applicazioni.
LiveDesk ha come base l’idea che con una semplice azione, qualsiasi utente, anche quello a digiuno d’ informatica possa caricare e mettere in rete un file, lasciando a lui il libero arbitrio di scegliere se condividerlo o no con il resto degli utenti”.
Da provare.