Archivio per Novembre, 2020

Le professioni più retribuite del settore informatico

Il mondo dell’informatica è ormai la chiave di volta di tutte le nostre attività: il lavoro, le relazioni sociali, il commercio si svolgono tutte, in gran parte, attraverso Internet e quindi il settore informatico. Se da una parte l’informatizzazione ha diminuito in diversi ambiti il numero dei posti di lavoro dal momento che molte funzioni vengono svolte attraverso un computer, dall’altro lato si è creato tutto un nuovo filone di professioni legate proprio al mondo della tecnologia e dell’informatica. Basti guardare a quanti esperti di computer, creatori di siti web e programmatori – per nominarne solo alcuni – sono oggi presenti.

Come in qualsiasi altro settore lavorativo, più una determinata professione è richiesta dal mercato, e maggiore è la sua remunerazione, soprattutto se la scelta in relazione ai professionisti non è molto ampia e la concorrenza non porta al ribasso i compensi. Un esempio è quello dei programmatori: anche chi non è un grande esperto di informatica può intuire l’importanza di questo ruolo. Basti pensare che senza di loro, il computer servirebbe a ben poco. Sul sito Aulab.it puoi trovare una panoramica completa su quale sia il compenso medio per chi svolge questa professione, anche in base alle diverse qualifiche (ad esempio se junior, senior o full stack).

Qual è il percorso per iniziare a lavorare nell’informatica? La strada tradizionale (che però non è sempre quella più seguita) è quella di conseguire una laurea in informatica. Da lì poi sono diverse le specializzazioni che possono essere aggiunte. Tuttavia molti professionisti che lavorano nel settore tecnologico non hanno seguito un percorso di studi ad hoc il più delle volte: la passione, unita alla possibilità di imparare da autodidatta grazie ai materiali formativi che si trovano su Internet o attraverso dei corsi, possono sostituire in gran parte un percorso universitario specifico.

I lavori più richiesti nel mondo del digitale

Man mano che la tecnologia è stata applicata ai diversi settori della nostra quotidianità, sono emerse professioni sempre più specializzate: un esempio su tutti è quello dell’e-commerce. Se all’inizio chi voleva offrire i propri servizi o aprire un negozio online si accontentava di un sito web, oggi c’è tutto un comparto legato al commercio online che si focalizza sulla promozione digitale delle attività. Esperti SEO e SEM sono ormai delle figure immancabili per il marketing digitale, e quindi per il successo stesso di un e-commerce.

 Il settore più remunerativo rimane quello relativo alla sicurezza informatica, e non è difficile capire il perché. Aziende piccole e grandi, ma anche governi e associazioni sanno quanto siano importanti le informazioni contenute nei loro sistemi informatici. Trovare degli esperti in grado di proteggere tali dati è di importanza cruciale, ed è proprio la delicatezza e la complessità della materia a rendere gli esperti di sicurezza informatica difficili da trovare. Lo stipendio medio negli Stati Uniti per chi si occupa di questo settore si aggira sugli 80.000 USD l’anno, una cifra che ripaga bene delle lunghe ore di lavoro spesso richieste quando si scoprono delle falle che devono essere riparate al più presto.

Un’altra figura che riceve una remunerazione di tutto rispetto è il Chief Digital Officer, ovvero colui che si occupa di tutto il settore digitale di un’azienda, supervisionando le varie divisioni più specifiche e coordinandole tra loro. Un altro dei ruoli emergenti degli ultimi anni, e ben retribuito, è quello del Digital Media Planner ovvero colui che si occupa di gestire l’attività di un’azienda attraverso i vari canali dei media, in primis ovviamente i social media.

Uno degli aspetti positivi del mondo dell’informatica è proprio la sua continua evoluzione: professioni che fino pochissimi anni fa erano impensabili, oggi sono tra le più richieste, e anche tra le più remunerative.

Post a cura di Aluab.it

Draw Chat: lavagna interattiva collaborativa in tempo reale, anonima con chat di testo e video e potenti strumenti di disegno (video tutorial in Italiano)

Draw Chat è una lavagna interattiva collaborativa in tempo reale, anonima con chat di testo e video integrata, potenti strumenti di disegno, gratuita e priva di registrazione obbligatoria

Si tratta di una web app che funziona in una scheda del browser e che quindi non ha bisogno dell’istallazione di alcun software.

Ogni lavagna ha un URL univoco generato in modo casuale che si può inviare ad altre persone per avviare una collaborazione in tempo reale.

L’invito alla collaborazione può avvenire anche via email e tramite la scansione di un apposito codice QR in modo da raggiungere al volo in un tablet o in uno smartphone la pagina della lavagna su cui stiamo lavorando.

Gli utenti disegnano, chattano o comunicano tramite audio e videoconferenza, trascinano e rilasciano facilmente immagini da file o presi da altre pagine web, appunti e via dicendo.

La loro immagine presa dalla video camera del dispositivo da dove si connettono può essere mostrata a tutti, per esempio durante un’interrogazione.

Draw.Chat è anche un potente strumento di disegno con cui creare stupendi mandala in modo semplicissimo sfruttando la palette dei colori e la dimensione  del pennello.

Si può usare Draw.Chat anche per condividere e annotare screenshot, immagini, mappe geografiche geolocalizzate e PDF tramite lo strumento SketcBook, anch’esso gratuito e di semplice utilizzo.

Si può ovviamente usare la chat integrata per condividere discussioni audio e video.

Draw.Chat offre anche più pagine della lavagna da utilizzare durante le sessioni, consentendo flessibilità nella condivisione di materiali diversi.

Al termine della sessione di lavoro o della lezione si può salvare la lavagna nel loro cloud, oppure scaricarla in formato immagine PNG, anche senza registrazione e gli utenti possono accedere al loro lavoro precedente per un mese.

Nella didattica di classe gli studenti, tra le altre cose, possono creare schizzi, note di testo e disegni collaborativi durante le interrogazioni, possono descrivere un argomento o una tematica, aggiungere etichette, creare studi sui personaggi e tutto quello che è stato richiesto dagli insegnanti.

Si tratta dunque di un valido strumento per la didattica a distanza e per la didattica digitale integrata, ma anche da usare direttamente in classe alla LIM al posto dei software desktop più diffusi e talvolta neanche gratuiti.

Vedi l’esaustivo video tutorial in Italiano di Andrea Cartotto:

Witeboard: semplice lavagna online collaborativa adatta per la DaD e la DDI

Witeboard è una lavagna online collaborativa adatta per la didattica a distanza e la didattica digitale integrata.

Si tratta di una web app che funziona direttamente in una scheda del browser che non richiede l’installazione di nulla. Basta andare sul sito e iniziare a scrivere e disegnare.

Witeboard fornisce alcuni strumenti di disegno di base e strumenti di testo estremamente semplificati: penna a mano libera (ideale per device touch screen), testo, gomma e possibilità di eliminare le ultime azioni svolte. Sì può anche scegliere tra uno sfondo bianco ed uno scuro.

Lo strumento è dotato di uno strumento per il riconoscimento delle forme, offre la possibilità di scaricare la lavagna come immagine e un plugin per Slack.

Per condividere una lavagna è necessario soltanto fornire agli studenti o a chiunque altro l’URL che le è stato assegnato, copiandolo tramite il tasto share, e gli invitati potranno iniziare anch’essi a lavorare.

È possibile creare un account su Witeboard ma non è indispensabile perché si può accedere anche come ospiti. Il vantaggio di creare un account (anche tramite sign-in con Google) è che si può salvare le nostre attività nel cloud del sito ed accedervi in qualsiasi momento da più dispositivi.

Ci sono molti strumenti simili sul mercato. Se Jamboard di Google è il più diffuso, Witeboard rappresenta una alternativa minimalista da provare.

A causa della sua estrema semplicità Witeboard potrebbe essere utile quando è necessario abbozzare un concetto per gli studenti durante una riunione virtuale senza necessità di troppe funzioni aggiuntive.

Viceversa potrebbe anche essere uno strumento valido per gli studenti che lo potrebbero utilizzare per illustrare un concetto per esempio durante un’interrogazione.

Seguimi

Pixel Art

Pixel Art

Coding

Coding

albertopiccini.it

Se stai cercando notizie e contenuti sul mondo della Scuola Primaria, clicca sul banner sopra.