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WordPress.com integra i sondaggi di PollDaddy


wp_poll

Come forse si sa WordPress tramite Automattic, ha acquistato PoolDaddy, il miglior sistema per creare e condividere sondaggi online.

A distanza di poco tempo WordPress.com, la piattaforma blogging gratuita del famoso CMS integra già PoolDaddy.

Basta andare sull’editor del post per trovare l’apposito bottone. Se gli utenti non dispongono già di un account in PollDaddy potranno crearne uno direttamente da lì.

La novità lascia presagire un rapida integrazione futura anche in WordPress.org.

Per ora disponiamo già di un ottimo plugin.


Attenzione, si rubano domini!


ladro

L’ultimo eclatante caso è stato quello di MakeUseOf, famosissimo sito americano che spesso ho citato, il quale è stato vittima di un vero e proprio furto di dominio ed è appena tornato online.

Gli hacker, anche a causa della colpevole solerzia dell’hosting provider GoDaddy, sono riusciti a trasferire il sito presso un nuovo server a Dubai. Tant’è che MakeUseOf ha aperto un nuovo blog temporaneo in attesa di risolvere l’incresciosa questione.

Casi simili, come racconta Codigo Geek, sono accaduti anche in Argentina.

Ma come può accadere un fatto del genere? I furfanti informatici sfruttano due fattori. Il primo, come ho detto, è la “solerzia” di provider come GoDaddy che tramite il semplice invio di una email di risposta del proprietario di un sito e senza verifiche provvede al volo al trasferimento di un dominio.

Il secondo è che gli hacker sfruttano un bug di GMail per eseguire uno script contenuto in un messaggio che invia in automatico risposte alle email ricevute, anche a quelle false inviate dai pirati sotto mentite spoglie naturalmente.

Pare che chi attacca usi sempre l’indirizzo domain.selln@gmail.com con il quale sono stati fregati molti utenti di GoDaddy.

Seguendo la vicenda di MakeUseOf ne sapremo certamente di più.

Per rendere GMail più sicuro, tuttavia, si può fare molto.

Il primo luogo usare la connessione https. Basta andare in impostazioni e spuntare la penultima casella in basso, in Generali, Connessione Browser.

A questo punto GMail Notifier non funzionerà più ma è sufficiente mettere un cerotto e tutto ritornerà come prima installando questa patch.

Ci sono inoltre plugin per Firefox, a mio avviso un po’ troppo invasivi, che impediscono di lanciare script senza consenso.

Se qualcuno conosce altri metodi…


22 icone sociali a forma di cuore


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Smashing Magazine propone un set di 22 icone sociali a forma di cuore.

Le icone sono in formato PNG di risoluzione 16×16, 32×32, 64×64 e sono scaricabili gratuitamente.

Le immagini sono proposte da TheDesignSuperHero e contengono: RSS, StumbleUpon, Delicious, Technorati, Twitter, Digg, Facebook, LinkeIn, Reddit, Flickr, Furl, Yahoo, Google ed altri cuoricini.

Buone soprattutto per realizzare progetti web.


Sketchy Icons: ottimo set di icone disegnate a mano


Sketchy Icons

DeviantART propone Sketchy Icons, un ben set di icone disegnate a mano.

Le immagini sono in formato ICO.

Scarica | Sketchy Icons


Hohli: generatore di grafici da inserire in una pagina web


hohli

Hohli è un ottimo generatore di grafici online basato sulla Api di Google Chart.

Davvero semplicissimo da usare. Si sceglie uno tra i 12 diversi tipi di diagramma, si stabiliscono le dimensioni e l’orientamento (orizzontale, verticale, quadrato), si decide un titolo, si scelgono le categorie da assegnare agli assi, il testo, i colori e infine si inseriscono i dati numerici.

Hohli crea un preview del grafico e, se siamo soddisfatti, possiamo salvarlo come immagine, recuperare il link al digramma, prelevare il codice per inserirlo in una pagina web.

Una delle applicazioni più immediate e ben fatte di questo genere che abbia mai provato.

Via | feedmyapp


Google Adsense integrato in Analytics


Buone notizie per i publisher: Adsense comincia ad essere integrato in Analytics, il servizio di statistiche di Google.

Il servizio non è ancora disponibile nella maggior parte degli account Google, ma inizia ad essere diffuso gradualmente.

Per vedere se fosse attivo, dopo esserci collegati ad Analytics ed essere entrati nella pagina principale dei rapporti, è necessario cliccare su “Contenuto” e guardare se c’è la voce apposita.

Le informazioni, a giudicare dal video fornito dal blog ufficiale di Adsense, permettono di stabilire quali sono le fonti di traffico e le pagine di un sito web che forniscono maggiori guadagni.

Il questo modo il publisher è in grado di avere sott’occhio facilmente quei dati strategici che permettono di prendere decisioni per rendere più fruttuoso il proprio blog o sito web.

Via | Google Adsense Blog



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