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Fast: lo speed test ADSL più semplice del mondo

 

fast

Fast è sicuramente lo speed test ADSL più semplice del mondo.

Pensato da Netflix  per verificare se la connessione ADSL dei propri abbonati è sufficiente per lo streaming del celebre canale video, è sufficiente collegarsi al sito senza fare nulla per verificare la propria velocità di connessione a banda larga.

Si basa ovviamente sui server di Netflix per misurare la rapidità di download di una connessione internet.

Le uniche opzioni che presenta sono quella di confrontare i risultati con il più famoso e diffuso Speedtest.net e un pulsante per eseguire di nuovo il test.

Fast funziona con qualsiasi dispositivo, è in anche in Italiano ed è uno strumento immediato e privo di pubblicità.

Buncee e Buncee EDU: creare e condividere avvincenti presentazioni multimediali

Buncee è qualcosa di più di un semplice strumento per creare e condividere avvincenti presentazioni multimediali: è anche e soprattutto uno strumento di storytelling digitale, ossia un efficiente sistema per raccontare e condividere storie tramite internet.

Buncee EDU è la versione educativa pensata per insegnanti, studenti e tutto il mondo della scuola che offre modelli, sfondi ed elementi grafici specifici per realizzare lezioni interattive da conservare e condividere online.

Con l’applicazione si possono produrre contenuti da condividere via email e nei social, cartoline elettroniche, presentazioni, animazioni, racconti digitali.

Il bello di Buncee è la sua semplicità d’uso in quanto si possono aggiungere ai lavori vari tipi di contenuto con un semplice drag and drop, inserire contenuti multimediali (foto, video, audio, link reperiti dalle rete sociali), titoli, scritte e organizzarli in fantastici template e sfondi ottenendo accattivanti effetti grafici con estrema facilità.

Buncee nella sua versione base è gratuita ma offre anche un piano professionale a pagamento.

L’app gratuita è disponibile anche per dispositivi mobili (iPhone e iPad).

Padlet: bacheca virtuale dove realizzare progetti collaborativi, ricerche di gruppo, appuntare contenuti multimediali

Padlet è un’applicazione web molto interessante e sempre più completa, diffusa principalmente nel mondo educativo, nella didattica e non solo.

Si tratta di una bacheca virtuale dove realizzare progetti collaborativi, ricerche di gruppo, appuntare contenuti multimediali, creare presentazioni, percorsi di storytelling e tutto quello che la nostra fantasia riesce ad produrre.

L’ambiente di lavoro mira alla condivisione di contenuti con altri utenti (colleghi e studenti) ed è pertanto disponibile all’ uso tramite diversi device: app gratuite per tablet e smartphone Android e iPad.

Una volta che ci siamo accreditati e creato un nuovo muro virtuale (wall), è possibile procedere alla configurazione iniziale del Padlet: immettere un titolo, una descrizione, inserire una miniatura, uno sfondo e modificare la struttura e il layout.

Tramite il menù principale si possono aggiungere contenuti, condividere il nostro Padlet, esplorare la galleria di quelli realizzati da altri utenti, duplicare e cancellare la bacheca.

Attraverso il menù della condivisione si può assegnare un link user friendly, più facile da ricordare per rendere più semplice l’accesso agli utenti invitati.

Possiamo inoltre decidere il grado di condivisione, se rendere il Padlet privato, protetto da password, pubblico, oppure condividerlo solo con chi avrà il link.

Questo è un aspetto molto importante e decisivo, che consente di stabilire il criterio del lavoro di un gruppo classe per esempio o di un equipe di colleghi collaboratori.

Si può infine pubblicare sui social network e copiare il codice embed per inserire il muro in una qualsiasi pagina web.

Sulla bacheca è possibile aggiungere qualsiasi tipo di contenuto, sia reperito nel web, sia caricato e prodotto con il nostro computer o dispositivo mobile: scritte, testi, immagini, video, audio,  Google map, link. Il tutto avviene anche grazie ad un semplice drag and drop.

Padlet, in definitiva, si presta alla perfezione per progetti didattici di ricerca-azione, storytelling, per realizzare timeline, per qualsiasi tipo di progetto collaborativo, per il lavoro di gruppo e di classe, per salvare contenuti e creare lezioni. Non a caso, come ho già detto, è sempre più diffuso nel mondo della scuola da chi intraprende percorsi di didattica digitale.

Ecco due video tutorial in Italiano per capire meglio il suo funzionamento:

Un’utile presentazione:

Padlet from Rosangela Mapelli

Un completo manuale d’istruzioni in italiano si trova a questo link.

Alcuni esempi di Padlet:

Pixabay: un sito che offre immagini gratis di alta qualità e di libero utilizzo

pixabay

Pixabay è un sito che offre immagini gratis di alta qualità e di libero utilizzo.

Vi si può trovare immagini e foto libere da diritto d’autore e ognuna è condivisibile sotto licenza Creative Commons CC0.

 Vale a dire che è possibile copiare, modificare, distribuire ed utilizzare le immagini, anche a fini commerciali, senza chiedere alcun permesso e senza attribuzione.

Può essere che alcuni contenuti siano protetti da marchi, pubblicità o diritti sulla privacy, tuttavia le immagini di Pixabay possono essere usate anche su Facebook e altri social network senza problemi.

In Pixabay si trovano anche immagini di Shutterstock perché il sito ha bisogno di auto sostenersi e finanziarsi e tale immagini sono fornite con logo no hotlinkink, vale a dire che per mostrarle in un sito web devono essere caricate nel server che lo ospita.

Pixabay include un motore di ricerca interno e offre anche un API per consentire lo sviluppo di app di terze parti.

 

Unsplash: sito che offre immagini gratis di libero utilizzo

unsplash

Unsplash è un ottimo sito che offre immagini gratis da scaricare di libero utilizzo, molte delle quali in alta risoluzione.

Le foto possono quindi essere usate per progetti personali, educativi e anche commerciali.

Al momento l’archivio dispone di più di 50.000 immagini di alta qualità offerte da più di 40.000 collaboratori.

Unsplash, infatti, è un progetto collaborativo che funziona grazie alla partecipazione degli utenti attivi da più di tre anni.

Gli utenti possono creare delle Collezioni con le foto favorite ma ci sono anche collezioni realizzate dai creatori stessi. Tra le più interessanti segnalo soltanto a titolo di esempio quelle di @khoi (Adobe), @photomatt (WordPress), @guykawasaki (Canva), @pjrvs (Paul Jarvis), ma ce ne sono tante altre di molti conosciuti ed influenti guru internet.

Unsplash offre anche un comodo motore di ricerca interno che ricerca in base alle parole chiave ma anche in base alle località geografiche.

Il sito coltiva anche l’aspetto sociale tramite il bottone mi piace e quello per aggiungere un’immagine al volo alle collezioni.

Unsplash è un progetto davvero ottimo che offre un plugin per cambiare gli sfondi a Google Chrome, libera le API per consentire lo sviluppo di applicazioni di terze parti (in particolare per dispositivi mobili e progetti web), ma che soprattutto fornisce un sacco di immagini bellissime disponibili per il download ed adatte ad ogni uso.

Quizalize: apprendere giocando

quizalize

 

Quizalize è un sito che, similmente a Kahoot  e a Quizziz, permette di creare quiz educativi di classe che consentono agli studenti di apprendere giocando.

Fatto l’accesso gli insegnati realizzano o selezionano un quiz esistente creato da altri docenti  ed invitano i loro studenti a svolgerlo.

Il gioco può essere eseguito in ogni tipo di browser, sia da computer fisso, sia da postazione mobile (portatile, tablet e smartphone), basta una semplice connessione ad internet e agli studenti è fornito un accesso riservato.

Gli insegnati possono usare questionari realizzati da altri colleghi e cercarne di specifici secondo l’argomento, la lingua o il grado di istruzione. Per ora però Quizalize contiene soprattutto proposte in lingua inglese.

Attraverso un’apposita bacheca personale molto intuitiva e di semplice utilizzo, l’insegnante crea i propri quiz: le singole domande sono a scelta multipla con un risultato giusto e tre sbagliati. E’ possibile aggiungere una spiegazione alla risposta esatta e aggiungere immagini esplicative.

L’editor online dispone anche di una modalità matematica che aiuta ad inserire formule ed operazioni e la possibilità di selezionare la funzione random nelle risposte.

Domanda dopo domanda si otterrà un questionario chiaro e ben strutturato dal gradevole impatto visivo al quale può essere aggiunto un sottofondo musicale, il timer come conto alla rovescia che indica il tempo per selezionare una risposta e mostrare la spiegazione qualora gli studenti avessero sbagliato.

I professori potranno scegliere se farlo svolgere direttamente in classe dal vivo o se assegnarlo come compito. In questo caso il professore può stabilire delle date precise di inizio e di consegna.

Lo studente accederà al quiz attraverso un semplice codice e dovrà azzeccare la risposta giusta per proseguire secondo la tempistica scelta dal suo professore.

Il docente potrà controllare i partecipanti in tempo reale, i punteggi ottenuti e la classifica finale.

I risultati generali dei quiz e quelli del singolo studente possono essere consultati grazie a una serie di grafici e con un account premium anche esportati.

L’aspetto interessante di questo tipo di attività è che gli studenti svolgono di fatto una verifica in modo divertente direttamente dal loro telefonino secondo la pratica del BYOD (bring your own device) riconosciuta anche dal legislatore italiano nelle ultime normative scolastiche, ovvero usare il proprio smarphone o il tablet come strumento per la didattica.

In buona sostanza Quizalize si presenta come un gioco di classe-squadra con gli studenti-giocatori protagonisti e rappresenta un valido strumento per imparare divertendosi garantendo una didattica moderna e attuale.




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