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Fast: lo speed test ADSL più semplice del mondo

 

fast

Fast è sicuramente lo speed test ADSL più semplice del mondo.

Pensato da Netflix  per verificare se la connessione ADSL dei propri abbonati è sufficiente per lo streaming del celebre canale video, è sufficiente collegarsi al sito senza fare nulla per verificare la propria velocità di connessione a banda larga.

Si basa ovviamente sui server di Netflix per misurare la rapidità di download di una connessione internet.

Le uniche opzioni che presenta sono quella di confrontare i risultati con il più famoso e diffuso Speedtest.net e un pulsante per eseguire di nuovo il test.

Fast funziona con qualsiasi dispositivo, è in anche in Italiano ed è uno strumento immediato e privo di pubblicità.

Buncee e Buncee EDU: creare e condividere avvincenti presentazioni multimediali

Buncee è qualcosa di più di un semplice strumento per creare e condividere avvincenti presentazioni multimediali: è anche e soprattutto uno strumento di storytelling digitale, ossia un efficiente sistema per raccontare e condividere storie tramite internet.

Buncee EDU è la versione educativa pensata per insegnanti, studenti e tutto il mondo della scuola che offre modelli, sfondi ed elementi grafici specifici per realizzare lezioni interattive da conservare e condividere online.

Con l’applicazione si possono produrre contenuti da condividere via email e nei social, cartoline elettroniche, presentazioni, animazioni, racconti digitali.

Il bello di Buncee è la sua semplicità d’uso in quanto si possono aggiungere ai lavori vari tipi di contenuto con un semplice drag and drop, inserire contenuti multimediali (foto, video, audio, link reperiti dalle rete sociali), titoli, scritte e organizzarli in fantastici template e sfondi ottenendo accattivanti effetti grafici con estrema facilità.

Buncee nella sua versione base è gratuita ma offre anche un piano professionale a pagamento.

L’app gratuita è disponibile anche per dispositivi mobili (iPhone e iPad).

Capti Narrator: 50.000 audio libri gratis del Progetto Gutemberg

Capti Narrator  è un’pplicazione che consente di accedere, tra le altre cose, all’enorme catalogo dei  50.000 ebook gratuiti del Progetto Gutemberg in formato audiolibro.

Si tratta di un text to speech che permette di creare una libreria personale di ebook, documenti, pagine web, file gestiti nel cloud, in modo da ascoltarli come se fossero audio libri.

Supporta vari tipi di file: ePud, PDF, HTML, doc da leggere tramite apposite estensioni del browser, app per dispositivi mobili, software gratuiti da installare nel computer.

Sicuramente un’opzione in grado di risolvere difficoltà di accessibilità  per chi ha problemi di vista, ma che è anche in grado di soddisfare chiunque voglia utilizzare i libri in formato audio.

Capti, pertanto, è uno strumento utile per la scuola in ambito didattico educativo per rimuovere ostacoli di apprendimento e per migliorare l’insegnamento delle lingue straniere.

Il video tutorial sopra mostra come accedere ai 50.000 audio libri gratis del Progetto Gutemberg su Capti Narrator che li ha resi disponibili all’ascolto.

L’app funziona principalmente in Inglese, Francese, Tedesco e in Spagnolo: I  libri in italiano si trovano a questo indirizzo : https://www.gutenberg.org/browse/languages/it

Padlet: bacheca virtuale dove realizzare progetti collaborativi, ricerche di gruppo, appuntare contenuti multimediali

Padlet è un’applicazione web molto interessante e sempre più completa, diffusa principalmente nel mondo educativo, nella didattica e non solo.

Si tratta di una bacheca virtuale dove realizzare progetti collaborativi, ricerche di gruppo, appuntare contenuti multimediali, creare presentazioni, percorsi di storytelling e tutto quello che la nostra fantasia riesce ad produrre.

L’ambiente di lavoro mira alla condivisione di contenuti con altri utenti (colleghi e studenti) ed è pertanto disponibile all’ uso tramite diversi device: app gratuite per tablet e smartphone Android e iPad.

Una volta che ci siamo accreditati e creato un nuovo muro virtuale (wall), è possibile procedere alla configurazione iniziale del Padlet: immettere un titolo, una descrizione, inserire una miniatura, uno sfondo e modificare la struttura e il layout.

Tramite il menù principale si possono aggiungere contenuti, condividere il nostro Padlet, esplorare la galleria di quelli realizzati da altri utenti, duplicare e cancellare la bacheca.

Attraverso il menù della condivisione si può assegnare un link user friendly, più facile da ricordare per rendere più semplice l’accesso agli utenti invitati.

Possiamo inoltre decidere il grado di condivisione, se rendere il Padlet privato, protetto da password, pubblico, oppure condividerlo solo con chi avrà il link.

Questo è un aspetto molto importante e decisivo, che consente di stabilire il criterio del lavoro di un gruppo classe per esempio o di un equipe di colleghi collaboratori.

Si può infine pubblicare sui social network e copiare il codice embed per inserire il muro in una qualsiasi pagina web.

Sulla bacheca è possibile aggiungere qualsiasi tipo di contenuto, sia reperito nel web, sia caricato e prodotto con il nostro computer o dispositivo mobile: scritte, testi, immagini, video, audio,  Google map, link. Il tutto avviene anche grazie ad un semplice drag and drop.

Padlet, in definitiva, si presta alla perfezione per progetti didattici di ricerca-azione, storytelling, per realizzare timeline, per qualsiasi tipo di progetto collaborativo, per il lavoro di gruppo e di classe, per salvare contenuti e creare lezioni. Non a caso, come ho già detto, è sempre più diffuso nel mondo della scuola da chi intraprende percorsi di didattica digitale.

Ecco due video tutorial in Italiano per capire meglio il suo funzionamento:

Un’utile presentazione:

Padlet from Rosangela Mapelli

Un completo manuale d’istruzioni in italiano si trova a questo link.

Alcuni esempi di Padlet:

Pixabay: un sito che offre immagini gratis di alta qualità e di libero utilizzo

pixabay

Pixabay è un sito che offre immagini gratis di alta qualità e di libero utilizzo.

Vi si può trovare immagini e foto libere da diritto d’autore e ognuna è condivisibile sotto licenza Creative Commons CC0.

 Vale a dire che è possibile copiare, modificare, distribuire ed utilizzare le immagini, anche a fini commerciali, senza chiedere alcun permesso e senza attribuzione.

Può essere che alcuni contenuti siano protetti da marchi, pubblicità o diritti sulla privacy, tuttavia le immagini di Pixabay possono essere usate anche su Facebook e altri social network senza problemi.

In Pixabay si trovano anche immagini di Shutterstock perché il sito ha bisogno di auto sostenersi e finanziarsi e tale immagini sono fornite con logo no hotlinkink, vale a dire che per mostrarle in un sito web devono essere caricate nel server che lo ospita.

Pixabay include un motore di ricerca interno e offre anche un API per consentire lo sviluppo di app di terze parti.

 

Accessibilità dei video con amara.org

amara.org è un sito che aiuta a sottotitolare video  in modo efficiente.

Più che la descrizione delle sue funzionalità mi interessa condividere il video tutorial pubblicato dall’autorevole prof. Ardizzone che si occupa del tema della accessibilità (comunicazione inclusiva)  e quindi di come rendere accessibili a tutti i video, soprattutto in ambito scolastico, anche alle persone non udenti.

Nel filmato si trattano anche le implicazioni didattiche della sottotitolazione e della sintesi che restituisce le parti più significative di un video.

Ovviamente Amara più essere usato in modo esclusivamente tecnico ma sempre professionale da chi crea filmati per la sottotitolazione e la traduzione video, ma è bene ricordare che si tratta di un’associazione no-profit che mira a ridurre le barriere di comunicazione nel web.

Amara mira all’aspetto collaborativo tanto è vero che ci sono decine di community che sottotitolano video per utenti sordi e ipoutenti e li traducono in molte lingue tra le più diffuse nel mondo.




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