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Una serie di applicazioni e software gratuiti per creare immagini 8-bit con effetto pixel

Per chi ama la grafica retro 8-bit, per chi è alla ricerca di un avatar particolare, per i nostalgici della pixel art dei videogame in  stile anni ’80, per gli insegnanti che sono alla ricerca di strumenti per trasformare figure in un reticolo di quadrati di pixel per i loro progetti di coding unplugged, ecco un elenco di applicazioni e software gratuiti per creare immagini 8-bit con effetto pixel.

Applicazioni web:

App:

Si tratta ovviamente di una lista non esaustiva e molti altri strumenti si trovano girando per il web.

Plickers: piattaforma di somministrazione di quiz dove ingaggiare gare tra studenti

Plickers è un’applicazione gratuita per insegnati che consente di somministrare quiz ed ottenere risposte tramite appositi codici QR assegnati agli studenti di una classe.

I quiz si basano su domande a scelta multipla o su quesiti di tipo vero o falso.

Il docente usa direttamente la piattaforma per creare una classe virtuale, realizzare una esercitazione o una verifica mentre gli studenti adopereranno un semplice cartoncino stampato senza necessità di utilizzare tablet o smartphone (vera forza del sito).

Ad ogni alunno infatti corrisponde un QR da stampare su carta (le cosiddette card) con il quale rispondere alle domande in base all’orientamento che sceglieranno.

Le domande potranno essere mostrate direttamente dal browser tramite tablet o una LIM di classe.

L’insegnante scansionerà le risposte con la fotocamera di un tablet o un telefono cellulare, tramite l’apposita applicazione per iOS o Android, per ottenere tutte le risposte e raccogliere al volo in piattaforma i dati forniti che saranno riportati in un report statistico generale e per singolo allievo.

Le tabelle dei codici sono scaricabili gratuitamente dal sito o si possono acquistare su  Amazon.

E’ possibile anche stampare i risultati di ogni studente o effettuare il download del foglio di calcolo con i risultati ottenuti.

Si tratta dunque di uno strumento alla Kahoot (e applicazioni simili) con il quale ingaggiare vere e proprie divertenti gare tra gli studenti i quali potranno beneficiare di correzioni ai test in tempo reale.

Video tutorial in Italiano di App per Prof.

Airstory: un innovativo editor di testo online collaborativo

Airstory un editor di testo online che presenta alcune caratteristiche innovative.

Il concetto su cui si basa è quello in cui i vari membri di un team aziendale, un’organizzazione, un istituto scolastico elaborano un documento inserendo porzioni di testo le quali possono essere spostate con il drag&drop, ossia trascinandole da una parte all’altra come in una specie di puzzle per rendere il testo più omogeneo e completo.

Il tutto avviene in forma collaborativa direttamente via web nella finestra del browser.

Si possono copiare ed incollare testi direttamente da internet da qualsiasi sito ed inserirli per poi modificarli e trascinarli realizzando una ricerca collettiva o un elenco di citazioni.

Attraverso un bookmarklet per Chrome si possono inviare i testi copiati direttamente all’editor e quindi lo strumento funziona anche come clipboard per prendere appunti e note al volo in internet.

I vari utenti del team potranno sempre tenere traccia delle loro e delle altrui modifiche e i salvataggi avvengono in tempo reale. I documenti realizzati possono essere facilmente esportati a Google Docs.

Per il resto Airstory si comporta come un programma di scrittura tradizionale con le funzioni classiche di formattazione, ma offre modelli e stili di documenti già pronti a seconda del tipo di lavoro si deve svolgere.

Airstory è un’applicazione gratuita previa registrazione che fornisce anche un piano pro a pagamento.

Impari: piattaforma di apprendimento social che si integra con le LIM

Impari è una piattaforma di apprendimento social tutta italiana studiata per andare oltre i limiti delle Lavagne interattive Multimediali e che ha lo scopo di offrire un modello collaborativo di didattica creato dai docenti per gli studenti nel quale essi condividono le loro esperienze e materiali didattici propri.

Il progetto nasce qualche anno fa in Sardegna dopo che circa 9.000 aule furono dotate di LIM e maturando la consapevolezza che esse avevano bisogno di una maggior integrazione nel processo di insegnamento-apprendimento.

In particolare ci si rendeva conto che i software d’autore di cui sono dotate le varie SmartBoard, Promethean o Starboard, pur essendo ben strutturati, presentano evidenti lacune da un punto di vista pratico.

Mancano di integrazione con dispositivi mobili come tablet e smartphone per esempio, non presentano un legame diretto con internet, il cloud e le piattaforme social e conseguentemente non sono adatti per quello che viene definito social learning collaborativo (o e-learning 2.0).

Inoltre salvano lezioni in formati di file chiusi per nulla condivisibili e generalmente poco convertibili in formati aperti (al massimo PDF). Pertanto, essendo le scuole dotate di marche diverse di lavagne elettroniche, risulta difficile lo scambio e la condivisione dei materiali tra docenti e tra insegnati e studenti.

Impari, dunque, nasce con il proposito di superare questi gap con l’intento di promuovere la condivisione dei contenuti e l’aspetto social.

Utilizzabile sia dal docente per preparare la lezione con la LIM, sia dallo studente per prendere appunti sul tablet collegato in cloud alla lavagna, Impari è un ambiente di studio partecipato tipico per esempio della flipped classroom (classe capovolta), interamente basato sul cloud e basato su formati di file aperti (HTML, Javascript, ecc.) facilmente condivisibili.

Per realizzare materiali basta un accesso ad internet, un semplice browser (Edge, Internet Explorer, Chrome, Firefox, Safari, Opera) e nessun altro software aggiuntivo. Potremo subito generare e condividere esperienze per qualsiasi sistema operativo (Apple, Android, Windows, Linux) e per ogni device (PC, LIM, iPad, iPhone, tablet  e telefonini Android).

E’ necessario puntualizzare che Impari è un ambiante di creazione e di produzione del tutto indipendente dalla LIM, che offre applicativi web da per generare materiali didattici di vario genere. Non solo, questi strumenti possono essere usati contemporaneamente collegandosi in cloud alla piattaforma.

Con Impari si possono creare libri a partire da una selezione di Wikipedia, costruire libri digitali, realizzare un giornalino scolastico, fare riassunti automatici, annotare video, costruire linee del tempo, partecipare a video conferenze, realizzare presentazioni, prendere appunti, generare mappe mentali, ricavare mappe concettuali da un testo qualsiasi, produrre quiz a scelta multipla, scrivere formule matematiche, preparare esercizi, strutturare rubriche di valutazione e via dicendo.

Insomma una piattaforma educativa social learning completa, ricca di strumenti didattici utili, fruibili liberamente in modo amichevole con un pizzico di impegno e di fantasia.

Picmoji: un sito dove realizzare capolavori con emoticon, simboli e faccine

Visto che siamo in clima di Carnevale voglio proporvi un sito forse inutile ma davvero curioso e divertente.

Picmoji, infatti, offre un’applicazione web dove realizzare capolavori con emoticon, simboli e faccine.

Si tratta di un puro e semplice convertitore di immagini basato sul web: basta caricare un file, anche trascinandolo nell’apposito spazio messo a disposizione, per ottenere la stessa figura formata solo ed esclusivamente da faccine.

Ogni pixel dell’immagine sarà convertito in simboli in base al colore.

Il processo di conversione durerà in base alla qualità del formato della foto sottomessa al processo.

Una volta ottenuta, l’opera d’arte contemporanea potrà essere liberamente scaricata ed usata per i nostri progetti ed attività del tutto gratuitamente.

CC Search: un motore di ricerca di immagini Creative Commons di libero utilizzo

Creative Commons lancia CC Search un motore di ricerca delle immagini di libero utilizzo fornite con le celebri licenze senza vincoli di copyright.

Ancora in fase beta, offe la possibilità di ricercare immani all’interno di archivi aperti e secondo dei filtri prestabiliti.

Il database è basato principalmente su Flickr, 500px, la Biblioteca Pubblica di New York e il Museo Metropolitano di Arte, Rijksmuseum, con un catalogo di 10 milioni di file disponibili.

I filtri consentono di ricercare in base alla licenza, al nome, al possessore, a tags, a collezioni e istituzioni.

L’attribuzione delle immagini da usare nei nostri progetti risulta facilitata da un codice HTML o da un link condivisibile.

Da utenti registrati le ricerche possono essere salvate e si possono creare liste di preferiti.

Il progetto è destinato a migliorare in futuro, sia nel contenuti dei database, sia nelle funzioni da offrire all’utente.

 


albertopiccini.it

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