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Usare iPad o libri di testo a scuola? [infografica]

Source: onlineteachingdegree.com via Alberto on Pinterest

iPads vs. Textbooks è un’interessante infografica in inglese a cura di Online Teaching Degree che potrebbe aiutare gli educatori e tutti quanti si interessano al mondo della scuola a valutare un tema discusso anche dal ministro dell’Istruzione Profumo: usare iPad o libri di testo a scuola?.

In realtà, a mio avviso, la domanda dovrebbe essere posta in altri termini: è conveniente integrare l’uso dei tablet in generale a scuola con i tradizionali libri di testo?

Le risposte suggerite dall’infografica analizzando la società americana sono le seguenti: i libri di testo per le istituzioni sono ancora di gran lunga più economici dell’iPad e le famiglie dovrebbero sobbarcarsi i costi. Le cose migliorerebbero se gli investimenti delle scuole per compare software e computer fossero spesi per acquistare iPad.

Difficile calare l’analisi nella realtà italiana. Di certo c’è che la nostra scuola ha un grandissimo bisogno di innovazione tecnologica.

iPad3: possibile il lancio all’inizio del 2012

Come in ogni buona campagna marketing, il “fattore rumors” è una delle componenti più importanti nella fase di pre-lancio di un prodotto. Figuriamoci se, nella fattispecie, stiamo parlando di un marchio e un prodotto che ha registrato vendite e guadagni da capogiro negli ultimi mesi. Stiamo parlando dell’ iPad e in maniera più specifica del lancio dell’ iPad3.

Sono trapelati, in queste settimane, diversi rumors che affermano che l’ iPad3 sarà lanciato sul mercato il prossimo gennaio 2012. C’è chi si sbilancia e azzarda conclusioni affrettate e chi invece è più cauto.. un solo filo lega tutti gli utenti e fan di Apple: l’eccitazione che cresce in modo esponenziale.

Secondo un rapporto proveniente da una fonte asiatica che si dice sia affidabile, le fabbriche in Cina si stanno tutte attrezzando per produrre l’iPad 3 entro la fine del gennaio 2012.

Supponendo che la fonte sia affidabile: insieme allo stesso rumors arriva la notizia che il nuovo iPad includa un connettore dock completamente ridisegnato che offre lo stesso numero di pin, ma in una forma più piccola rispetto all’ iPad attuale. Se questa informazione fosse vera, il nuovo connettore potrebbe rappresentare un serio problema di compatibilità con i prodotti esistenti.

Questa fonte, che non precisa nemmeno dettagli sulla risoluzione e sullo schermo del nuovo prodotto, non è la prima pervenuta in Europa. A questa si uniscono molte altre fonti e rumors pervenute nei mesi scorsi. Alcune voci affermano che l’ iPad3 prenderà il nome di mini-iPad e punterà tutto sulle dimensioni, mantenendo caratteristiche e qualità dell’ iPad2.

Per quanto riguarda la data di lancio sembra molto più realistico orientarsi verso marzo 2012, in considerazione del fatto che Apple ha presentato l’iPad nel mese di aprile 2010 e l’iPad 2 nel marzo del 2011. Tuttavia, se la voce che afferma che la Apple stia investendo sull’utilizzo del processore A6 è fondata, il lancio potrebbe slittare di qualche mese… magari fino al giugno 2012 o in estate.

Guest post a cura di Fabio Nicolosi: http://informatica.cerkalo.it/

Phone Size: confrontare le reali dimensioni di telefonini e smartphone

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Phone Size è una comoda applicazione web che permette di confrontare le reali dimensioni di telefonini e smartphone direttamente online.

Per prima cosa è necessario selezionare il tipo di risoluzione e le dimensioni in pollici dello schermo del computer con cui vogliamo ottenere il paragone effettivo tramite la toolbar poste in testata.

Scelto il monitor possimo includere una serie di immagini di telefoni cellulari dall’apposito menù a tendina. Ci sono i più diffusi modelli iPhone, Android, HTC, Samsung, Blackberry, Google Android, Dell, LG, Motorola, Nokia, Sony Ericson. Insomma di tutte le marche più note in commercio.

Ad ogni dispositivo, oltre alla foto delle reali dimensioni, sono associati alcuni dati: misure in millimetri e pollici, risoluzione e dimensione del display.

Attraveso il pulsante Toggle screens è possibile simulare la visione di un’immagine a tutto schermo.

Phone-Size si presenta dunque come uno strumento perfetto per verificare la grandezza effettiva di uno più gadget tecnologici magari prima di fare un acquisto.

Si tratta di un servizio gratuito che non richiede registrazione.

Windows Azure: il servizio di cloud computing di Microsoft

windows_azure

Windows Azure è un servizio di cloud computing offerto da Microsoft.

Si tratta di un sistema operativo basato sul web che funziona come ambiente di sviluppo e piattaforma hosting dove gli sviluppatori possono gestire via web i loro applicativi.

La piattaforma include una serie di servizi flessibili da usare in vario modo anche contemporaneamnete e consente di elaborare, lanciare, certificare ed archiviare applicazioni on the cloud.

I programmatori possono anche contribuire a migliorare le applicazioni esistenti.

Windows Azure si rivolge principalmente alle aziende che intendono maneggiare e ampliare i loro software utilizzando i tool messi a disposizione online, ma anche ai singoli professionisti e ai programmatori.

La piattaforma infatti offre un ambiente di sviluppo flessibile e completo in grado di far fronte alle più svariate esigenze, anche alla condivisione degli strumenti di produzione.

La sicurezza dell’ambiente operativo, la scalabilità dei piani di archiviazione, la gestione dei servizi sono garantite dai data center Microsoft.

Con Azure è possibile per esempio gestire database, usare fogli di calcolo, archiviare e sincronizzare dati e tanto altro ancora.

Funziona anche come marketplace di applicativi programmati in vari linguaggi interattivi.

azure

Altre importanti componenti di Windows Azure sono Microsoft SQL Azure, service bus Windows Azure AppFabric, vari servizi di Access Control e Windows Azure Content Delivery Network (CDN).

In particolare Microsoft SQL Azure amplia le opzioni di Microsoft SQL Server in ambiente cloud come database online.

Windows Azure AppFabric, invece, permette di interfacciare applicativi e servizi on the cloud o in locale. Il CDN, infine, detto in parole povere, serve a connettere una serie di servizi utili ad aziende ed organizzazioni.

In buona sostanza Azure ha tutte le carte in regola per essere davvero importante nel bagaglio di uno sviluppatore o di un’azienda.

Microsoft,dunque, con Windows Azure, intende mettersi in competizione con servizi già affermati come Amazon S3 o Google App Engine.

Gli uetenti possono già provare la piattaforma gratuitamente e scoprire se si confa alle proprie esigenze.

Apps Builder: applicazioni mobile in un minuto

appsbuilder

Apps Builder è una piattaforma universale che in tre semplici passaggi permette di creare applicazioni mobile.

Un progetto italiano, ma con respiro internazionale, sostenuto da Annapurna Ventures. Ecco il comunicato stampa:

Nato dall’idea di due studenti del Politecnico di Torino, Daniele Pelleri e Luigi Giglio, AppsBuilder è un servizio pensato per gli utenti internet che vogliono creare applicazioni mobile. Una tecnologia innovativa che può essere utilizzata da chiunque – professionisti e non – anche per tramutare qualsiasi sito web in applicazione. La piattaforma consente di pubblicare e distribuire le app sui principali store (Apple, Android e presto anche Windows) e di ottimizzare la visualizzazione dei contenuti del sito nella navigazione da dispositivi mobile. Può essere utilizzata da singoli utenti come anche da web agency che vogliono accompagnare i loro clienti nella migrazione verso il mondo del mobile. Gratis per chi è disposto a ospitare banner pubblicitari gestiti da AppsBuilder sulle proprie applicazioni, o a un costo di 190 euro all’anno per chi non vuole la pubblicità o preferisce gestirla indipendentemente.

App native o web app?

AppsBuilder affronta uno dei temi di maggiore attualità nell’ambito delle applicazioni mobile: fornire sia app native che web app. Dal sito www.apps-buider.com si può utilizzare il sistema in tutte le sue funzionalità senza bisogno di registrarsi. A seguito di un unico processo di sviluppo all’utente sarà chiesto di creare un account per scaricare applicazioni native per Apple, Android e web- app, a breve anche per Windows Phone 7. Registrandosi gli utenti possono creare un numero illimitato di applicazioni, indipendentemente dall’opzione di prezzo che sceglieranno.

AppsBuilder e WordPress

AppsBuilder ha sviluppato un innovativo plugin per WordPress, la più importante piattaforma per la creazione di blog con oltre 30 milioni di siti creati nel mondo con la sola versione 3.0. È il primo plugin al mondo che consente a blogger e amministratori di siti di convertire i loro contenuti in applicazioni native (pronte per la pubblicazione sugli store) per Apple, Android e in web-app. Il servizio è gratuito e completamente self service, implementabile attraverso un processo semplice e intuitivo.

Google Demo Slam: dimostrazioni creative dei servizi di Google

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Se pensate di conoscere già e di saper utilizzare come nessun altro i prodotti che Google offre, beh, forse vi sbagliate. A farvi ricredere potrebbe essere Google Demo Slam, un portale che è una sorta di arena virtuale dove si sono sfidati alcuni filmati creativi utili a dimostrare alcune caratteristiche dei prodotti made in Mountain View.

Il torneo a colpi di Demo, ossia video dimostrativi delle features dei servizi di Google, dopo le prime fasi animate da video realizzati da Google, è entrato nel vivo con i video preparati dagli utenti: era sufficiente scegliere dal sito di Demo Slam il servizio per il quale si voleva concorrere, spingere la tecnologia Google al limite usando la propria fantasia in un video e ricordarsi di urlare “Slam!” al termine.

Ogni settimana gli utenti hanno votato il video preferito tra i due che duellavano fino ad arrivare, lo scorso 7 marzo, ad un vincitore del torneo che ha avuto accesso alla Hall of Demo Champions grazie a questo video.

Tra i migliori filmati vi segnaliamo quello di questi due ragazzi che si sono sfidati, utilizzando Street View, percorrendo gli Stati Uniti “coast to coast” da San Francisco a New York: 4760 km in 90 ore di click continui.

Guest post a cura di Michele Pallada e Domenico Lamanna: www.lacuriosita.it


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