Archivio per la tag 'social'

Plickers: piattaforma di somministrazione di quiz dove ingaggiare gare tra studenti

Plickers è un’applicazione gratuita per insegnati che consente di somministrare quiz ed ottenere risposte tramite appositi codici QR assegnati agli studenti di una classe.

I quiz si basano su domande a scelta multipla o su quesiti di tipo vero o falso.

Il docente usa direttamente la piattaforma per creare una classe virtuale, realizzare una esercitazione o una verifica mentre gli studenti adopereranno un semplice cartoncino stampato senza necessità di utilizzare tablet o smartphone (vera forza del sito).

Ad ogni alunno infatti corrisponde un QR da stampare su carta (le cosiddette card) con il quale rispondere alle domande in base all’orientamento che sceglieranno.

Le domande potranno essere mostrate direttamente dal browser tramite tablet o una LIM di classe.

L’insegnante scansionerà le risposte con la fotocamera di un tablet o un telefono cellulare, tramite l’apposita applicazione per iOS o Android, per ottenere tutte le risposte e raccogliere al volo in piattaforma i dati forniti che saranno riportati in un report statistico generale e per singolo allievo.

Le tabelle dei codici sono scaricabili gratuitamente dal sito o si possono acquistare su  Amazon.

E’ possibile anche stampare i risultati di ogni studente o effettuare il download del foglio di calcolo con i risultati ottenuti.

Si tratta dunque di uno strumento alla Kahoot (e applicazioni simili) con il quale ingaggiare vere e proprie divertenti gare tra gli studenti i quali potranno beneficiare di correzioni ai test in tempo reale.

Video tutorial in Italiano di App per Prof.

Airstory: un innovativo editor di testo online collaborativo

Airstory un editor di testo online che presenta alcune caratteristiche innovative.

Il concetto su cui si basa è quello in cui i vari membri di un team aziendale, un’organizzazione, un istituto scolastico elaborano un documento inserendo porzioni di testo le quali possono essere spostate con il drag&drop, ossia trascinandole da una parte all’altra come in una specie di puzzle per rendere il testo più omogeneo e completo.

Il tutto avviene in forma collaborativa direttamente via web nella finestra del browser.

Si possono copiare ed incollare testi direttamente da internet da qualsiasi sito ed inserirli per poi modificarli e trascinarli realizzando una ricerca collettiva o un elenco di citazioni.

Attraverso un bookmarklet per Chrome si possono inviare i testi copiati direttamente all’editor e quindi lo strumento funziona anche come clipboard per prendere appunti e note al volo in internet.

I vari utenti del team potranno sempre tenere traccia delle loro e delle altrui modifiche e i salvataggi avvengono in tempo reale. I documenti realizzati possono essere facilmente esportati a Google Docs.

Per il resto Airstory si comporta come un programma di scrittura tradizionale con le funzioni classiche di formattazione, ma offre modelli e stili di documenti già pronti a seconda del tipo di lavoro si deve svolgere.

Airstory è un’applicazione gratuita previa registrazione che fornisce anche un piano pro a pagamento.

Impari: piattaforma di apprendimento social che si integra con le LIM

Impari è una piattaforma di apprendimento social tutta italiana studiata per andare oltre i limiti delle Lavagne interattive Multimediali e che ha lo scopo di offrire un modello collaborativo di didattica creato dai docenti per gli studenti nel quale essi condividono le loro esperienze e materiali didattici propri.

Il progetto nasce qualche anno fa in Sardegna dopo che circa 9.000 aule furono dotate di LIM e maturando la consapevolezza che esse avevano bisogno di una maggior integrazione nel processo di insegnamento-apprendimento.

In particolare ci si rendeva conto che i software d’autore di cui sono dotate le varie SmartBoard, Promethean o Starboard, pur essendo ben strutturati, presentano evidenti lacune da un punto di vista pratico.

Mancano di integrazione con dispositivi mobili come tablet e smartphone per esempio, non presentano un legame diretto con internet, il cloud e le piattaforme social e conseguentemente non sono adatti per quello che viene definito social learning collaborativo (o e-learning 2.0).

Inoltre salvano lezioni in formati di file chiusi per nulla condivisibili e generalmente poco convertibili in formati aperti (al massimo PDF). Pertanto, essendo le scuole dotate di marche diverse di lavagne elettroniche, risulta difficile lo scambio e la condivisione dei materiali tra docenti e tra insegnati e studenti.

Impari, dunque, nasce con il proposito di superare questi gap con l’intento di promuovere la condivisione dei contenuti e l’aspetto social.

Utilizzabile sia dal docente per preparare la lezione con la LIM, sia dallo studente per prendere appunti sul tablet collegato in cloud alla lavagna, Impari è un ambiente di studio partecipato tipico per esempio della flipped classroom (classe capovolta), interamente basato sul cloud e basato su formati di file aperti (HTML, Javascript, ecc.) facilmente condivisibili.

Per realizzare materiali basta un accesso ad internet, un semplice browser (Edge, Internet Explorer, Chrome, Firefox, Safari, Opera) e nessun altro software aggiuntivo. Potremo subito generare e condividere esperienze per qualsiasi sistema operativo (Apple, Android, Windows, Linux) e per ogni device (PC, LIM, iPad, iPhone, tablet  e telefonini Android).

E’ necessario puntualizzare che Impari è un ambiante di creazione e di produzione del tutto indipendente dalla LIM, che offre applicativi web da per generare materiali didattici di vario genere. Non solo, questi strumenti possono essere usati contemporaneamente collegandosi in cloud alla piattaforma.

Con Impari si possono creare libri a partire da una selezione di Wikipedia, costruire libri digitali, realizzare un giornalino scolastico, fare riassunti automatici, annotare video, costruire linee del tempo, partecipare a video conferenze, realizzare presentazioni, prendere appunti, generare mappe mentali, ricavare mappe concettuali da un testo qualsiasi, produrre quiz a scelta multipla, scrivere formule matematiche, preparare esercizi, strutturare rubriche di valutazione e via dicendo.

Insomma una piattaforma educativa social learning completa, ricca di strumenti didattici utili, fruibili liberamente in modo amichevole con un pizzico di impegno e di fantasia.

LearningApps: app, giochi e percorsi didattici interattivi

LearningApps è una piattaforma web 2.0 dove realizzare e trovare app, giochi e percorsi didattici interattivi di ogni disciplina e grado scolastico.

Tutto è organizzato tramite moduli, chiamati appunto APP, già esistenti che possono essere modificati dagli utenti con contenuti didattici personalizzati direttamente online.

LearningApps.org già contiene una ricca raccolta di moduli a disposizione di tutti, ma coloro che si registrano gratuitamente al portale possono mantenere traccia del proprio lavoro.

I moduli da soli non sono una vera e propria unità didattica articolata, ma possono essere usati e modificati per uno specifico percorso di insegnamento.

In pratica si possono creare in modo piuttosto intuitivo giochi didattici, test, quiz, compiti, linee del tempo, cruciverba, sondaggi e molto altro ancora.

Le App possono essere condivise nel web tramite il link corrispondente, inserite in una pagina web e diffuse con un codice QR.

Sopra un video tutorial di App per Prof e sotto una serie di guide su come realizzare moduli di Elisabetta Buono.

TES Tech with Blendspace: realizzare e condividere lezioni multimediali facilmente

 

Blendspace, ora TES Tech with Blendspace, è una risorsa online utile a realizzare e condividere lezioni multimediali facilmente in una o più classi.
 
In modo davvero intuitivo si possono caricare ed organizzare in forma didattica immagini, video, testi scritti e file.
 
La registrazione di docenti e studenti è gratuita e si può effettuare anche tramite un Google account.
 
Oltre ai vari tool dove inserire contenuti semplicemente trascinandoli all’interno del pannello di controllo, Blendspace permette di ricercare ulteriori contenuti da altri social, come Youtube, Flickr, ecc., e di aggiungerli al volo alla lezione.
 
Naturalmente si possono anche caricare file dal proprio computer o dai servizi cloud come Google Drive o Dropbox.
 
La lezione finita può essere condivisa con un link nei social, in Google Classroom, tramite codice QR per smartphone e inserita in una pagina web e gli allievi vi possono accedere anche se non sono registrati.
 
Tuttavia all’interno di Blendspace è possibile creare e gestire classi virtuali ma in questo caso gli alunni dovranno registrarsi alla piattaforma come studenti.
 
Video tutorial di Prof Digitale.

Pixiclip: lavagna interattiva dove creare e registrare video lezioni

Pixiclip è una lavagna interattiva multimediale dove creare e registrare video lezioni.

Si tratta di un’applicazione interamente basata sul web alla quale accedere liberamente tramite registrazione.

Vi si può scrivere, disegnare, caricare immagini, registrare la voce con il microfono o contenuti video con la webcam.

Gli insegnanti in Pixiclip dispongono di un ambiente per creare brevi video didattici in modo semplice da condividere con i propri studenti e nella community.

I filmati, infatti, hanno un limite di durata di 5 minuti, ma essi possono essere collegati fra loro se si ha bisogno di più tempo.

Allo stesso modo anche gli studenti possono rispondere ai quesiti del professore con un video.

I link dei video generati possono essere condivisi nei social, incluso Google Classroom.

Ovviamente Pixiclip può essere usato anche per fini non esclusivamente didattici.

Video tutorial in italiano di Luca Bartolini.


albertopiccini.it

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