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WebmasterEyes: mostra il PageRank del link di una pagina web

 Webmaster Eyes Page Rank



WebmasterEyes è uno strumento di monitoraggio che consente di visualizzare il PageRank di tutti i link presenti in una pagina web.

Basta inserire la URL e la pagina sarà caricata con un bottoncino che indica il PR accanto ad ogni link. Cliccandoci caricheremo la pagina relativa a quel link in WebmasterEyes e qundi possiamo usarlo anche come strumento di navigazione.

Utile per ottenere una visione globale e per valutare l’indice di PR nell’insieme, evitando di calcolarlo link per link. Per esempio posso valutare rapidamente il PR di una lista di siti, come un blogroll.

Altri due strumenti di controllo del PageRank da considerare sono Live PR e Google Pagerank Calculator.


PageRank, ossia lo strumento di dissuasione di Google

Page Rank



In questi giorni nella blogosfera non si fa altro che parlare di PageRank e di penalizzazioni a causa della vendita di link. La mia lo già detta a suo tempo nel Manifesto per l’abolizione del PageRank e non ho certo cambiato idea: la classifica che esso genera è del tutto adulterata.

A titolo esplicativo, riporto due interessanti punti di vista a riguardo, quello “belligerante” del buon Napolux e quello tecnico di Robin Good, entrambi illustri vittime di Google. Mi preme tuttavia lasciare una considerazione personale.

Il padrone della rete, Google, si limita ad eseguire alla lettera la politica di qualsiasi impresa commerciale, vuole mettere alla corda i concorrenti con tutti i mezzi a sua disposizione. Evidentemente sta usando il PR come mezzo di dissuasione.

Se nel tuo blog vendi link di testo di Text Link Ads o simili, automaticamente Google ti abbassa il PR: il PR è un indice di Google, non di internet.

Non capisco quindi chi si inalbera, Google è un gigante ma non è l’autorità assoluta di internet, come non lo è Microsoft per il mercato del software. Chi pensa di battersi contro per una rete migliore e più giusta conduce la battaglia di Don Chisciotte.

Pertanto le ovvie possibilità di scelta sono due:

  1. mi interessa il PR, allora faccio di tutto per sottostare alla policy di Google;
  2. me ne infischio del PR e continuo a vendere link di testo.

La confusione si genera quando si mescola il PageRank alle classifiche della blogosfera. Queste non saranno mai e poi mai perfette e si può discutere se includere l’indice di Google come autorevole sistema di valutazione oppure no.

Una brutta gatta da pelare per i SEO professionisti…

Intanto l’attesa attualizzazione generalizzata del PR deve essersi completata e stamattina ho scoperto che questo blog è passato da PR4 a PR5.

Un paio di link per calcolare il PR: Live PR e Google Pagerank Calculator.


Manifesto per l’abolizione del PageRank

Page Rank



Il PageRank di Google non viene aggiornato dallo scorso aprile. Di solito è attualizzato ogni tre mesi e quindi c’è un grande ritardo.

Forse Google ha deciso di eliminare il Page Rank? Magari!

Penso infatti che molti blogger e webmaster sarebbero a favore della sua abolizione, poiché ormai la classifica che esso genera è del tutto adulterata e visto che lo stesso Google ha contribuito nell’irrefrenabile opera di degrado del suo famoso indice di popolarità.

Se originariamente il PageRank intendeva valorizzare un sito internet in base a i link ricevuti, ora, a causa della deprecabile pratica dello scambio di link per interessi commerciali, la sua efficacia è fasulla, non corrisponde alla realtà.

Non mi riferisco tanto allo scambio di link tra blogger che hanno interessi comuni più o meno vaghi (anche se qualcuno mostra di esagerare), quanto alle opinabili strategie che spingono al mercantaggio dello scambio di link o, addirittura, alla compravendita.

Tutto ciò ha prodotto in Rete un panorama adulterato e confuso. Google in passato ha provato a limitare questa pratica generalizzata, in modo anche traumatico cancellando l’indicizzazione di alcuni siti web.

Il Page Rank è stato per Google la classica zappata nei piedi, l’ingresso in un vicolo cieco.

Spero che il ritardo del suo aggiornamento sia dovuto alla decisione di eliminarlo o perlomeno alla volontà di di trovare una strategia più pulita e trasparente per valutare il “rango” di una pagina web.

Una delle figure responsabili di Google, Matt Cutts, non lascia ben sperare parlando soltanto di un ritardo.

Questo blog, nel momento in cui scrivo, è l’unico dei primi cento nella classifica di BlogBabel con PR 4. Non che m’interessi particolarmente scalare posizioni, ma, in considerazione del valore assegnato a questo indice, penso sia un mezzo miracolo.

Se il Page Rank continuerà ad essere usato da Google così come è strutturato continuerà a proliferare anche l’usanza dello scambio e della compravendita di link: è un fatto fisiologico e naturale.


Consiglio per blogger indolente

web links



I guru del SEO spesso danno consigli al buon blogger e, in modo informale, l’ho fatto anch’io. Oggi vi do un consiglio particolare ma molto efficace.

Caro amico blogger non importi rigide regole giornaliere del tipo: “Devo scrivere almeno tre post al giorno”, “Prima di pranzo devo aver già pubblicato i post” e via dicendo.

Se un giorno non hai voglia di scrivere, non scrivere affatto e non sentirti male per non averlo fatto.

I tuoi lettori ansiosi di ricevere il tuo nuovo articolo ti capiranno e il tuo conto di AdSense non riceverà contraccolpi.

Se ti senti in ansia e sotto pressione, pensa che se ti sforzi continuamente durerai soltanto pochi mesi.

PS: questo blog non ha pubblicato articoli per un mese durante il periodo estivo (meritato riposo). Nelle sue possibilità, senza far assolutamente nulla, ugualmente ha scalato classifiche, incrementato lettori e introiti pubblicitari.

Meditate gente…


Google contro Master New Media: la retenovela continua

Il caso Robin Good (Master New Media) penalizzato da Google che si è trovato all’improvviso a gestire un calo di visite dell’ 70%, assume di giorno in giorno nuovi interessanti sviluppi.

Google non indicizza più le sue pagine che sono passate dalla prima di una ricerca alla 10 se non peggio. Per sua stessa ammissione, un aiuto
a
riprendersi gli
è venuto dai blogger
un aiuto a riprendersi gli è venuto dai blogger che come me seguono il suo caso e contribuiscono a generare visite.

Sembrava che la causa fosse aver venduto gli annunci di Text Link Ads (pratatica deprecabile secondo lo stesso Robin che recita un tardivo mea culpa), ma ora saltano fuori altre interessanti implicazioni: commenti spam lasciati sugli articoli per troppo tempo, o domini multipli che puntano allo stesso IP e che creano contenuto apparentemente duplicato sul sito.

L’accaduto a mio avviso è una buona occasione per SEO, SEN e consulenti di marketing per apprendere qualcosa da questa esperienza, ma anche per il blogger che vuole imparare alcune tecniche per posizionare il suo sito nelle ricerche dei motori.

Aspetto le prossime puntate della “retenovela” su Master New Media.

Ricordo il mio post precedente Scappa da Text Link Ads! Se sei ancora in tempo… e un’interessate articolo di Camisani Calzolari a riguardo e sulla “questione digitale” in generale.

Riferimenti:



Le cassette degli attrezzi di Mashable (la lista delle liste)

L’autorevolissimo blog americano Mashable pubblica da un po’ di tempo delle supercomplete liste di links che elencano le migliori risorse reperibili in rete riguardo alcuni temi caldi del web.

Sono vere e proprie toolbox, cassette degli attrezzi ricolme di strumenti selezionati per utilizzare al meglio per esempio Firefox, WordPress e tante altre applicazioni.

Vi presento la “lista delle liste” di Mashable, tradotta in italiano e suddivisa per argomenti con centinaia e centinaia di ghiotti links.

WordPress:

Firefox:

Google:

Facebook:

Twitter:

Digg:

Opensource:

Browser:

Blogging:

Sviluppo Web:

Storage:

PDF:

P2P:

Wiki:

Tags:

Soldi:

Multimedia:

Social Network:

Social Bookmarking:

RSS:

Mappe:

Giochi:

Scuola:

Productivity:

Telefonia mobile e VoIP:

Office Online:

Posta elettronica:

Varie:

Generale:

Ossia, il listone ricapitolativo di una parte delle liste di Mashable (spero non mi sia sfuggito qualcosa… ), pubblicato l’8 settembre 2007.

Cercherò di mantenere aggiornato il post con le nuove toolbox proposte da Mashable e spero di essere stato utile.