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Più di 60 strumenti e risorse per il ritorno a scuola (la cassetta degli attrezzi per studenti)



E’ quasi un’impresa stare dietro alle super complete liste di links che elencano le migliori risorse reperibili in rete riguardo alcuni temi caldi del web che Mashable pubblica da un po’ di tempo con una frequenza quasi quotidiana.

Ora è la volta di + di 60 strumenti e risorse per il ritorno a scuola, la cassetta degli strumenti per gli studenti delle scuole superiori e delle università.

Non poteva certo mancare questa lista in un blog che ha sempre mostrato particolare attenzione al tema “scuola e web 2.0”. Ovviamente il target è la scuola dei college americani ma vi si possono trovare risorse utili ed adattabili alla realtà italiana.

Nel frattempo continuo ad aggiornare la mia “lista delle liste” di Mashable, tradotta in italiano e suddivisa per argomenti con centinaia e centinaia di ghiotti links.

Non mancate l’occasione di seguirla.

Link al post | Le cassette degli attrezzi di Mashable (la lista delle liste)

Vedi anche:



Motore Universitario: cerca nei siti web delle Università Italiane



Michele di Tuttosoftware mi segnala Motore Universitario, un motore di ricerca rivolto sopratutto agli studenti universitari.

E’ stato realizzato con Google-Coop CSE, il servizio fornito da Google per la creazione di motori di ricerca personalizzati.

Motore Universitario restringe i risultati di ricerca di Google ai soli siti web delle università italiane, ed è rivolto soprattutto agli studenti alla ricerca di tesi, appunti, dispense, ma in futuro c’è l’intenzione di allargarlo ad altre fonti.

A questo punto tutti gli ordini della scuola italiana sono ricoperti da 3 motori realizzati con Google Coop CSE:

  • Ricerche Maestre: il web per la Scuola Primaria (infanzia, elementare, media), mia orgogliosa realizzazione collaborativa
  • Educity: motore di ricerca per studenti e professori (superiore)
  • Motore Universitario (università)

Senza dubbio un bel risultato nel campo del Web 2.0 italiano.


Le cassette degli attrezzi di Mashable (la lista delle liste)

L’autorevolissimo blog americano Mashable pubblica da un po’ di tempo delle supercomplete liste di links che elencano le migliori risorse reperibili in rete riguardo alcuni temi caldi del web.

Sono vere e proprie toolbox, cassette degli attrezzi ricolme di strumenti selezionati per utilizzare al meglio per esempio Firefox, WordPress e tante altre applicazioni.

Vi presento la “lista delle liste” di Mashable, tradotta in italiano e suddivisa per argomenti con centinaia e centinaia di ghiotti links.

WordPress:

Firefox:

Google:

Facebook:

Twitter:

Digg:

Opensource:

Browser:

Blogging:

Sviluppo Web:

Storage:

PDF:

P2P:

Wiki:

Tags:

Soldi:

Multimedia:

Social Network:

Social Bookmarking:

RSS:

Mappe:

Giochi:

Scuola:

Productivity:

Telefonia mobile e VoIP:

Office Online:

Posta elettronica:

Varie:

Generale:

Ossia, il listone ricapitolativo di una parte delle liste di Mashable (spero non mi sia sfuggito qualcosa… ), pubblicato l’8 settembre 2007.

Cercherò di mantenere aggiornato il post con le nuove toolbox proposte da Mashable e spero di essere stato utile.

Glubble: estensione Firefox per una navigazione sicura e protetta



Glubble è un’estensione per Firefox pensata per famiglie con bambini al di sotto dei 12 anni. Per chi, come me, ci lavora anche a scuola è un’autentica manna dal cielo.

Negli ultimi mesi c’è stata una vera e propria campagna di demonizzazione di Internet ad opera anche di influenti esponenti politici, sulla scia degli episodi legati alla piaga del bullismo scolastico.

Si è chiesta addirittura una censura dei contenuti di libero accesso della rete in quanto raggiungibili da chiunque, anche da adolescenti e bambini.

Genitori ed insegnanti non dovrebbero mai lasciare i bambini da soli al computer liberi di navigare. Spesso gli adulti non hanno i mezzi per difendersi e i figli, la cui richiesta di Internet è in grande crescita, ne sanno più dei padri.

Tra le tante soluzioni arriva una comoda estensione per Firefox che si pone il compito di proteggere i minori dall’accesso a contenuti non consoni alla loro età.

Glubble in buona sostanza consente di generare una lista di siti web approvati dall’utente adulto che possono essere gli unici ad essere navigati e visti dai bambini.

Ad essi (ma anche agli adulti) possono essere associati diversi profili in modo tale da soddisfare le esigenze delle diverse fasce di età.

I siti non inclusi nelle liste sono bloccati e ciò accade per le ricerche in Google e Yahoo.

C’è una lista di siti precaricati in Giubble considerati idonei al mondo degli under 12 chiamata Glubble World. La directory è molto ricca ma purtroppo indicizza soltanto siti in lingua inglese, essa rappresenta comunque una buonissima base di partenza.

L’aspetto di Glubble è amichevole, adatto al target cui è rivolto con un’interfaccia adatta anche ai piccolissimi che ancora non sanno leggere. Il sistema dei permessi è immediato.

A mio avviso si tratta di una buona opzione, adatta più all’insegnante e al genitore esperto piuttosto che al navigatore saltuario poiché richiede, oltre all’uso di Firefox, una configurazione e tutto un lavoro di selezione che potrebbe essere lungo e minuzioso.

A chi è alla ricerca di strumenti per la navigazione sicura per questa fascia di età caldeggio l’uso del motore di ricerca da me costruito in collaborazione con alcune colleghe insegnanti Ricerche Maestre: il Web per la Scuola Primaria (vedi l’articolo di presentazione).

Ricerche Maestre


Glubble



ScienceHack: motore di ricerca per video scientifici



Science Hack è un motore di ricerca che seleziona soltanto filmati con contenuti scientifici alloggiati in altri servizi di video sharing.

Per mantenere una certa qualità, i video saranno selezionati dal personale specializzato di ScienceHack.

Essendo ancora in fase Alpha le funzionalità “sociali” del servizio devono ancora essere migliorate. In futuro esso potrà essere integrato nell’ecosistema per studenti Facebook.

Ne approfitto per segnalare il bellissimo canale video su YouTube di National Geografic.


Scratch: ambiente di programmazione visuale per bambini



Il collega insegnante Roberto Marcolin (aka Nilocram), già autore della versione italiana di Didapages, un programma che permette di creare libri multimediali e interattivi soprattutto per usi educativi mi segnala Scartch, un software open source, più precisamente un ambiente di programmazione visuale, sviluppato da un gruppo di ricerca presso il Multimedia Lab del MIT di Boston.

Riporto integralmente la sua recensione.

“Scratch usa dei mattoncini simili al Lego o ai pezzi del puzzle per costruire progetti multimediali che mettono assieme immagini, suoni, video ecc.. Il suo nome deriva proprio dalla tecnica dei disk jockey hip-hop che mixano i dischi facendoli ruotare con le mani. L’obiettivo fondamentale è quello di sviluppare nei bambini anche le abilità creative nell’uso dei computer, seguendo le indicazioni del costruzionismo di Seymour Papert; si può considerare Scratch uno sviluppo multimediale del vecchio Logo.

La prima edizione ufficiale è uscita a gennaio ed è disponibile per Mac e Windows (lo sviluppo di una versione Linux è comunque in programma); è possibile scegliere tra diverse lingue per i nomi dei mattoncini (che poi servono a costruire gli script) e, incredibile a dirsi, c’è anche l’italiano (la traduzione dei mattoncini è di Mauro Di Blasi).

Il sito di Scartch è costruito sul modello del web 2.0: non solo è possibile scaricare il programma, ma la registrazione al sito permette di scaricare i progetti messi in condivisione dagli altri utenti, di inserire e condividere i propri progetti, di contattare gli altri utenti ecc.. Una volta scaricati in locale i progetti possono essere smontati e modificati con Scratch.

Il programma è basato su Java, per visualizzare i diversi progetti presenti nel sito occorre installare il runtime Java.

Seguivo da un po’ l’evolversi del progetto, così ho pensato di tradurre in italiano un tutorial introduttivo, lo trovi in rete a questo indirizzo, oppure puoi scaricarlo in formato .pdf insieme ad altri documenti di presentazione da qui.

I progetti di Scratch sono applet Java, perciò possono essere inseriti in pagine html, puoi vedere un piccolo esempio qui

Scratch è stato sviluppato dal gruppo di ricerca del Medialab sulla base di Squeak, un ambiente di sviluppo ancora più interessante, basti pensare che il programma è inserito nel “computer da 100 dollari”, il progetto One Laptop Per Child di Nicholas Negroponte , ma che al momento non ha un’interfaccia in italiano.

Scratch mi sembra un programma molto interessante e particolarmente adatto ai bambini, il problema è quello di trovare dei canali di diffusione nel mondo della scuola, forse anche tu può aiutarmi nell’impresa… ;-)”

Grazie Nilocam e in bocca al lupo!



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