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Come inserire una galleria di foto e un elenco di file di Google Drive in una pagina web

Per quanti usano le Google App ed in particolare Google Drive, per le aziende che usano le Google Apps for Work o le Google Apps for Education (ora semplicemente chiamate G Suite e G Suite for Education), per i webmaster in generale e per gli insegnanti in particolare che si occupano del sito web della scuola, può tornare comodo questo breve tutorial su come inserire una galleria di foto e un elenco di file residenti in Google Drive in una pagina web.

Dal momento che i file non risiederanno direttamente sul nostro sito, questa pratica è molto opportuna per non sovraccaricare la pagina web  rendendola lenta nel caricamento e per non consumare lo spazio acquistato dall’hosting provider, generalmente limitato, evitando eventuali costi aggiuntivi di abbonamento.

La procedura è piuttosto semplice e non richiede grande conoscenza dei linguaggi di programmazione. Eccola:

  1. creare una cartella in Google Drive e assegnarle un nome
  2. inserire i file o le immagini da mostrare dentro la cartella e concludere l’upload
  3. renderla pubblica cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse, condividi>avanzate>Pubblico sul Web – Chiunque abbia accesso a Internet può trovare e visualizzare
  4. procurarsi l’ID della cartella aprendola, si tratta di una striscia di caratteri che si trova nella URL della barra di navigazione del browser dopo la scritta folders e lo slash (vedi sotto):

https://drive.google.com/drive/folders/ID

A questo punto non vi resta che copiare ed incollare nella vostra pagina web questa striscia di codice opportunamente modificata nella parte in grassetto e salvare:

<iframe style="width: 500px; height: 500px; border: 0;" src="https://drive.google.com/embeddedfolderview?id=IDFOLDER#grid" width="300" height="150">&lt;br /&gt;</iframe>

Oppure, se usate G Suite o G Suite for Education, quest’altra striscia dove mettere anche il nome a dominio del sito su cui sono installate le G Suite:

<iframe style="width: 100%; height: 600px; border: 0;" src="https://drive.google.com/a/NOMEDOMINIO/embeddedfolderview?id=IDFOLDER#grid" width="300" height="150">&lt;br /&gt;</iframe>

In questo modo, con l’attributo grid, otterrete una cornice iframe a griglia.

Se invece volete una visione a lista basta cambiare l’attributo grid con list.

Si può infine modificare la dimensione della cornice intervenendo sul numero di pixel in altezza e larghezza o sostituendo px con il simbolo della percentuale che ovviamente non deve superare il 100%.

Vedi sotto un esempio di codice di una lista di file con percentuale:

<iframe src="https://drive.google.com/embeddedfolderview?id=IDFOLDER#list" style="width:100%; height:600px; border:0;"></iframe>

Ecco un esempio di una serie di gallerie di immagini a griglia inserite nel mio blog didattico qui.

Cliccando su una di esse si aprirà in una nuova finestra del browser dove potrà essere zoomata e scaricata.

Airstory: un innovativo editor di testo online collaborativo

Airstory un editor di testo online che presenta alcune caratteristiche innovative.

Il concetto su cui si basa è quello in cui i vari membri di un team aziendale, un’organizzazione, un istituto scolastico elaborano un documento inserendo porzioni di testo le quali possono essere spostate con il drag&drop, ossia trascinandole da una parte all’altra come in una specie di puzzle per rendere il testo più omogeneo e completo.

Il tutto avviene in forma collaborativa direttamente via web nella finestra del browser.

Si possono copiare ed incollare testi direttamente da internet da qualsiasi sito ed inserirli per poi modificarli e trascinarli realizzando una ricerca collettiva o un elenco di citazioni.

Attraverso un bookmarklet per Chrome si possono inviare i testi copiati direttamente all’editor e quindi lo strumento funziona anche come clipboard per prendere appunti e note al volo in internet.

I vari utenti del team potranno sempre tenere traccia delle loro e delle altrui modifiche e i salvataggi avvengono in tempo reale. I documenti realizzati possono essere facilmente esportati a Google Docs.

Per il resto Airstory si comporta come un programma di scrittura tradizionale con le funzioni classiche di formattazione, ma offre modelli e stili di documenti già pronti a seconda del tipo di lavoro si deve svolgere.

Airstory è un’applicazione gratuita previa registrazione che fornisce anche un piano pro a pagamento.

Il Metropolitan Museun of Art di New York mette a disposizione quasi 400.000 immagini gratuite sotto licenza CC

Il Metropolitan Museun of Art di New York mette a disposizione quasi 400.000 immagini gratuite sotto licenza Creative Commons senza vincoli di copyright.

Ovviamente si trovano foto e immagini bellissime che possono essere scovate attraverso un apposito motore di ricerca interno al sito in base ad alcuni criteri: autore, tipo, periodo storico, localizzazione geografica, materiale, tipo di oggetto.

Una volta trovata l’immagine da scaricare, oltre alla descrizione dell’opera, sarà possibile effettuare il download con un semplice click e riutilizzarla liberamente per i nostri progetti (vedi immagine sopra).

Si tratta di un catalogo di immagini digitali anche di alta qualità molto importante, davvero imperdibile anche e soprattutto per la scuola e gli insegnanti.

Cubetto: il robot di legno per avviare al coding i bambini della scuola dell’infanzia

In questo ottimo video tutorial di Jessica Redeghieri si spiega in modo semplice ma esaustivo il funzionamento di Cubetto, il robot di legno studiato per avviare al coding i bambini più piccoli della scuola dell’infanzia dai 3 anni in su, ma che può essere usato in modo più approfondito dai bambini più grandi della scuola elementare.

Il giocattolo programmabile è stato realizzato da Primo Toys, sulla base del linguaggio di programmazione Arduino.

L’insegnamento del coding nella scuola primaria avvia i bambini a conoscere il pensiero computazionale attraverso un approccio ludico e creativo. Cubetto, con la stessa finalità, si rivolge ai bambini ancora più piccoli, aggiungendo un percorso che magari, da più grandi, li avvierà allo studio della robotica.

Robotica e coding si basano sul concetto tanto in voga nella moderna didattica del learning by doing, vale a dire dell’apprendere facendo.

Il kit di Cubetto è proposto, anche nei siti specializzati italiani, sia come set individuale e sia come kit di classe per un’intera sezione della scuola dell’infanzia. E’ composto, oltre che dal robot, dalla Board (una vera e propria consolle di programmazione anch’essa di legno), da 16 tasselli per la programmazione e da percorsi in tessuto lavabile, vale a dire dei tappeti dove far agire il gioco (le mappe del mondo e delle storie), i quali possono essere anche realizzati a mano.

Una volta programmato via Bluetooth, attraverso i blocchi colorati inseriti nella board ad ognuno dei quali corrisponde un comando diverso, il Cubetto si muove sulle sue rotelle provocando l’entusiasmo dei piccoli programmatori

Ad ogni colore dei 4 disponibili è assegnato un comando preciso: avanti, destra e sinistra. Disponendo i tasselli in sequenza si programmerà il comportamento del robottino, il quale inizierà a muoversi tracciando il percorso assegnato seguendo le istruzioni inserite nella scheda di controllo.

In tempo di Atelier Creativi, finanziamenti del PON e di grande successo del coding a scuola, Cubetto potrebbe essere una ottima risorsa da tenere in considerazione per le scuole e le istituzioni, anche perché il team che ha creato il giocattolo educativo è in gran parte formato da progettisti ed investitori italiani.

Sotto il video ufficiale tradotto in Italiano del geniale mini-robot programmabile.

CC Search: un motore di ricerca di immagini Creative Commons di libero utilizzo

Creative Commons lancia CC Search un motore di ricerca delle immagini di libero utilizzo fornite con le celebri licenze senza vincoli di copyright.

Ancora in fase beta, offe la possibilità di ricercare immani all’interno di archivi aperti e secondo dei filtri prestabiliti.

Il database è basato principalmente su Flickr, 500px, la Biblioteca Pubblica di New York e il Museo Metropolitano di Arte, Rijksmuseum, con un catalogo di 10 milioni di file disponibili.

I filtri consentono di ricercare in base alla licenza, al nome, al possessore, a tags, a collezioni e istituzioni.

L’attribuzione delle immagini da usare nei nostri progetti risulta facilitata da un codice HTML o da un link condivisibile.

Da utenti registrati le ricerche possono essere salvate e si possono creare liste di preferiti.

Il progetto è destinato a migliorare in futuro, sia nel contenuti dei database, sia nelle funzioni da offrire all’utente.

 

LearningApps: app, giochi e percorsi didattici interattivi

LearningApps è una piattaforma web 2.0 dove realizzare e trovare app, giochi e percorsi didattici interattivi di ogni disciplina e grado scolastico.

Tutto è organizzato tramite moduli, chiamati appunto APP, già esistenti che possono essere modificati dagli utenti con contenuti didattici personalizzati direttamente online.

LearningApps.org già contiene una ricca raccolta di moduli a disposizione di tutti, ma coloro che si registrano gratuitamente al portale possono mantenere traccia del proprio lavoro.

I moduli da soli non sono una vera e propria unità didattica articolata, ma possono essere usati e modificati per uno specifico percorso di insegnamento.

In pratica si possono creare in modo piuttosto intuitivo giochi didattici, test, quiz, compiti, linee del tempo, cruciverba, sondaggi e molto altro ancora.

Le App possono essere condivise nel web tramite il link corrispondente, inserite in una pagina web e diffuse con un codice QR.

Sopra un video tutorial di App per Prof e sotto una serie di guide su come realizzare moduli di Elisabetta Buono.


albertopiccini.it

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