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Padlet: bacheca virtuale dove realizzare progetti collaborativi, ricerche di gruppo, appuntare contenuti multimediali

Padlet è un’applicazione web molto interessante e sempre più completa, diffusa principalmente nel mondo educativo, nella didattica e non solo.

Si tratta di una bacheca virtuale dove realizzare progetti collaborativi, ricerche di gruppo, appuntare contenuti multimediali, creare presentazioni, percorsi di storytelling e tutto quello che la nostra fantasia riesce ad produrre.

L’ambiente di lavoro mira alla condivisione di contenuti con altri utenti (colleghi e studenti) ed è pertanto disponibile all’ uso tramite diversi device: app gratuite per tablet e smartphone Android e iPad.

Una volta che ci siamo accreditati e creato un nuovo muro virtuale (wall), è possibile procedere alla configurazione iniziale del Padlet: immettere un titolo, una descrizione, inserire una miniatura, uno sfondo e modificare la struttura e il layout.

Tramite il menù principale si possono aggiungere contenuti, condividere il nostro Padlet, esplorare la galleria di quelli realizzati da altri utenti, duplicare e cancellare la bacheca.

Attraverso il menù della condivisione si può assegnare un link user friendly, più facile da ricordare per rendere più semplice l’accesso agli utenti invitati.

Possiamo inoltre decidere il grado di condivisione, se rendere il Padlet privato, protetto da password, pubblico, oppure condividerlo solo con chi avrà il link.

Questo è un aspetto molto importante e decisivo, che consente di stabilire il criterio del lavoro di un gruppo classe per esempio o di un equipe di colleghi collaboratori.

Si può infine pubblicare sui social network e copiare il codice embed per inserire il muro in una qualsiasi pagina web.

Sulla bacheca è possibile aggiungere qualsiasi tipo di contenuto, sia reperito nel web, sia caricato e prodotto con il nostro computer o dispositivo mobile: scritte, testi, immagini, video, audio,  Google map, link. Il tutto avviene anche grazie ad un semplice drag and drop.

Padlet, in definitiva, si presta alla perfezione per progetti didattici di ricerca-azione, storytelling, per realizzare timeline, per qualsiasi tipo di progetto collaborativo, per il lavoro di gruppo e di classe, per salvare contenuti e creare lezioni. Non a caso, come ho già detto, è sempre più diffuso nel mondo della scuola da chi intraprende percorsi di didattica digitale.

Ecco due video tutorial in Italiano per capire meglio il suo funzionamento:

Un’utile presentazione:

Padlet from Rosangela Mapelli

Un completo manuale d’istruzioni in italiano si trova a questo link.

Alcuni esempi di Padlet:

Literature Map: un sito che aiuta a trovare gli autori che ci piacciono

literature-map

Literature Map è un sito che aiuta a trovare gli autori che ci piacciono in base ai nostri gusti letterari.

Concepito come un motore di ricerca visivo, basta inserire il mome di uno scrittore per ottenere la tag cloud delle corrispondenze simili.

Il nome ricercato sarà posto al centro e i nomi degli scrittori simili intorno sempre più distanti anche in base alle vere somiglianze letterarie.

Literature Map privilegia la letteratura di origine anglosassone ma non scarta gli autori in altre lingue, incluso l’Italiano, privilegiando ovviamente quelli più famosi.

Literature Map può essere considerata anche un’applicazione educativa dal momento che può essere utile agli studenti che, avendo letto tutti i libri dei loro scrittori preferiti, possono scoprirne di nuovi.

Con Literature Map gli studenti, inoltre, possono facilmente stabilire il grado di affinità tra i vari autori ricercati.

Bunkr: sistema per creare presentazioni interattive online di contenuti web

Bunkr è un sistema per creare presentazioni di contenuti web interattive online che offre risultati di effetto e non solo.

Si tratta di una sorta di PowerPoint 2.0 simile a Office Sway che, invece di funzionare tramite software da computer, funziona in modo interattivo via browser tramite un apposito editor visivo davvero ben fatto.

Il servizio è gratuito e ci si può loggare anche  tramite Google e  Facebook.

Bunkr permette anche di caricare contenuti personali dal computer, soprattutto immagini o dai nostri servizi cloud ai quali basta connettersi: Dropbox, Google Drive, Evernote, Flickr, Facebook, Instagram.

Permette anche di caricare file di presentazioni Powerpoint  vere e proprie da migliorare o arricchire con altri contenuti  e quindi funziona anche come visualizzatore nel caso non disponessimo del software giusto per riprodurre i file. Le diapositive importate possono essere usate come in una sorta di presentazione dentro la presentazione.

Tuttavia il miglior modo di usare l’applicazione è quello di prelevare contenuti che risiedono già in internet come per esempio foto da Pinterest o Deviantart, video da Youtube o Vimeo, status da Facebook, Linkedin o Twitter, grafici da Infogram o Google Fogli, audio da Spotify o Deezer, articoli da Tumblr o WordPress, documenti da Google Documenti e PDF, mappe geografiche, mappe mentali, codici di programmazione e tanto altro ancora.

Sono disponibili una grande varietà di applicazioni web, strumenti online, social network, archivi digitali da cui prelevare e i siti che ho menzionato sopra sono soltanto alcuni esempi. Il tutto avviene semplicemente copiando e incollando il link di ciò che vogliamo inserire.

Attraverso l’editor si può scegliere lo stile del template della presentazione, includere una testata fatta di immagini o testo scritto, selezionare vari sfondi già pronti e temi predefiniti.

Il tutto avviene in modo visivo cliccando su una diapositiva e scegliendo, attraverso appositi bottoni, con cosa vogliamo riempirla.

I lavori realizzati possono essere esportati in formato PDF, condivisi nei social o tramite link, inseriti in pagine web tramite codice embed e, ovviamente, riprodotti anche a pieno schermo.

Bunkr è uno strumento duttile e già completo che con ogni probabilità sarà ancora migliorato in futuro essendo ancora un’app giovane.

In buona sostanza Bunkr può essere usato sia per creare e riprodurre presentazioni in forma convenzionale, sia per realizzare presentazioni interattive di contenuti web, sia presentazioni miste.

Può essere utile per chiunque abbia bisogno di generare presentazioni moderne e flessibili ma anche per il mondo della scuola. Con Bunkr, infatti, gli insegnati possono organizzare contenuti sotto forma di lezione in modo rapido ed accattivante prelevando contenuti che già risiedono nel web.

Poppet: mindmapping online

 

Popplet è uno strumento per il mindmapping interamente basato sul web ma è disponibile anche come app per iPad (a pagamento).

Può essere usato in classe da studenti ed insegnanti ma anche da chiunque per il lavoro per creare mappe mentali e concettuali.

Si possono aggiungere contenuti di vario genere, organizzarli in modo semplice ed intuitivo e poi esportare i lavori sotto forma di immagine e di file pdf.

Include un comodo strumento di presentazione visuale delle mappe.

LimeSurvey: potente software gratuito per creare sondaggi completi, indagini statistiche e questionari online

limesurvey

LimeSurvey è un potente software gratuito open source per creare completi sondaggi, indagini, moduli e questionari da condividere online.

Il programma  consente a chiunque di creare e gestire indagini online e, a differenza di altri software similari come SurveyMonkey, Google Drive, Survio, eWebTest per esempio, può essere installato e gestito in un web server all’interno di un sito web.

Limesurvey ha il vantaggio di consentire una personalizzazione praticamente illimitata, inoltre i dati dei sondaggi possono essere scaricati e rimossi da database residenti sul web evitando così i tipici problemi relativi alla privacy. Non a caso questo  software è spesso usato nella pubblica amministrazione.

Per accedere ai questionari basta una connessione internet e chiunque può accedervi tramite un apposito link. Si può riservare l’accesso a particolari gruppi di utenti a cui il sistema assegnerà una password di accesso.

I sondaggi creati possono essere molto complessi ed articolati (praticamente illimitati nel numero di domande, nelle ramificazioni e nel numero dei partecipanti) e includere personalizzazioni grafiche. Essi forniscono un ottimo sistema di analisi dei risultati delle statistiche rilevate e consentono di generarne una versione stampabile.

Limesurvey è disponibile in più di ottanta lingue, italiano incluso, dispone di un’interfaccia di gestione piuttosto chiara e permette anche di creare sondaggi anonimi mediante invito via email da completare in varie fasi.

Come abbiamo detto, può essere installato sul web server di un sito internet ma anche su un computer locale dal quale tuttavia sarà necessario esportare i sondaggi online.

Limesurvey permette di monitorare l’andamento dei questionari in corso d’opera, consentendo in questo modo di verificare eventuali malfunzionamenti e di procedere alla correzione dei dati.

In definitiva si tratta di un software completo e potente, in grado di soddisfare le esigenze di agenzie private, enti pubblici, scuole e università.

Link:

Google Apps For Education: una grande risorsa per la scuola

Google Apps for education è un pacchetto di applicazioni gratuite pensate da Google specificamente per scuole e università.

Esse consentono di far comunicare tra loro via cloud studenti, insegnanti e tutto il personale della scuola.

Le Google Apps consentono di ottimizzare, attraverso tecnologie collaborative di rete, la circolazione di informazioni interne tra il personale della scuola (comunicazioni, documenti, agenda degli impegni) .

Ogni istituto scolastico può così gestire in modo produttivo ed immediato il flusso di informazioni di tutta la scuola. Le applicazioni sono accessibili via web e non è necessario installare alcun software sui computer personali: possono anche essere raggiungibili dal sito web istituzionale della scuola.

Il risultato è che email, documenti, calendari, moduli, fogli di calcolo e presentazioni sono accessibili e modificabili sempre e da qualsiasi postazione tramite qualsiasi  dispositivo fisso e mobile.

Facilità di utilizzo e collaborazione tra  utenti, pertanto, sono le caratteristiche che rendono estremamente produttive le Google Apps.

Gli strumenti per la creazione dei documenti, per esempio,  forniscono funzioni di modifica in tempo reale, efficienti metodi di condivisione e di integrazione  Sono in buona sostanza  un ambiente ideale per lo studio, l’insegnamento e la professione. 

Studenti, insegnanti e personale amministrativo possono sempre accedere ad un ambiente strutturato e sicuro continuamente aggiornato da Google. Inoltre non c’è bisogno di acquistare software, spazi presso provider internet,  sistemi di file hosting e di gestire complicati server. Il tutto è completamente gratuito ed è controllato da utenti ed amministratori attraverso un’unica semplice interfaccia.

Le Google Apps permettono di favorire la circolazione delle informazioni interne (comunicazioni, avvisi e circolari), la documentazione (modulistica, progetti, lezioni, unità didattiche, programmazioni) e la gestione degli impegni (convocazioni, scadenze, eventi in agenda).

Le applicazioni Google Education sono raggiungibili anche tramite Google Drive e nello specifico sono formate da:  Documenti, Moduli, Fogli di calcolo, Presentazioni, Calendario, Gmail, Sites, Google Drive. Sono accessibili via browser tramite una semplice connessione internet e  sono diffuse per tutti i sistemi mobili (iOS, Android, Windows Mobile).

Il sistema di posta elettronica, in particolare, è il centro operativo tramite il quale vengono fornite le comunicazioni scolastiche.

Ogni docente, studente e addetto di segreteria può disporre di una casella postale del tipo nomepersona@nomesitodellascuola.it che può essere gestita come web mail o perfettamente integrata in un altro account Gmail personale.

La casella postale personale e l’accesso alle  altre app, in caso di trasferimento di un docente ad altra scuola, può essere sospeso e riattivato in caso di ritorno.

I calendari condivisi possono essere costantemente aggiornati per pianificare la gestione del personale, resi pubblici o mantenuti privati se si tratta delle agende personali di docenti e studenti ed è necessario mantenere la privacy.

Persino il sito scolastico può essere gestito senza spese aggiuntive per la scuola e lo spazio di archiviazione è praticamente illimitato per tutti e per sempre. Drive, di fatto, può essere utilizzato come archivio digitale dei documenti scolatici, della modulistica e perfino della biblioteca della scuola attraverso vari dipartimenti strutturati per gruppi di lavoro, gradi di scuola, mansioni interne ed interessi disciplinari.

Google Sites, infine, offre la possibilità di creare siti e pagine web in modo intuitivo, senza il bisogno di conoscere i linguaggi di programmazione, utilizzando un’interfaccia visuale simile a quella dei classici software di videoscrittura. Può essere usato pertanto per realizzare pagine web per progetti, formazione interna, blog di classe e tanto altro.




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