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Lidia Text: software per la creazione di mappe concettuali da testi digitali

Lidia Text è un software educativo gratuito che permette la creazione di mappe concettuali a partire da testi digitali, destinato soprattutto ad insegnanti e studenti (vedi video tutorial sopra e le altre guide disponibili sul sito), sviluppato interamente in Italia.

Una volta composto, importato e digitalizzato un testo all’interno del software, il programma consente di produrre una mappa concettuale attraverso alcuni semplici passaggi. In particolare è possibile stabilire una domanda focale, abbinarla al testo, evidenziarla, decidere dei concetti chiave che, una volta inseriti in una scaletta, andranno a comporre la mappa vera e propria, modificabile e aggiornabile.

In sostanza Lidia Text aiuta a realizzare mappe mentali e concettuali dai contenuti dei libri di testo, in modo da disporre di un’efficace sintesi visiva particolarmente  adatta allo studio e alla memorizzazione immediata dei concetti principali.

L’insegnante, inoltre, può affidare un compito agli studenti che apriranno il testo sul computer, inizieranno a creare la loro mappa e sarà poi possibile condividere il lavoro svolto con i docenti.

Lidia Text nasce dall’idea di una tipografia in provincia di Brescia che, considerata la crisi della produzione dei libri cartacei, ha pensato bene di dedicarsi al mondo del digitale individuando un sistema in grado di aiutare la scuola. Per fare ciò ha formato un team di lavoro che ha sviluppato il software cercando di interpretare le esigenze degli insegnanti.

LidiaEdu, oltre che nella versione gratuita, è disponibile anche in una versione pro a pagamento con componenti aggiuntivi dal prezzo comunque contenuto.

Insomma, si tratta di un progetto interessante, in fase di sviluppo e di crescita che sta realizzando anche software per lo studio ella matematica (Lidia Math), delle scienze (Lidia Scientific), delle lingue straniere (Lidia Languages) e un programma per creare esercizi digitali (lidiaCopyBook).

Padlet: bacheca virtuale dove realizzare progetti collaborativi, ricerche di gruppo, appuntare contenuti multimediali

Padlet è un’applicazione web molto interessante e sempre più completa, diffusa principalmente nel mondo educativo, nella didattica e non solo.

Si tratta di una bacheca virtuale dove realizzare progetti collaborativi, ricerche di gruppo, appuntare contenuti multimediali, creare presentazioni, percorsi di storytelling e tutto quello che la nostra fantasia riesce ad produrre.

L’ambiente di lavoro mira alla condivisione di contenuti con altri utenti (colleghi e studenti) ed è pertanto disponibile all’ uso tramite diversi device: app gratuite per tablet e smartphone Android e iPad.

Una volta che ci siamo accreditati e creato un nuovo muro virtuale (wall), è possibile procedere alla configurazione iniziale del Padlet: immettere un titolo, una descrizione, inserire una miniatura, uno sfondo e modificare la struttura e il layout.

Tramite il menù principale si possono aggiungere contenuti, condividere il nostro Padlet, esplorare la galleria di quelli realizzati da altri utenti, duplicare e cancellare la bacheca.

Attraverso il menù della condivisione si può assegnare un link user friendly, più facile da ricordare per rendere più semplice l’accesso agli utenti invitati.

Possiamo inoltre decidere il grado di condivisione, se rendere il Padlet privato, protetto da password, pubblico, oppure condividerlo solo con chi avrà il link.

Questo è un aspetto molto importante e decisivo, che consente di stabilire il criterio del lavoro di un gruppo classe per esempio o di un equipe di colleghi collaboratori.

Si può infine pubblicare sui social network e copiare il codice embed per inserire il muro in una qualsiasi pagina web.

Sulla bacheca è possibile aggiungere qualsiasi tipo di contenuto, sia reperito nel web, sia caricato e prodotto con il nostro computer o dispositivo mobile: scritte, testi, immagini, video, audio,  Google map, link. Il tutto avviene anche grazie ad un semplice drag and drop.

Padlet, in definitiva, si presta alla perfezione per progetti didattici di ricerca-azione, storytelling, per realizzare timeline, per qualsiasi tipo di progetto collaborativo, per il lavoro di gruppo e di classe, per salvare contenuti e creare lezioni. Non a caso, come ho già detto, è sempre più diffuso nel mondo della scuola da chi intraprende percorsi di didattica digitale.

Ecco due video tutorial in Italiano per capire meglio il suo funzionamento:

Un’utile presentazione:

Padlet from Rosangela Mapelli

Un completo manuale d’istruzioni in italiano si trova a questo link.

Alcuni esempi di Padlet:

Literature Map: un sito che aiuta a trovare gli autori che ci piacciono

literature-map

Literature Map è un sito che aiuta a trovare gli autori che ci piacciono in base ai nostri gusti letterari.

Concepito come un motore di ricerca visivo, basta inserire il mome di uno scrittore per ottenere la tag cloud delle corrispondenze simili.

Il nome ricercato sarà posto al centro e i nomi degli scrittori simili intorno sempre più distanti anche in base alle vere somiglianze letterarie.

Literature Map privilegia la letteratura di origine anglosassone ma non scarta gli autori in altre lingue, incluso l’Italiano, privilegiando ovviamente quelli più famosi.

Literature Map può essere considerata anche un’applicazione educativa dal momento che può essere utile agli studenti che, avendo letto tutti i libri dei loro scrittori preferiti, possono scoprirne di nuovi.

Con Literature Map gli studenti, inoltre, possono facilmente stabilire il grado di affinità tra i vari autori ricercati.

Quizalize: apprendere giocando

quizalize

 

Quizalize è un sito che, similmente a Kahoot  e a Quizziz, permette di creare quiz educativi di classe che consentono agli studenti di apprendere giocando.

Fatto l’accesso gli insegnati realizzano o selezionano un quiz esistente creato da altri docenti  ed invitano i loro studenti a svolgerlo.

Il gioco può essere eseguito in ogni tipo di browser, sia da computer fisso, sia da postazione mobile (portatile, tablet e smartphone), basta una semplice connessione ad internet e agli studenti è fornito un accesso riservato.

Gli insegnati possono usare questionari realizzati da altri colleghi e cercarne di specifici secondo l’argomento, la lingua o il grado di istruzione. Per ora però Quizalize contiene soprattutto proposte in lingua inglese.

Attraverso un’apposita bacheca personale molto intuitiva e di semplice utilizzo, l’insegnante crea i propri quiz: le singole domande sono a scelta multipla con un risultato giusto e tre sbagliati. E’ possibile aggiungere una spiegazione alla risposta esatta e aggiungere immagini esplicative.

L’editor online dispone anche di una modalità matematica che aiuta ad inserire formule ed operazioni e la possibilità di selezionare la funzione random nelle risposte.

Domanda dopo domanda si otterrà un questionario chiaro e ben strutturato dal gradevole impatto visivo al quale può essere aggiunto un sottofondo musicale, il timer come conto alla rovescia che indica il tempo per selezionare una risposta e mostrare la spiegazione qualora gli studenti avessero sbagliato.

I professori potranno scegliere se farlo svolgere direttamente in classe dal vivo o se assegnarlo come compito. In questo caso il professore può stabilire delle date precise di inizio e di consegna.

Lo studente accederà al quiz attraverso un semplice codice e dovrà azzeccare la risposta giusta per proseguire secondo la tempistica scelta dal suo professore.

Il docente potrà controllare i partecipanti in tempo reale, i punteggi ottenuti e la classifica finale.

I risultati generali dei quiz e quelli del singolo studente possono essere consultati grazie a una serie di grafici e con un account premium anche esportati.

L’aspetto interessante di questo tipo di attività è che gli studenti svolgono di fatto una verifica in modo divertente direttamente dal loro telefonino secondo la pratica del BYOD (bring your own device) riconosciuta anche dal legislatore italiano nelle ultime normative scolastiche, ovvero usare il proprio smarphone o il tablet come strumento per la didattica.

In buona sostanza Quizalize si presenta come un gioco di classe-squadra con gli studenti-giocatori protagonisti e rappresenta un valido strumento per imparare divertendosi garantendo una didattica moderna e attuale.

Quizizz: imparare giocando con i quiz

quizizz

Quizizz è un interessante sito che permette di creare giochi di quiz educativi di classe.

Assomiglia un po’ a Kahoot per l’aspetto ludico in quanto anche con Quizizz gli studenti possono imparare giocando.

Una volta fatto l’accesso gli insegnati creano o selezionano un quiz ed invitano gli studenti ad eseguirlo in ogni tipo di browser, sia da postazione fissa computer, sia da postazione mobile (tablet e smartphone) semplicemente condividendo un link.

Gli studenti devono soltanto inserire un apposito codice numerico per proseguire nel gioco educativo e ad essi sarà assegnato un simpatico avatar.

La progressione delle domande è lineare e il docente avrà a disposizione un pannello riepilogativo con i risultati ottenuti dagli allievi-giocatori partecipanti e dalla intera classe-squadra. I risultati possono essere esportati e scaricati in formato excel.

Gli insegnati possono utilizzare quiz prodotti da altri colleghi, duplicarli per se stessi e cercarne di specifici secondo l’argomento, la lingua o il grado di istruzione. Per ora, tuttavia, la piattaforma contiene soprattutto proposte in lingua inglese.

Naturalmente si ha la facoltà di creare facilmente anche quiz propri: le singole domande possono contenere anche immagini e video già residenti online o caricati dal proprio computer.

Le risposte proposte dall’insegnante saranno a scelta multipla e lo studente dovrà selezionare quella giusta per proseguire ovviamente.

Si può addirittura scegliere il tempo di risposta da assegnare alle domande e impostare un timer come conto alla rovescia.

Quesito dopo quesito si otterrà un questionario completo e ben strutturato dal gradevole impatto visivo e gli studenti potranno scegliere se effettuarlo direttamente o eseguirlo come compito. In questo caso il professore potrà stabilire una data precisa di consegna.

L’insegnate, inoltre, ha la possibilità di stabilire una serie di funzioni specifiche sul quiz: come l’ordine delle domande, se mostrare o meno una domanda, le tempistiche di esecuzione, il sottofondo musicale e così via.

L’aspetto interessante di questo genere di attività è che gli studenti possono svolgere una verifica in modo divertente direttamente dal loro telefonino secondo la logica del BYOD (bring your own device) riconosciuta recentemente anche dal legislatore, ovvero di usare il proprio smarphone o il tablet come strumento per la didattica.

Eseguito il quiz, gli studenti potranno vedere il punteggio ottenuto e l’insegnate monitorare i risultati.

Quizizz, in definitiva, è un ottimo strumento per apprendere divertendosi e per insegnare in modo moderno e al passo con i tempi.

Bunkr: sistema per creare presentazioni interattive online di contenuti web

Bunkr è un sistema per creare presentazioni di contenuti web interattive online che offre risultati di effetto e non solo.

Si tratta di una sorta di PowerPoint 2.0 simile a Office Sway che, invece di funzionare tramite software da computer, funziona in modo interattivo via browser tramite un apposito editor visivo davvero ben fatto.

Il servizio è gratuito e ci si può loggare anche  tramite Google e  Facebook.

Bunkr permette anche di caricare contenuti personali dal computer, soprattutto immagini o dai nostri servizi cloud ai quali basta connettersi: Dropbox, Google Drive, Evernote, Flickr, Facebook, Instagram.

Permette anche di caricare file di presentazioni Powerpoint  vere e proprie da migliorare o arricchire con altri contenuti  e quindi funziona anche come visualizzatore nel caso non disponessimo del software giusto per riprodurre i file. Le diapositive importate possono essere usate come in una sorta di presentazione dentro la presentazione.

Tuttavia il miglior modo di usare l’applicazione è quello di prelevare contenuti che risiedono già in internet come per esempio foto da Pinterest o Deviantart, video da Youtube o Vimeo, status da Facebook, Linkedin o Twitter, grafici da Infogram o Google Fogli, audio da Spotify o Deezer, articoli da Tumblr o WordPress, documenti da Google Documenti e PDF, mappe geografiche, mappe mentali, codici di programmazione e tanto altro ancora.

Sono disponibili una grande varietà di applicazioni web, strumenti online, social network, archivi digitali da cui prelevare e i siti che ho menzionato sopra sono soltanto alcuni esempi. Il tutto avviene semplicemente copiando e incollando il link di ciò che vogliamo inserire.

Attraverso l’editor si può scegliere lo stile del template della presentazione, includere una testata fatta di immagini o testo scritto, selezionare vari sfondi già pronti e temi predefiniti.

Il tutto avviene in modo visivo cliccando su una diapositiva e scegliendo, attraverso appositi bottoni, con cosa vogliamo riempirla.

I lavori realizzati possono essere esportati in formato PDF, condivisi nei social o tramite link, inseriti in pagine web tramite codice embed e, ovviamente, riprodotti anche a pieno schermo.

Bunkr è uno strumento duttile e già completo che con ogni probabilità sarà ancora migliorato in futuro essendo ancora un’app giovane.

In buona sostanza Bunkr può essere usato sia per creare e riprodurre presentazioni in forma convenzionale, sia per realizzare presentazioni interattive di contenuti web, sia presentazioni miste.

Può essere utile per chiunque abbia bisogno di generare presentazioni moderne e flessibili ma anche per il mondo della scuola. Con Bunkr, infatti, gli insegnati possono organizzare contenuti sotto forma di lezione in modo rapido ed accattivante prelevando contenuti che già risiedono nel web.




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