Archivio per la tag 'link'

Backstitch: un’altra alternativa a iGoogle

Backstitch è un’altra interessante alternativa a iGoogle, la pagina d’inizio che Google ha ormai chiuso.

Si tratta di un’applicazione che consente di salvare in una pagina web i propri siti preferiti da cui accedere ovunque ci sia un collegamento a internet.

Backstit.ch intende organizzare l’eccesso di informazione quotidiano in modo semplice in una start page dove includere contenuti provenienti dai social network come Twitter, Instagram o Facebook, i feed dei blog, le news, le informazioni meteo, finanziarie, i siti di shopping online e via dicendo.

Insomma tutto quello che ci interessa quotidianamente sapere.

Backstitch è uno strumento gratuito che richiede registrazione.

Symbaloo: organizzare e accedere ai propri siti favoriti ovunque, da computer, tablet e smartphone

Symbaloo è un’ottima applicazione web che permette di organizzare e accedere ai propri siti favoriti ovunque, da computer, tablet e smartphone: basta collegarsi a internet e registrarsi gratuitamente.

E’ molto di più di una semplice alternativa al vecchio iGoogle, ormai chiuso.

In un comodo e funzionale reticolo di bottoncini si possono ideare e creare startpage di vario tipo: con nostri social network per esempio, con le applicazioni per la produttività, con i servizi per lavorare in internet, con i siti preferiti per la scuola e chi più ne ha più ne metta.

Le pagine d’inizio possono essere salvate e condivise nella community in modo che altri utenti le possano liberamente usare per i loro scopi.

Non a caso esiste anche una versione del servizio specifica per educatori e pensata proprio per docenti, studenti e scuole: Symbaloo EDU.

Symbaloo fornisce anche applicazioni gratuite per smartphone e tablet Android e iOS.

Symbaloo è gratuito, senza pubblicità e offre anche piani pro a pagamento.

BrandMyMail: aggiungere una firma digitale personalizzata a Gmail con tanto di link ai social network

BrandMyMail è un interessante servizio che permette di creare e aggiungere facilmente una firma digitale personalizzata a Gmail con tanto di link ai social network.

Attraverso un semplice ed intuitivo editor si sceglie un template e si aggiungono tutti i dati del nostro biglietto da visita virtuale: nome, professione, numeri di telefono, siti web e tutti i bottoncini delle reti sociali a cui siamo iscritti e che vogliamo includere con i link ai nostri profili personali.

Ci sono praticamente tutti le icone sociali più importanti: Facebook, Twitter, LinkedIN,YouTube, Google+, Picasa, Instagram, Last.fm, Delicious, Flickr, Pinterest, Tumblr, Posterous, PayPal, Amazon, eBay e via dicendo.

Si può aggiungere anche un immagine da usare come avatar, un banner personalizzato, il link a un curriculum, lo stream di Twitter o Facebook.

La grafica, insomma, è totalmente personalizzabile.

Una volta conclusa la procedura ci si connette via Google e si inizia a usare il template ottenuto in Gmail attraverso un plugin per Firefox o un estensione per Chrome.

BrandMyMail è uno strumento del tutto gratuito che offre anche account premium.

DyingLinks: generatore di short link a scadenza

DyingLinks è un pratico generatore di short link a scadenza.

L’applicazione è in grado di creare link brevi capaci di espirare in base ai comandi di chi li produce.

Non solo, è anche capace di creare link brevi a partire da qualsiasi URL che inizino ad essere validi da una certa data in poi.

Si possono creare anche link accorciati usa e getta che si auto distruggeranno una volta cliccati.

Ai link è associato anche un codice QR da leggere con gli smartphone.

DyingLinks è un utile servizio gratuito che non richiede registrazione.

Urlist: strumento collaborativo per raccogliere, organizzare e condividere liste di link [inviti]

urlist

Urlist, il servizio che consente di creare e condividere liste di siti con un link, di cui ho già parlato in questo post, si rinnova rilasciando una nuova release molto più strutturata e potente e completamente rivista nella grafica.

Urlist è un strumento collaborativo per raccogliere, organizzare e condividere liste di link.

Si tratta di un tool particolarmente adatto a insegnanti e professori. Può infatti essere utilizzato con gli studenti per facilitare la raccolta e la condivisione di materiali online, come comoda raccolta di link di una ricerca, come strumento per condividere e incrementare facilmente informazioni selezionate in rete.

Le liste sono diffuse tramite link brevi e possono essere pubbliche, private o nascoste.

I link della lista possono essere organizzati in più modi: per sezioni, secondo l’ordine cronologico di salvataggio, in base ai like che gli utenti esprimono su ciascun link.

Gli utenti di Urlist possono utilizzare un bookmarklet per salvare e organizzare i link durante la navigazione. Il servizio fornisce una dashboard di gestione, dove sono contenute le liste create e quelle condivise.

Urlist è ancora in fase beta privata, ma i primi 50 lettori di maestroalberto possono accedere con il codice invito, “maestroalberto-urlist“.

Il codice va inserito nella home cliccando su “Join us” accanto “Get an invite”.

Si attiverà la schermata di “Sign up” con un pulsante rosso. A questo punto basterà effettuare una normale registrazione gratuita anche attraverso FaceBook, Twitter o Google.

Pinterest: cos’è, come funziona, come usarlo, il perché di un successo

pinterest_logo

Le statistiche parlano chiaro: Pinterest è sicuramente il social network di maggior successo, il più chiacchierato del momento e per questo motivo voglio approfondire la mia breve recensione di qualche giorno fa.

Cos’è, a cosa serve, come funziona, come usarlo.

Pinterest potrebbe essere definito un visual bookmarking tool, ossia uno strumento dove salvare preferiti in forma visiva.

Come ho già avuto modo di dire, si tratta di una pin board, vale a dire una bacheca virtuale dove conservare e organizzare link in apposite cartelle sotto forma di immagine.

Ciò avviene usando un comodo bookmarklet, un semplice bottone da adoperare via browser durante la navigazione e che consente la pubblicazione diretta di un’immagine in una cartella del nostro Pinterest e, volendo, la sua condivisione immediata anche in Twitter e FaceBook.

Il concetto su cui si basa, in parole semplici, è quello usato nelle classiche lavagnette di sughero dove si appendono con uno spillo note, appunti, foto, foglietti, ritagli, ma qui tutto avviene in modo decisamente più ordinato. Le pinboard, infatti, possono essere riorganizzate, modificate e spostate a piacere.

I link da salvare devono contenere necessariamente immagini, foto o video. Essi possono essere categorizzati in base alla propria fantasia e agli interessi personali.

L’impatto visivo è predominante e questo distingue Pinterest dai classici strumenti di social bookmarking alla Delicious.

Questo aspetto ha anche contribuito all’enorme successo verso il pubblico femminile. La stragrande maggioranza degli utenti, infatti, sono donne tra i 18 e i 54 anni con un buon livello di istruzione, con picchi che sfiorano addirittura l’80%.

Da questo punto di vista Pinterest è una piattaforma decisamente appetibile per i marchi e le aziende che vogliono sviluppare al suo interno un nuovo modello promozionale di business (vedi a proposito questa infografica esplicativa). Non a caso attraverso la pagina gifts è già possibile acquistare prodotti suddivisi in fasce di costo.

All’interno della rete sociale, ovviamente, si possono aggiungere amici, scoprire e condividere le pinboard create dagli altri utenti, effettuare il repin di un elemento interessante e conservalo tra i nostri preferiti, eseguire il semplice like e commentare i singoli pin.

Le bacheche virtuali possono addirittura essere inserite in un blog e in un sito web tramite codice embed ed esistono già numerosi plugin per WordPress che consentono di usare Pinterest come widget nella barra laterale di un blog.

Viceversa Pinterest può essere usato anche come strumento per il blogging, con cui ottenere nuovi lettori e per integrare il modo stesso di pubblicare contenuti in un blog. Non a caso sono disponibili bottoni follow e pin it per siti web.

Seguimi su Pinterest

Quest’ultimo, del tutto simile ai bottoni-contatori di Google+, Twitter o FaceBook, consente la condivisione dei contenuti di un blog e la pubblicazione di immagini e link direttamente dalla pagina web del sito in cui esse si trovano. E’ perfetto dunque per quei blog che intendono promuovere e reclamizzare brand, marchi, loghi, prodotti commerciali, immagini e foto creative, infografiche, grafica, un particolate genere di design…

Il perché di un successo.

Il motivo principale del successo di Pinterest è sicuramente la possibilità di organizzare link preferiti in forma visuale in modo facile, elegante ed intuitivo.

Le potenzialità del suo utilizzo sono ancora tutte da scoprire.

C’è chi suggerisce per esempio di usarlo sotto forma di raccolta specifica per collezionare un qualcosa di particolare in una pinboard, per organizzare tutto quello che riguarda un determinato argomento, per raccogliere giochi, pokémon, flashcard, copertine, libri, film, ricette, personaggi famosi, auto, moto, per organizzare una lista visiva di regali per un matrimonio, nella moda, come guardaroba virtuale, come vetrina di oggetti, per manifestare un punto di vista su un particolare argomento, per condividere un’idea o un ideale, per promuovere l’immagine di una persona, di una marca o di un’azienda in pieno stile crowdsourcing, come portale di social commerce, per dare un tocco sociale ad una compagnia, per promuovere uno stile di vita, per incentrare le tematiche che interessano a un gruppo di persone, per ispirare un gruppo di lavoro o di studio, per le ricerche scolastiche, per coltivare un hobby, come portale dove scoprire novità, per ricercare immagini, per incontrare esperti e professionisti nei campi più disparati e chi più ne ha più ne metta.

pinterest

C’è chi addirittura lo immagina come futuro sostituto di FaceBook, come suo pericoloso competitor e chi lo considera una efficace alternativa alle piattaforme microblogging alla Posterous o Tumblr.

Pinterest è stato votato in America come migliore startup del 2011 e corrono voci di un suo possibile acquisto da parte di Google.

Non è un caso che fioriscano numerosi cloni, un po’ come accadde dopo il lancio di Twitter. Alcuni sono anche interessanti, come Pinspire (localizzato anche in Italiano), Gentlemint, Snip.it, Clipboard e i cinesi Mogujie e Woxihuan.

pinterest

Esiste già un’applicazione mobile gratuita per iPhone e iPad (link, iTunes store) e immagino che presto ne sarà fornita una anche per Android e per altre piattaforme mobili.

Per tutti questi motivi e per altri ancora Pinterest è un’applicazione assolutamente da non perdere.

Per chi volesse aggiungermi come amico io sono terminal.


Pixel Art

Pixel Art

Coding

Coding

albertopiccini.it

Se stai cercando notizie e contenuti sul mondo della Scuola Primaria, clicca sul banner sopra.

Seguimi

Fanpage: