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Riprendersi l’ADSL: soluzione “all’italiana”

Venerdì scorso, esasperato dall’odissea del cambio provider adsl e dalla lunga mancanza di connessione, ho fatto scattare la soluzione “all’italiana”, sfruttando 2 pilastri dei costumi del nostro Bel Paese: la mamma e la raccomandazione.

Mia madre è una lucidissima siimpatica signora di ottanta anni che conosce tutti. Per 50 anni ha lavorato come negoziante e potrebbe tranquillamente essere assunta come consulente della Digos o perlomeno dell’Ufficio Anagrafe del paese dove vivo.

Le ho chiesto se conosceva qualcuno che lavorasse in Telecom e in un attimo mi ha fornito un paio di nomi. Ho così contattato un tecnico tramite il quale ho sollecitatato la mia nuova adsl. Sarà stato un caso, ma dopo una settimana precisa (ieri) ero di nuovo online…

Questo sant’uomo, gentilissimo, mi ha dato anche alcune dritte su come effettivamente funzionano le cose in materia, che mi serviranno da preziosa esperienza in futuro.

Non mi resta che urlare a gran voce: “Viva la mamma!”

Habemus ADSL!

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus ADSL!

Dopo 25 giorni di astinenza forzata, finalmente ho la mia nuova adsl fiammante: Alice Flat a 2 mega.

Ho svolto alcuni test: velocità di download da 1970 a 2047 kbps, upload da 270 a 290 circa. Il che significa che i 2 mega della banda sono saturati alla perfezione. Farò altri test più accurati nei prosssimi giorni.

In sostanza ho acquistato ciò che mi è stato venduto: un ADSL a 2 mega pieni a 19,95 € al mese, contributo di attivazione gratuito (155 €) e 2 mesi di navigazione gratis.

Il rapporto prezzo qualità del servizio mi pare molto buono, forse il migliore in questo momento in commercio. Con la vecchia adsl a 4 mega di Tele 2 (30 € mensili) raggiungevo a malapena queste velocità.

A questo punto sono sempre in tempo a fare un upgrade con Alice, ma ne vale la pena? Perché pagare quasi il doppio (36,95 €) per avere una velocità appena superiore?

Sono contento, da oggi è un altro giorno… 🙂

Come rimanere senza ADSL: seconda puntata

Venerdì 2 febbraio, dopo 64 giorni dalla sottoscrizione di un abbonamento con Fastweb, ho preso il telefono è ho recesso dal contratto sottoscritto. Subito dopo mi sono rivolto a Telecom per una Alice Flat.

Il motivo è semplice: non sopporto di essere preso in giro. Fastweb, infatti, mi aveva assicurato tempi rapidissimi, invece mi sono accorto mio malgrado che questo servizio è proprio come tutti gli altri: pessimo.

Gli operatori ai quali mi sono spesso rivolto, gentili, mi hanno fornito risposte piuttosto precise ma del tutto discordanti l’una dall’altra. Vista la lentenzza dei tempi con cui mi è stato possibile liberarmi da Tele 2, soltanto pochi giorni fa mi è stata prospettata la possibilità della procedura per l’installazione di una linea adsl ex novo per aggirare l’ostacolo.
Fastweb demanda tutto a Telecom, pertanto i tempi sono quelli che sono e le loro promesse telefoniche sono soltanto falsità.

Fortunatamente, avendo molto tempo a disposizione, ho avuto la possibilità di informarmi molto bene riguardo i servizi di Fastweb giungendo alle seguenti conclusioni:

  • Fastweb conviene soltalto a chi è raggiunto direttamente dal suo cablaggio, poiché solo così si possono raggiungere le promesse velocità pubblicizzate;
  • nel caso in cui non ci sia il cablaggio (il mio), Fastweb non fa atro che affittare connessioni da Telecom rivendendole sotto suo nome. La velocità, ovviamente, è soltanto quella di una normale adsl (intorno ai 2, 3 mega, nella migliore delle ipotesi);
  • i pacchetti di Fastweb sono molto cari e per niente convenienti, considerati gli aspetti di cui sopra;
  • Fastweb ti fa telefonare gratis (urbane ed interrurbane) ma via voip, con tutti i limiti di questa tecnologia ancora non paragonabile alla qualità della telefonia tradizionale e con il rischio di rimanere senza telefono alla minima caduta della connessione;
  • il fatto di togliere la linea telefonica per non pagare il canone è un arma a doppio taglio, perché se un domani si volesse cambiare di nuovo operatore o si avesse ancora la necessità di una linea dovremmo sottoscrivere un nuovo contratto con Telecom, andando incontro ad una spesa piuttosto sostenuta.

Ormai è quasi un mese che sono senza internet. Conto, entro una settimana, di avere la mia nuova adsl. Nelle prossime puntate vi spiegherò perché ho scelto Alice Flat e, se tutto va bene, vi farò conoscere i particolari della mia soluzione “all’italiana”…

In questo Paese, nel migliore dei casi, per cambiare una adsl si rimane un mese senza connessione. Ben vengano le liberalizzazioni dei contratti ma, allo stesso tempo, è necessaria una normativa che preveda regole e tempi certi e ragionevoli per liberare una linea e per rendere operativo il passagio da un operatore all’altro.

Ricordatevi comunque che finchè non vi è stata fornita una nuova connessione (solitamente attraverso un intervento tecnico) siete sempre in tempo, come ho fatto io, a recedere da un contratto sottoscritto che non vi soddisfa.

Come rimanere senza ADSL

A novembre ho sottoscritto un abbonamento adsl con Fastweb (avendo questo servizio raggiunto finalmente anche la mia zona di residenza). Ho immediatamente inviato una disdetta a Tele2 tramite raccomandata AR.

Dopo numerosi solleciti, altri 2 fax, molte telefonate e alcune in****ature feroci, sono riuscito ad ottenere il distacco (un paio di giorni fa).

Ho immediatamente contattato Fastweb per sollecitare l’allaccio. Una mattina intera trascorsa al telefono prima di riuscire a parlare con uno straccio di operatore…

Considerazioni:

  • in Italia è quasi impossibile distaccarsi da un servizio;
  • ai nuovi clienti vene promesso mari e monti fino a quando non sottoscrivono un contratto, dopodiché diventano persone qualunque;
  • mi dispiace della precaria situazione dei ragazzi che rispondono nei call center, ma alcuni sono proprio idioti e maleducati;
  • passare da un servizio ad un altro significa rimanere parecchi giorni senza adsl;
  • sono un drogato di internet e approfitto di qualsiasi computer connesso alla rete per buttarmici come un tossico. Sto anche suonando ai campanelli degli amici…

Pertanto, se questo blog nei prossimi giorni non sarà aggiornato con la solita frequenza, se non risponderò rapidamente ai commenti e alle email, sapete qual’è il motivo.

La prima foto del Web

hprribles cernettes

Questa secondo l’atorevolissima Wikipedia è la prima foto mai pubblicata sul Web (1992). Non ci posso credere… è davvero orribile!

Citare ed evidenziare frasi da pagine web con un link

citebite

Cite Bite non fa altro che rendere citazioni da pagine web. Si copia e s’incolla il testo da citare, si aggiunge l’URL della pagina web dove si trova e Cite Bite fornisce un link che si apre direttamente sulla pagina della selezione evidenziandola.

C’è un bookmarklet ed un’estensione per Firefox che aiutano ad integrare l’applicazione nel nostro browser.

Guarda l’esempio.


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