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La mappa della diffusione di Internet nel mondo



Forse potremmo chiamarla anche la “mappa della disuguaglianza”. Si tratta di uno studio che valuta la diffusione di Internet nel mondo.

L’immagine usa punti con colori diversi per rappresentare la distribuzione degli accessi alla Rete ed è espressa in numero di indirizzi IP per punto.

Come si vede anche a prima vista Nord America (55.9%) ed Europa (21.5%) la fanno da padrone, con un totale del 77.4%. Competitiva l’Asia con un 14%.

Fanalino di coda come sempre l’Africa con soltanto 1.5%.

La mappa completa ed altre informazioni su IPLigence.


Convertire file in PDF con Firefox




LOOP è una fantastica estensione per Firefox offerta da Drawloop Technologies che permette di convertire al volo ogni tipo di file in PDF.

L’estensione aggiunge un bottone alla barra di navigazione attraverso il quale si apre una barra laterale a destra del browser da cui, una volta registrati, caricare i file da convertire

Uno strumento molto pratico e facile da usare che ci consente conversioni rapidissime durante la navigazione senza dover uscire dal nostro amato Firefox.


Come leggere centinaia di feeds RSS rapidamente

Questo video (ìn inglese) spiega come si fa a leggere centinaia di notizie giornalmente in modo rapido tramite un lettore di feeds, nel caso specifico Google Reader (anche il mio preferito).

Molti blogger sanno bene di cosa si sta parlando.

Video di Robert Scoble via Go2Web2


Generatore di personaggi dei Simpsons



Dopo il generatore di personaggi di South Park, gli amanti dei fumetti, in particolare dei Simpsons possono divertirsi con The Simpsons Maker, un divertente generatore in Flash con cui creare personaggi del famoso cartone.

La creazione guidata con cui si costruisce un personaggio da stampare aggiungendo i vari elementi è davvero semplice e variegata. Peccato che le figure non possano essere salvate se non attraverso uno screenshot.

Sopra un mio squallido personaggio.

Via | Toysblog


TwitBin: comoda estensione per usare Twitter con Firefox



Tra i numerosi strumenti per usare Twitter indirettamente, senza dover accedere alla propria pagina alla Twitteroo o come la TwitBar, TwitBin mi sembra la proposta migliore.

Si tratta di un estensione per Firefox che consente di collegarsi al volo al flusso di Twitter durante la navigazione dalla barra dei segnalibri attraverso un comodo pulsante e che colloca una sidebar a sinistra del browser dove leggere e postare.


Il Ministrero dell’Istruzione considera Internet come una droga

Leggo su Punto Informatico questa sconcertante notizia: La scuola tratta Internet come una droga. La riporto integralmente sotto:

Roma – È una novità di questi giorni la pubblicazione del piano triennale per il “benessere dello studente” del quale sono state pubblicate le linee guida dal ministero dell’Istruzione. Linee guida che possono lasciare a bocca aperta chi le legge.

Scrive Alessandro a Punto Informatico: “ho ascoltato questa mattina alla radio il Ministro Fioroni e sono rimasto allibito”. Il motivo? È presto detto. Nel documento si fa esplicito riferimento al piano nazionale del ministero della Salute Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari per il quale “sono in fase di realizzazione le seguenti attività”:

Presentazione delle linee guida nazionali congiunte rivolte agli operatori della scuola e della salute per prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione (anoressia e bulimia) e prevenire i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping, internet).

“Ora ho capito finalmente – sottolinea Alessandro – come mai è stata staccata la rete internet delle scuole (vedi articolo su Punto Informatico). Sono allibito da questa retromarcia sulla tecnologia (assimilandola alla droga !!!!!) che le scuole stanno compiendo”.

Difficile dire se sia una retromarcia, di certo gli annunci su Internet che arrivano dal ministero dell’Istruzione in questi mesi hanno sorpreso molti. Ma forse una logica c’è. Magari qualcuno la scoprirà.

Paolo De Andreis

Rimango stupefatto e sconcertato. Dopo le circolari che invitano i professori a trasformarsi in carabinieri e a sequestrare costosi telefonini (neanche le stesse forze dell’ordine hanno tale potere) stabilendo essi stessi i criteri per farlo, dopo aver demonizzato YouTube e Google Video nella giusta crociata contro il bullismo, scagliandosi contro il mezzo e non contro il malcostume di quanti lo adoperano, dopo la figuraccia rimediata dal Ministro quando il suo sito personale, lasciato in mano ad improvvisati amministratori, fu tempestato da pornografia, ci mancava pure questa…

Come ho già avuto modo di dire in queste pagine, da insegnante sono proprio stufo di sentire continuamente notizie sul bullismo, spesso stravolte e strumentalizzate dai media.

Si demonizza il mezzo (il cellulare, internet), le colpe ricadono sulla scuola, come se fosse l’unica istituzione a cui demandare l’educazione dei nostri figli. Troppo comodo e poco costruttivo.

Dopo aver invocato misure restrittive “alla cinese” riguardo la politica per internet per poi fare una parziale retromarcia, arriva quest’ultima perla: internet come una droga.

Da appasionato, insegnante, operatore che ogni giorno si dedica con passione a trasmettere un messaggio positivo e possibilmente educativo riguardo le nuove tecnologie, mi sento colpito nel mio mondo, colpito ed affondato.

L’improvvisazione e l’estemporaneità di certi giudizi denota la totale ignoranza di gran parte dei nostri politici riguardo l’uso della Rete.

E’ triste constatre che mentre Eurostat diffonde dati secondo cui l’Italia è un Paese arretrato nell’uso di Internet e sulla conoscenza del computer da parte dei giovani della fascia di età tra 16 e 24 anni, mentre si sottraggono continuamente fondi alla scuole le quali non possono investire in infrastrutture tecnologiche e i cui laboratori d’informativa, spesso del tutto assenti, versano in condizioni di totale obsolescenza, l’unica iniziativa per tutelare il “benessere dello studente” sia quella di dirci che Internet è soltanto una forma di dipendeza assimilabile alla droga.

Mi piacerebbe sapere invece, cosa pensa di inventarsi il Ministro (quando smetterà di circondarsi di cattivi ed improvvisati consiglieri) per portare la scuola italiana almeno al livello della media europea nell’uso delle tecnologie dell’informazione?

Posso di certo sbagliarmi e chiedo scusa per lo sfogo.



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