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I peggiori 25 siti di tutti i tempi secondo Pc World

The worst 25 web sites

Pc World ha redatto la singolare classifica dei 25 peggiori siti di sempre. Eccola:

* 25. Rentmychest.com.
* 24. IKissYou.org
* 23. InmatesForYou.com
* 22. Digital entertainment network (den.com)
* 21. Golden Palace Casino
* 20. Hotmail.com
* 19. WebVan
* 18. Beenz.com and Flooz.com (tie)
* 17. Boo.com
* 16. Microsoft Windows Update
* 15. Neuticles.com
* 14. BidForSurgery.com
* 13. Whitehouse.com
* 12. The Dancing Baby
* 11. Rabies for Kids
* 10. MyLackey.com.
* 9. HamsterDance.com
* 8. BonziBuddy
* 7. Pets.com
* 6. Pixelon.com
* 5. AllAdvantage
* 4. CD Universe
* 3. Cartoonnetwok.com
* 2. CyberRebate
* 1. MySpace.com

La maggior parte a me sconosciuti, ma sicuramente mi trovano d’accordo su MySpace, Microsoft Windows Update, Hotmail.com.

Link diretto

Everything 2.0, impressionante lista di 1500 siti

Il signor Bob Stumpel, da Amsterdam, gentilmente m’informa con un commento a questo mio post sulla lista All Things Web 2.0, che l’elenco da me citato non è altro che la prima versione della lista che lui pubblica nel suo sito. Lista che è stata estesa ed aggiornata a circa 1500 siti web2.0!

In effetti il suo elenco è a dir poco sbalorditivo. L’acuto e puntuale Bob, nel suo sito, precisa che Alexaholic e Seth Godin, mantengono un ranking di solo 937 siti.

La lista è suddivisa per categorie. Da consultare.

Link: Everything 2.0

P.S. Come potete vedere da commento sotto il signor Stumpel precisa che la sua lista contiene più di 2500 siti.

Una completa collezione di strumenti per Flickr

Flickr Tools

Pensavo che fd’s Flikr Toys fosse la migliore lista di tools per Flickr, ma anche Flickr Tools è davvero molto ricca.

Oltre ad una grande collezione di strumenti, alcuni anche divertenti, in mentalaxis si trovano un sacco di notizie e due chicche: idFindr, una completa utility per trovare lo UserId di Flickr (e lo Id dei gruppi e dei photoset ad esso corrispondenti) e badgr, uno strumento basato su flash per bloggers adatto a creare badges, che permette di visualizzare il proprio photostream di Flickr nelle pagine web.

Da provare, magari assieme ai servizi ufficiali di Flickr.

All Things Web2.0: ricchissima lista su “tutto” il web2.0

All Things Web2.0 Screenshot

All Things Web2.0 è una lista ricchissima di siti riguardanti il web2.0, suddivisa per directories.

Nata dal grande traffico internet generato dal post All Things Web 2.0 – The List di Christian Mayaud sul suo blog Sacred Cow Dung e concepita come open directory (aperta cioè alla community che può segnalare, votare, recensire siti), vi si trova veramente di tutto ed è in continua espansione, essendo un progetto molto giovane.

Ci sono “cose” serie e facete, dai fumetti alla finanza, dal divertimento alle applicazioni per ufficio, dal porno alle news, dagli animali ai video… chi più ne ha, più ne metta!

Interessanti le due sezioni: Voted Best Web 2.0 Apps e Most Popular Web 2.0 Apps.

La migliore e più dinamica lista che ho trovato sull’argomento. Da provare.

Zapr: un pratico servizio di sharing

Zapr: really simple sharing

Zapr è un servizio per condividere files con amici, gruppi o pubblicamente.

Il programma, ancora in fase beta, funziona tramite invito e attraverso una utility da installare nel pc (richiede Windows Xp con .Net framework 2.0).

Le principali funzioni sono queste:

  • attraverso drag and drop del file sul nome di un contatto, l’amico riceverà il file via email;
  • stessa cosa avviene sul nome di un gruppo di contatti (utile per chi deve spedire gli stessi files a più persone);
  • al file che desideriamo condividere (o la cartella) viene assegnata una URL dalla quale si può aprire o scaricare;
  • accesso da computer remoto.

Il sevizio è per ora gratuito e senza restrizioni sulle dimensioni dei files.

Il grande limite di Zapr, tuttavia, consiste nel fatto che i links generati funzionano solo quando i computer dove risiedono i files sono on line e ciò ne limita l’uso per i bloggers che hanno bisogno di caricare documenti per il download esternamente al proprio hosting provider. A questo scopo è molto meglio utilizzare uno dei tanti servizi di storage che si trovano on line.

Desktop 2.0: il personal computer sul web

L’idea di un Desktop nel web che consenta di fare on line le cose che facciamo con il computer di casa comincia ad essere diffusa da chi si occupa di web.2.0.
Un’ottima proposta, sebbene ancora in versione Beta, è desktoptwo: un servizio on line unico, che consente di usare programmi, applicazioni e un comodo servizio di storage.


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Nello specifico, tramite registrazione, da qualunque computer si può accedere e ottenere:

  • servizio E-Mail
  • Istant Messenger compatibile con altri servizi
  • servizio di storage di 1 GB
  • rubrica
  • una piattaforma di blog editing con 16 temi, supporto tags, Feeds RSS, modifica diretta dei CSS, musica e immagini
  • MP3 player on line, con gestione delle playlists
  • un editor di testo WYSIWYG
  • programmi di produttività da ufficio (word processor, foglio di calcolo, presentazioni)
  • community
  • possibilità di ricerca interna ed esterna
  • Il tutto, completamente gratis! Un esempio eccellente di come dovrebbe essere il web: accessibile, utile e pubblico.
    Cito testualmente le parole di Googlisti, da cui ho ricavato l’informazione:

    “ulteriore conferma della nuova direzione imboccata dal popolo del Web che, lungi dalla bolla di sapone della ormai superata “New Economy”, sta riscoprendo e valorizzando il modo in cui gli utenti gestiscono ed interagiscono tra di loro e con le informazioni stesse.
    La metafora del desktop come simbolo del luogo di lavoro viene dunque scavalcata dal webtop, ambiente di lavoro virtuale, perfetta realizzazione del medium personale e vagabondo”

    In questo contesto mi preme segnalare un altro servizio gratuito tutto italiano, anch’esso ancora in fase di test, molto simile a desktoptwo: LiveDesk.
    Con LiveDesk si ha

    “la possibilità di fare le stesse cose che fai con il desktop di casa: creare cartelle, caricare files, installare utility, personalizzare la propria interfaccia, utilizzare delle A.P.I. per sviluppare applicazioni.
    LiveDesk ha come base l’idea che con una semplice azione, qualsiasi utente, anche quello a digiuno d’ informatica possa caricare e mettere in rete un file, lasciando a lui il libero arbitrio di scegliere se condividerlo o no con il resto degli utenti”.

    Da provare.


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