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Web Docet, la podcast rassegna stampa di EduPodcast fa 35



Web Docet, rassegna stampa e web su scuola, formazione e nuove tecnologie raggiunge il considerevole traguardo delle 35 puntate.

Web Docet, distribuito in modalità podcast, si occupa di come quotidiani, web e blogosfera raccontano la scuola che cambia, con un’attenzione speciale al ruolo giocato dalle nuove tecnologie.

La rassegna, all’interno di EduPodcast, è curata dal professor Antonio Sofi (che posso ormai considerare un amico), il quale spesso dedica interesse anche ai miei blog citandone i post che più attengono al target della trasmisssione.

Ciò accade anche per l’ultima puntata, dal titolo “Contrordine studenti! Il Web che aiuta a studiare“.

Consiglio a tutti gli insegnanti e a chiunque è interessato al mondo della scuola di ascoltare i podcast, non solo per i contenuti sempre freschi ed interessanti, ma anche perchè è un modo immediato e intelligente per mantenersi informati.


E-learning Community 2.0: offresi corsi online




E-learning Community 2.0 è l’ennesimo tassello della ormai nutrita schiera delle applicazioni web 2.0 dedicate al mondo dell’apprendimento online.

Si tratta di una piattaforma che consente agli autori di creare corsi attraverso materiali didattici di vario tipo: testi, foto, video. Lo definirei come un servizio di e-learning a domanda e offerta: rete sociale e piazza di mercato allo stesso tempo.

Vi si possono trovare già corsi di ogni tipo, in gran parte gratuiti. Una volta iscritti al corso viene fornita un’agenda di lavoro, chat, libero accesso alle immagini, ai video, ai links e a tutti i materiali.

I corsi sono variegati: si va dai lavoretti di carta tridimensionali alla creazione di giochi da computer, dallo studio dei poligoni a come fare soldi cou un blog… Un motore di ricerca interno aiuta a ricercare il corso su misura che fa per noi.

Guarda il video escplicativo su YouTube.


BubbleMind: mappe mentali al volo




Ho appena presentato Kayuda nel precedente post e arriva BubbleMind, altro servizio per la costruzione di mappe mentali online.

BubbleMind è semplice da usare, accattivante graficamente (in stile web 2.0) e aiuta ad organizzare efficientemente le nostre idee in modo visuale.

Contrariamente ad alcune applicazioni similari, questo strumento permette di creare mappe mentali al volo, in pochi minuti, salvarle e richiamarle quando si vuole.

A questo punto non mi rimane che fare il punto sugli strumenti per la costruzione di mappe mentali online, attraverso una lista:



Kayuda: mindmapping collaborativo




Questo blog si è occupato spesso di servizi online che permettono di plasmare le nostre idee costruendo mappe mentali, anche in forma collavorativa. Mi riferisco a Mindomo, Mindmeister, Bubbl.us e allo scomparso Mayomi.

Kayuda è un altro servizio similare che consente il brainstorming online, ossia la creazione di mappe mentali riguardo idee, progetti, strategie e qualsiasi altro utilizzo vogliamo attribuirgli.

Creato un account, si possono gestire le nostre mappe che potranno essere di sola lettura o anche di scrittura, consentire l’accesso ad altri utenti, invitarli a partecipare o mantenerele private.

La creazione è tipica e comune a quella di tutti gli strumenti di questo genere: nodi, collegamenti, aggiunta di note, immagini, navigazione della mappa dalla miniatura e zoom delle parti su cui si vuol intervenire.

Sebbene Mindmeister mi sembri ancora migliore e più completo, anche Kayuda merita di essere provato.


ClassMarker: generatore di esami tipo test per professori



ClassMarker è una’applicazione che consente ai professori di preparare un esame basato su uno o più test da redigere online.

Si possono allestire classi virtuali dove accreditare studenti (attraverso un codice che essi riceveranno con cui registrarsi) e creare test con domande a scelta multipla, a testo libero e a elenco puntato.

Lo strumento è semplice da usare e sicuro, gli allievi possono rispondere alle domande e gli insegnanti riservarsi di valutare successivamente in base ai propri impegni.

I test usati, modificati, possono anche essere riutilizzati in modo da rendere facile la prerparazioine dei materiali didattici.

Non so se si può attribuire ad uno strumento simile effettivo valore ai fini della valutazione, certamente rappresenta un’ottima risorsa per gli insegnanti (soprattutto cattedratici) che intendono migliorare la professione, proponendo una maniera dinamica e moderna di verificare la preparazione dei propri allievi.


soZiety: imparare le lingue tramite Skype



Un lettore, Mario, in un commento sul mio post su Itaki, mi segnala lo strumento per l’apprendimento delle lingue soZiety.

soZiety, è facile da usare e, basandosi su Skype, non si ha nemmeno bisogno di installare alcun software, basta indicare i requisiti della persona con cui si vuol parlare, lingua madre e lingua da apprendere.

Col la registrazione andiamo a far parte del nutrito database di soZiety. Mario sostiene che è divertente e che ha ricevuto aiuto nell’usarlo, ovviamente è necessario disporre di un account con Skype. Mi pare proprio un’idea intelligente.

Oltre il già citato Italki, fioriscono applicazioni web simili per l’apprendimento delle lingue straniere.

Segnalo anche Babilonic, per le lingue principali e place4langs, un’applicazione in stile web 2.0 in cui cercare persone per praticare scambi linguistici online con studenti o professori, scegliendo non solo l’idioma da praticare ma anche la città di residenza del nostro interlocutore.



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