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ThePrintEffect: quante pagine A4 servono per stampare tutto il tuo Twitter?
Pubblicato da Alberto
ThePrintEffect è un interessante tool che consente di valutare quante pagine A4 servono per stampare un intero stream Twitter.
Il suo funzionamento è molto semplice. Basta inserire un nome utente e procedere.
Otterremo una serie di dati presentati sotto forma di un’immagine infografica che indicheranno il numero delle pagine A4 necessarie, i litri di inchiostro e il numero delle cartucce che si consumerebbero per la stampa, il peso, l’altezza e la superficie dei fogli di carta occorrenti.
Per stampare tutta la mia timeline (476 amici che hanno scritto circa 1.654.034 tweet collettivamente), per esempio, ci sarebbe al momento bisogno di 77.188 fogli A4, un litro e mezzo di inchiostro, 128 cartucce per una spesa di 3.495 dollari.
Questa montagna di carta peserebbe come un Panda di 386 chili, ricoprirebbe 4.814 metri quadrati e se messi uno sopra l’altro sarebbero alti come una Giraffa di 7.72 metri.
Per stamparli tutti ci vorrebbero due giorni, due ore e 50 minuti.
ThePrintEffect è uno strumento che ci fa meditare quanto sia importante, economica e ecologica la diffusione dei dati in forma digitale e non cartacea.
Si tratta di un servizio gratuito che non richiede registrazione.
Video: The Story of Electronics
Pubblicato da Alberto
The Story of Electronics (2010) è un interessante video prodotto da The Story of Stuff, il quale dedica all’argomento una pagina apposita.
Il titolo potrebbe indurci a fraintendere il contenuto del filmato. L’argomento principale trattato, infatti, è il problema del riciclaggio dell’enorme quantità di materiali usati, spesso tossici, per costruire le componenti elettroniche di computer, telefonini, gadget vari quando si gettano e non si usano più.
La spazzatura elettronica conseguente alla rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni è in continua crescita: gli apparecchi durano poco, non conviene aggiustarli, c’è una continua corsa verso novità spesso effimere.
Le industrie pensano unicamente al profitto, non si preoccupano dello sfruttamento radicale delle risorse naturali per costruire i dispositivi elettronici, del lavoro a basso costo fornito soprattutto dai paesi asiatici (Cina, India davanti a tutti), dei rifiuti gettati senza scrupoli in grande quantità sulle spalle dei paesi poveri.
L’unica via di uscita è produrre apparecchi ecologici, interamente riciclabili, di qualità, durevoli nel tempo.
Utopia? Di certo si tratta di una sfida che le aziende elettroniche più avvedute dovranno affrontare, magari spinte dalla classe politica più e dall’attivismo della gente.
IfItWasMyHome: simulare il disastro ambientale della BP a casa nostra
Pubblicato da Alberto
Se desiderate verificare l’impatto della catastrofe causata dalla fuoriuscita del petrolio della BP in America, basta accedere a IfItWasMyHome è simulare un disastro ambientale a casa nostra.
E’ necessario solamente scrivere il nome di una località e la macchia petrolifera sarà mostrata su una mappa geografica usando Google Maps.
Nonostante lo strumento non tenga conto degli argini delle coste la visualizzazione è decisamente impressionante.
L’immagine può essere condivisa in Twitter, FaceBook e via email.
Calcola quanti soldi e benzina risparmiare andando al lavoro in bici
Pubblicato da Alberto
Attraverso questo strumento è possibile calcolare quanti soldi e benzina si risparmiano andando al lavoro in bici, tendenza sempre più diffusa non solo per motivi economici ma anche per mantenersi in forma e comportarsi da bravi ecologisti.
Basta inserire la lunghezza del tragitto, il costo giornaliero o mensile del parcheggio dell’auto, aggiungere l’eventuale spesa per il pedaggio autostradale e procedere.
L’ammontare sarà calcolato in dollari e per procedere alle conversioni rapidamente si può usare questo ottimo convertitore di valute online.
Ovviamente lo strumento è puramente indicativo ma sarebbe simpatico averne uno aggiornato con i prezzi del carburante in Italia.
Ecosia: motore di ricerca ecologico
Pubblicato da Alberto
Ecosia è un vero e proprio motore di ricerca ecologico che salva la foresta pluviale una ricerca alla volta.
Il motore è in grado di salvare 2 m² di foresta pluviale ogni ricerca effettuata. I risultati di ricerca sono simili a quelli generati da Google, Bing o Yahoo ed è gratuito.
Ecosia si basa sui link sponsorizzati tipici dei motori di ricerca, ma il ricavato è destinato alla salvaguardia delle foreste pluviali. Il video spiega chiaramente il suo funzionamento.
Utilizzandolo un utente medio internet può contribuire a salvare 2.000 m² circa di foresta pluviale l’anno.
Ecosia è un’organizzazione indipendente privata sostenuta da Bing, Yahoo e WWF.
Il motore può anche essere facilmente inserito anche all’elenco dei motori di ricerca del nostro browser.
Al momento in cui scrivo Ecosia ha salvato 5,570,564 m² di foresta pluviale. Essere ecologisti non è mai stato così facile…
Caringbee: carpooling aziendale in Italia
Pubblicato da Alberto
Dopo RoadSharing arriva in Italia un altro importante servizio di carpooling: Caringbee.
Come ho già avuto modo di dire il caarpooling è una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone ed è meglio conosciuto come “auto di gruppo”.
Caringbee è una soluzione studiata specificamente per promuovere e facilitare il car pooling in ambito aziendale.
Attraverso una interfaccia d’uso molto semplice è possibile mettere in contatto domanda e offerta.
Si tratta di un sistema dove registrarsi, indicare un percorso, date e orari e ricercare o condividere l’auto di gruppo con altre persone.
La specificità del servizio è che Caringbee è integrabile all’interno di una intranet aziendale (versione embedded) senza modifiche, associandolo ad una URL dedicata.
Il fine principale è quello di ridurre i costi del trasporto, in questo caso anche delle aziende con numerosi dipendenti, attraverso la pratica della cosiddetta mobilità sostenibile.
Caringbee rappresenta anche e soprattutto un modo economico ed ecologico per spostarsi in compagnia.












