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Il 7 marzo sarà presentato per la prima volta in Italia l’OLPC, il pc portatile pensato per i bambini del terzo mondo



olpc

Il 7 marzo sarà presentato per la prima volto in Italia, a Firenze, nella magnifica cornice del Salone de’200 di Palazzo Vecchio, l’OLPC (One Laptop per Child).

L’Istituto Majorana di Grugliasco (To) organizza per l’occasione, dalle ore 14.30 alle 18.00, la prima giornata di studio su OLPC, il computer per bambini di Negroponte, dal titolo “A computer donato… si guarda in bocca“, dove si saranno affrontate anche le prospettive del digital divide alla luce fenomeno emergente dei PC a basso costo basati su sistema operativo Linux.

Il famoso PC per i bambini del terzo mondo è stato sottoposto ad una completa serie di test presso i laboratori del Majorana e sarà messo a dura prova dai “nativi digitali” di una scuola primaria.

Forse i colleghi del Majorana, se ci saranno richieste da altri insegnanti in altre regioni, potranno allestire uno streaming live dell’importante evento.

Brochure Evento | scarica

Il computer da 100 dollari in vendita ai filantropi americani a 400

laptop per child



L’ambizioso sogno di Nicholas Negroponte di produrre un computer a basso costo per sconfiggere il cosiddetto digital divide, ossia il divario digitale tra paesi ricchi e paesi con economie disagiate, durante la sua lunga genesi ha visto un inevitabile lievitazione dei costi.

Da 100 dollari sembra si sia arrivati quasi al doppio (188$). Per questo motivo è al via un’iniziativa per recuperare denaro in modo da tagliare i costi.

Dal 12 novembre sarà possibile acquistare uno di questi laptop a 399 dollari e di fare una donazione per consentire la spedizione di un altro computer a un bambino di un paese povero.

Lo schema è chiamato G1G1 (give one get one, ossia dai uno prendi uno). Il computer è dotato di memoria flash da 1 giga, 3 porte USB, 256 ram di memoria, scheda di rete wireless, un display da 7.5″, alimentazione a manovella e ovviamente di software opensource.

Un gran bel gadget.

interfaccia



Studiato e concepito come un mezzo per garantire a tutti i popoli del mondo l’accesso alla conoscenza e per cercare di favorire una scolarizzazione omogenea.

Per chi ancora non lo sapesse il progetto si chiama OLPC (One Laptop Per Child, ossia un computer per bambino).

Con circa 280 euro (al cambio attuale) si potrà disporre di 2 computer, uno per sé e uno da donare. Il problema è che l’iniziativa è rivolta soltanto ai cittadini americani e quindi noi europei simo esclusi da un’iniziativa a cui in molti avrebbero partecipato volentieri. Me compreso.

Via | Mashable


La mappa della diffusione di Internet nel mondo



Forse potremmo chiamarla anche la “mappa della disuguaglianza”. Si tratta di uno studio che valuta la diffusione di Internet nel mondo.

L’immagine usa punti con colori diversi per rappresentare la distribuzione degli accessi alla Rete ed è espressa in numero di indirizzi IP per punto.

Come si vede anche a prima vista Nord America (55.9%) ed Europa (21.5%) la fanno da padrone, con un totale del 77.4%. Competitiva l’Asia con un 14%.

Fanalino di coda come sempre l’Africa con soltanto 1.5%.

La mappa completa ed altre informazioni su IPLigence.


Nel giorno del suo compleanno arriva OpenOffice 2.0.4

OpenOffice 2.0.4

Per chi non lo sapesse si tratta della migliore suite di programmi ufficio opensource gratuita alternativa a Microsoft Office. Riporto un estratto del comunicato stampa dal sito ufficiale dal quele è disponibile il download del pacchetto in lingua italiana.

Oggi è venerdì 13 Ottobre e questo giorno segna due eventi importanti: la disponibilità immediata della versione 2.0.4 di OpenOffice.org e il nostro 6° anniversario. OpenOffice.org 2.0.4 è una versione significativamente migliorata e raccomandata a tutti. Le nuove caratteristiche, correzioni, e miglioramenti includono:

  • Gestione dei PDF migliorata
  • Esportazione diretta verso LaTex
  • Nuove funzionalità in Calc e Impress
  • Utilizzo dei font di sistema in Mac OS X (X11)
  • E altro ancora …

La caratteristica più importante è la gestione migliorata delle Estensioni. Invitiamo tutti gli sviluppatori a scrivere estensioni. Per saperne di più visitate Extensions Project.

Oggi OpenOffice.org compie anche sei anni, e da quando è nato sta cambiando il mondo. Dieci milioni di persone usano l’applicazione e governi di ogni parte del mondo hanno adottato il programma e il suo formato (OpenDocument o ODF). Il nostro grazie va a voi, alla comunità di utenti e agli sviluppatori che hanno reso possibile tutto questo!

Sei anni fa, nasceva il progetto OpenOffice.org, e con esso la comunità di volontari che sviluppano e promuovono la suite per ufficio libera e open source. In questi sei anni la suite è stata scaricata oltre 70 milioni di volte, e ha contribuito alla definizione del formato standard e aperto ISO/IEC 26300 per i documenti da ufficio, conosciuto come OpenDocument. OpenOffice.org ha permesso a singoli utenti, aziende private ed enti pubblici, in ogni parte del mondo (la suite è disponibile in oltre 80 lingue e dialetti), di superare lo scoglio del digital divide ed elaborare i documenti, i fogli elettronici e le presentazioni nella propria lingua madre, senza dover pagare nulla per la licenza d’uso del software e del formato dei file. Un risultato di cui noi del PLIO – il gruppo di volontari che si occupa degli aspetti operativi relativi alla versione italiana della suite – siamo, giustamente, orgogliosi.

Al via il computer da 100 dollari

laptop
Il progetto sotenuto da Nicholas Negroponte, di cui ho parlato diffusamente nel mio precedente articolo Analfabetismo Informatico, è arrivato alla sua fase operativa.

L’ambizioso progetto mira a facilitare l’accesso a internet per i Paesi in via di sviluppo. A produrlo sarà una compagnia cinese dai primi mesi del 2007.

Fonte: Sole 24 Ore.

Il progetto: sito ufficiale e wiki.

Stesso articolo pubblicato su Maestro Alberto.

Analfaberismo informatico

6 italiani su 10 non sanno usare il computer

Secondo Eurostat il 59% degli italiani è analfabeta informatico, non sa usare un PC. Più di un terzo dei cittadini europei non possiede le abilità di base dell’uso del computer (la media nell’UE infatti è del 39%).

In base alla ricerca l’Italia è tra le peggiori (seconda solo alla Grecia, 65%). Purtroppo anche i dati riguardandi le fasce più giovani della popolazione non sono incoraggianti: 28% tra i 16 e 24 anni… (leggi, fonte Maestro Alberto)