Archivio per la tag 'didattica'

Storyboard That: strumento per realizzare storie a fumetti con personaggi e figure disegnate già pronte

Storyboard That è un ottimo strumento basato sul web che permette di realizzare storie fumettistiche con personaggi disegnati già pronti.

Si tratta di un’applicazione collaborativa, ideale per insegnati e studenti, da usare come mezzo creativo con cui creare sequenze grafiche disegnate in ordine cronologico come le strisce di un fumetto.

Oltre ai personaggi, si possono inserire, collocare ed adattare figure di vario genere in bianco e nero o a colori, silhouette, oggetti, scenari, svariate location, nuvolette di testo in modo da inventare una storia personale o per illustrare un racconto.

Il tutto avviene molto facilmente con la tecnica del drag&drop e le strisce possono includere tre o sei vignette.

StoryboardThat è uno strumento gratuito che richiede registrazione.

Draw!: editor per creare gif animate in pixel art

draw

Draw! (o Drawbang che dir si voglia) è un interessante editor per creare gif animate in pixel art del tutto basato sul web.

Lo si può usare direttamente oppure ci si può connettere via FaceBook per condividere le nostre animazioni nei social network.

Una volta entrati ci pare di usare il famoso gioco dei chiodini di plastica per bambini.

Tramite un semplicissimo editor grafico si possono ottenere disegni anche complessi. Scelto il tipo di animaziome la GIF può essere salvata e condivisa online.

Assolutamente da visitare la galleria delle immagini realizzate dagli altri utenti della community.

Può essere utilizzato per svago, per creare design profesionali, per impostare un logo, per realizzare un simpatico avatar da usare nelle reti sociali.

Perfetto per insegnare ai più piccoli come sono composte le immagini digitali tramite la composizione dei pixel in un reticolo di quadratini simile a un foglio di quaderno.

Ecco un esempio di quello che si può fare:

fb_gif

Draw è un’applicazione gratuita che non richiede registrazione obbligatoria.

Siti simili: Piq.

La Scuola Galileiana “sbarca” sui social network

scuolagalileiana

Intervengo come “ospite” su questo blog ringraziando Alberto per lo spazio concesso, uno spazio che ho espressamente richiesto facendo quello che so fare meglio, raccontare una storia, tema che nel marketing va oggi molto di moda, una ricerca per “storytelling marketing” su Google potrà soddisfarvi.

Questa è la storia di una delle realtà formative più prestigiose d’Italia, la Scuola Galileiana di Studi Superiori, ed è la storia di una realtà che, anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, punta all’eccellenza.

Modellata sull’esempio della Scuola Normale di Pisa, ogni anno, la Scuola Galileiana offre una grande opportunità per ventiquattro studenti (10 della Classe di Scienze Morali e 14 della Classe di Scienze Naturali), scelti in base ad una rigorosa prova d’ammissione.

Per quanti superano la prova di ammissione si apre un cammino ricco di stimoli culturali e di opportunità di crescita intellettuale e personale.

Iscritti ai corsi dell’Università con l’obbligo di mantenere un’ottima media (minimo 27/30), i “galileiani”, ospitati presso il collegio Morgagni, possono usufruire di significativi vantaggi economici e possono beneficiare delle tante occasioni di apprendimento ideate per loro.

Il rapporto con la Scuola Normale Superiore di Pisa e altre scuole di eccellenza in Italia e all’estero, consente agli allievi un continuo confronto dello storico patrimonio di esperienza didattica e scientifica delle più prestigiose sedi accademiche.

Una prova di ammissione rigorosa, un percorso complesso, un periodo di studi importante, perché uno studente dovrebbe scegliere tutto questo? Spinti forse dalla carriera di chi già è passato per la Scuola Galileiana, forse dalla possibilità di studiare con tutor assegnati o, molto probabilmente, dalla grande passione per la conoscenza, molti giovani scelgono di provare questo percorso.

La Scuola Galileiana non ha senza dubbio bisogno di un consulente di marketing come chi scrive per saturare le proprie richieste di iscrizioni ma è la volontà di ricerca delle eccellenze all’interno di un bacino più ampio possibile che ha portato il direttore Prof. Cesare Barbieri (da me intervistato su MarketingArena) e l’intero Consiglio Direttivo a scegliere di migrare parte della campagna di comunicazione annuale in occasione del periodo di ammissione (che scade il 2 settembre, qui il bando) aprendo le porte ai social network con:

L’idea è quella di costruire una piattaforma di discussione e dibattito alimentata dagli studenti stessi, che già hanno aderito con interesse alle prime iniziative come “racconta la Galileiana in un tweet”.

Mi piace pensare che realtà anche molto tradizionali come la Scuola Galileiana possano aprire le proprie porte e cavalcare l’onda della nuova comunicazione, mi piace raccontarvi questa sfida, e ancor di più ci piacerà condividere i risultati di un progetto di cui abbiamo solo messo le basi che vuole trasformare la comunicazione (che negli anni scorsi si fermava con il concludersi delle iscrizioni) in informazione duratura e continua ed in pubblico spazio di dibattito per i propri studenti di eccellenza.

Guest post a cura di Giorgio Soffiato.

Nuovi media e web 2.0, un libro di Luca Paolini

Nuovi-Media

Nuovi media e web 2.0 (Coletti, 16.50 euro)è il libro pubblicato dal collega Luca Paolini di Religione 2.0.

Ho conosciuto Luca a un convegno per insegnanti qualche anno fa a Montecatini Terme. Forse allora, parlando da appassionati, in qualche modo lo suggestionai sul blogging e sull’uso di WordPress come piattaforma di pubblicazione.

Da allora Luca ne ha fatta di strada e la pubblicazione di questo libro rappresenta una tappa del suo lungo percorso di educatore e di esperto di social media.

Quello che mi ha colpito di Nuovi media e web 2.0 è la sua immediatezza, l’arrivare direttamente al punto senza troppe elucubrazioni spiegando i concetti in modo semplice ma altrettanto completo.

Gli argomenti trattati sono molteplici. Si va dall’uso degli smartphone nella didattica al blog, dalle timeline interattive ai calendari interattivi, dalle tag cloud e le mappe concettuali alla realtà aumentata, dai fumetti digitali al social networking e molto ancora, sempre con un occhio attento alla didattica.

Ogni capitolo, infatti, si conclude con un paragrafo intitolato possibili usi a scuola e nei gruppi.

Insomma una guida consigliata non solo agli insegnanti e agli operatori del mondo della scuola che vogliono progettare un percorso didattico con le nuove tecnologie, ma anche a tutti gli appassionati che desiderano scoprire e iniziare ad usare le applicazioni web 2.0 più diffuse.

Comic Master: creare interi fumetti stampabili direttamente online

comicmaster

Comic Master è un’applicazione web che permette di creare interi fumetti stampabili direttamente online.

Si possono scegliere sfondi già pronti, decidere lo schema delle strisce, inserire vari tipi di nuvolette di testo, aggiungere nuove pagine al fine di creare la nostra soria personalizzata.

Registrandosi gratuitamente è anche possibile caricare immagini personali.

Volendo, dunque, si può digitalizzare un lavoro fatto su carta, salvarlo e stamparlo.

ComicMaster si presenta pertanto come un ottimo strumento creativo, per lo svago e il divertimento e con evidenti finalità didattiche ed educative.

Piq: editor per creare immagini in pixel art

piq

Piq è un semplice editor per creare immagini in pixel art interamente basato sul web.

Sembra di operare nel classico gioco dei chiodini di plastica per bambini o con il ricamo per signore e si può ottenere qualsiasi tipo di disegno, anche complesso.

Può essere usato per divertirsi e per realizzare design profesionali. Ottimo per insegnare ai più piccoli come sono realizzate le immagini attraverso la composizione dei pixel in un reticolo di quadratini simile a un foglio di quaderno.

Ovviamente si può scegliere tra una vasta gamma di colori, di ombreggiature e la dimensione dei pixel.

Dispone di un comodissimo strumento per realizzare simmetrie verticali e orizzontali e ciò lo rende ancora di più uno strumento non solo grafico ma anche educativo.

I lavori possono essere salvati online e scaricati come immagini BMP tramite un apposito link.

Si tratta di un’applicazione gratuita che non richiede registrazione obbligatoria.


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