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Zero Noise Classroom: ottenere il silenzio in classe con una divertente sfida

Zero Noise Classroom è un’app gratuita del browser Google Chrome che permette di ottenere il silenzio in classe con una divertente sfida.

Sfruttando i concetti di gamification e di cooperative learning, alla sua attivazione mostra un conto alla rovescia e un misuratore del rumore agli studenti che si attiva tramite il microfono del computer. L’applicazione può anche essere mostrata a schermo intero in una LIM per esempio.

E’ possibile stabilire facilmente la durata dell’intervallo di tempo da destinare al silenzio e il livello del rumore tollerato.

Una volta azionato il countdown Zero Noise Classroom calcolerà la percentuale dell’eccessivo volume e, conseguentemente, quella del silenzio ottenuto.

Gli stessi studenti potranno verificare l’esito dell’operazione in tempo reale.

In un era in cui il livello della concentrazione degli alunni si adegua ai tempi ristretti imposti dal web, dai giochi elettronici e dalla tv,  Zero Noise Classroom sfrutta proprio il concetto del trasferire lo stile del videogioco e dell’apprendimento collaborativo alle azioni da svolgere in classe.

AutoDraw trasforma schizzi in disegni automaticamente

AutoDraw è una geniale applicazione web in grado di  trasformare schizzi in disegni automaticamente.

Si tratta di un esperimento di Google che sfrutta un’intelligenza artificiale che suggerirà come concludere un abbozzo di disegno in una vera e propria immagine completa e strutturata simile ad una clipart.

Si presenta con un’interfaccia minimale tipica di una whiteboard, una lavagna interattiva online. Anche i comandi sono ridotti al minimo: si può disegnare con una matita, scegliere i colori del tratto e dello sfondo, aggiungere scritte, forme geometriche e poco più.

Ma lo strumento più efficace e divertente è proprio l’autodraw, il disegno automatico: basta tratteggiare uno schizzo di una figura o di un oggetto e il sistema suggerirà una serie di disegni veri con cui trasformarlo con un click.

AutoDraw è perfetto da usare con un’interfaccia touch: uno schermo del computer, una LIM. un tablet o uno smartphone, tramite una penna o semplicemente con le dita, ma può essere usato, sebbene con più difficoltà,  anche con il mouse.

Insomma, se non siamo grandi artisti o non siamo capaci di disegnare, questa applicazione ci tornerà in soccorso rendendoci il lavoro molto più facile.

Ottima per divertirsi ma anche da usare come vera e propria lavagna interattiva per esempio a scuola con una LIM.

I disegni creati possono essere condivisi nei social o scaricati come immagini PNG e così potremo anche organizzare una raccolta personale di figure da usare come clipart nei nostri progetti.

Se poi vi piacciono le sfide, con la stessa tecnologia è stato sviluppato Quick Draw, un simpatico tool che ci invita a disegnare un oggetto in 20 secondi!

Cubetto: il robot di legno per avviare al coding i bambini della scuola dell’infanzia

In questo ottimo video tutorial di Jessica Redeghieri si spiega in modo semplice ma esaustivo il funzionamento di Cubetto, il robot di legno studiato per avviare al coding i bambini più piccoli della scuola dell’infanzia dai 3 anni in su, ma che può essere usato in modo più approfondito dai bambini più grandi della scuola elementare.

Il giocattolo programmabile è stato realizzato da Primo Toys, sulla base del linguaggio di programmazione Arduino.

L’insegnamento del coding nella scuola primaria avvia i bambini a conoscere il pensiero computazionale attraverso un approccio ludico e creativo. Cubetto, con la stessa finalità, si rivolge ai bambini ancora più piccoli, aggiungendo un percorso che magari, da più grandi, li avvierà allo studio della robotica.

Robotica e coding si basano sul concetto tanto in voga nella moderna didattica del learning by doing, vale a dire dell’apprendere facendo.

Il kit di Cubetto è proposto, anche nei siti specializzati italiani, sia come set individuale e sia come kit di classe per un’intera sezione della scuola dell’infanzia. E’ composto, oltre che dal robot, dalla Board (una vera e propria consolle di programmazione anch’essa di legno), da 16 tasselli per la programmazione e da percorsi in tessuto lavabile, vale a dire dei tappeti dove far agire il gioco (le mappe del mondo e delle storie), i quali possono essere anche realizzati a mano.

Una volta programmato via Bluetooth, attraverso i blocchi colorati inseriti nella board ad ognuno dei quali corrisponde un comando diverso, il Cubetto si muove sulle sue rotelle provocando l’entusiasmo dei piccoli programmatori

Ad ogni colore dei 4 disponibili è assegnato un comando preciso: avanti, destra e sinistra. Disponendo i tasselli in sequenza si programmerà il comportamento del robottino, il quale inizierà a muoversi tracciando il percorso assegnato seguendo le istruzioni inserite nella scheda di controllo.

In tempo di Atelier Creativi, finanziamenti del PON e di grande successo del coding a scuola, Cubetto potrebbe essere una ottima risorsa da tenere in considerazione per le scuole e le istituzioni, anche perché il team che ha creato il giocattolo educativo è in gran parte formato da progettisti ed investitori italiani.

Sotto il video ufficiale tradotto in Italiano del geniale mini-robot programmabile.

Picmoji: un sito dove realizzare capolavori con emoticon, simboli e faccine

Visto che siamo in clima di Carnevale voglio proporvi un sito forse inutile ma davvero curioso e divertente.

Picmoji, infatti, offre un’applicazione web dove realizzare capolavori con emoticon, simboli e faccine.

Si tratta di un puro e semplice convertitore di immagini basato sul web: basta caricare un file, anche trascinandolo nell’apposito spazio messo a disposizione, per ottenere la stessa figura formata solo ed esclusivamente da faccine.

Ogni pixel dell’immagine sarà convertito in simboli in base al colore.

Il processo di conversione durerà in base alla qualità del formato della foto sottomessa al processo.

Una volta ottenuta, l’opera d’arte contemporanea potrà essere liberamente scaricata ed usata per i nostri progetti ed attività del tutto gratuitamente.

La durata della batteria dei principali smartphone a confronto: quale telefonino offre la migliore batteria

batterie_smartphone

Redmondpie mette a confronto la durata della batteria dei principali smartphone in commercio e in un’immagine esplicativa ci dice quale telefonino offre la migliore batteria.

I cellulari paraganati sono: Samsung Galaxy S4, Sony Xperia Z, Google Nexus 4, HTC One, BlackBerry Z10, iPhone 5 e Nokia Lumia 920.

Il Samsung Galaxy S4 stravince in durata. L’iPhone 5 si consola con il minor tempo necessario per la ricarica.

Ecco che cosa è un Phablet

phablet

Phablet (pronuncia fablet) è un termine tecnologico nuovo che comincia ad essere di gran moda.

Un phablet è una parola composta da phone+tablet.

Si tratta dunque di uno smartphone di grandi dimensioni ma che non raggiunge quelle di un tablet (5-7 pollici di schermo).

Un ibrido insomma tra telefono cellulare e tablet.


albertopiccini.it

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