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Oilproject: scuola italiana virtuale gratuita online

Oilproject, la più grande scuola italiana virtuale gratuita online, si rinnova e lancia ufficialmente il nuovo sito, completamente rinnovato sia nella sua veste grafica, sia nei contenuti, con l’aggiunta di 400 nuovi materiali didattici distribuiti su decine di materie.

Oilproject ha offerto circa 2.500 contenuti a 250.000 studenti negli ultimi 12 mesi tra lezioni video, testi, esercizi.

Si tratta di una scuola gratuita online gestita da studenti con migliaia di video, testi ed esercizi sulle materie più disparate.

Chiunque può proporre contenuti. La finalità del progetto è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano.

La qualità delle lezioni è verificata dall’utenza tramite votazioni e meccanismi di valutazione fra pari.

Oilproject si presenta come una novità assoluta, soprattutto grazie alla sua ampia offerta formativa: dal corso di biologia a quello sulla poesia Leopardi, dalle lezioni di web design fino a quelle di economia e business, chimica o di filosofia, chiunque può trovare da noi ciò che vuole apprendere.

Oilproject, inoltre, è completamente gratuito e senza fastidiosi obblighi d’iscrizione.

Non solo, ma Oilproject offre una molteplice gamma di modi di imparare: da testi fino alle lezioni video, passando per i contributi audio e per la possibilità offerta al nostro studente di verificare la propria preparazione con una serie di esercizi mirati.

Ogni utente potrà creare un percorso personale di apprendimento, tra corsi e lezioni, e condividerlo con chi vuole.

I dieci libri più letti al mondo [infografica]

Source: visualnews.com via Alberto on Pinterest

Top 10 Most Read Books in the World è un’interessante infografica che indica la classifica dei dieci libri più letti al mondo.

Il più letto, ovviamente, è di gran lunga La Sacra Bibbia. Per gli altri nove non mancano le sorprese…

Geek vs. Hipster [infografica]

Source: geeksaresexy.net via Alberto on Pinterest

Geek vs. Hipster è un a simpatica infografica in inglese che mette in relazione geek e hipster.

Mentre molti sapranno chi è un geek, in pochi conosceranno il significato di hipster.

Si legge in Wikipedia che il termine designa giovani sulla ventina, di classe medio-alta, istruiti e abitanti dei grandi centri urbani, che si interessano alla cultura alternativa come l’indie rock, l’elettronica, i film d’autore e le tendenze culturali emergenti. Si professano ottimi conoscitori della lingua inglese e amano appropriarsi dei codici delle generazioni precedenti, ammantandosi di un caratteristico – e piuttosto snob – stile rétro […] Il termine è utilizzato in maniera contradditoria, rendendo difficile l’identificazione di una cultura precisa, perché essa è un mix di stili ed è in costante mutazione. La peculiarità degli hipster, infatti, è la volontà di essere “inclassificabili”. Professano come loro valori il pensiero indipendente, la controcultura, la politica progressista, la creatività, l’intelligenza e l’ironia, ma si tratta più che altro di una posa piuttosto che di una reale attitudine.

L’infografica fa seguito a quella ormai famosa nel web che metteva in relazione Geek vs. Nerd.

La Scuola Galileiana “sbarca” sui social network

scuolagalileiana

Intervengo come “ospite” su questo blog ringraziando Alberto per lo spazio concesso, uno spazio che ho espressamente richiesto facendo quello che so fare meglio, raccontare una storia, tema che nel marketing va oggi molto di moda, una ricerca per “storytelling marketing” su Google potrà soddisfarvi.

Questa è la storia di una delle realtà formative più prestigiose d’Italia, la Scuola Galileiana di Studi Superiori, ed è la storia di una realtà che, anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, punta all’eccellenza.

Modellata sull’esempio della Scuola Normale di Pisa, ogni anno, la Scuola Galileiana offre una grande opportunità per ventiquattro studenti (10 della Classe di Scienze Morali e 14 della Classe di Scienze Naturali), scelti in base ad una rigorosa prova d’ammissione.

Per quanti superano la prova di ammissione si apre un cammino ricco di stimoli culturali e di opportunità di crescita intellettuale e personale.

Iscritti ai corsi dell’Università con l’obbligo di mantenere un’ottima media (minimo 27/30), i “galileiani”, ospitati presso il collegio Morgagni, possono usufruire di significativi vantaggi economici e possono beneficiare delle tante occasioni di apprendimento ideate per loro.

Il rapporto con la Scuola Normale Superiore di Pisa e altre scuole di eccellenza in Italia e all’estero, consente agli allievi un continuo confronto dello storico patrimonio di esperienza didattica e scientifica delle più prestigiose sedi accademiche.

Una prova di ammissione rigorosa, un percorso complesso, un periodo di studi importante, perché uno studente dovrebbe scegliere tutto questo? Spinti forse dalla carriera di chi già è passato per la Scuola Galileiana, forse dalla possibilità di studiare con tutor assegnati o, molto probabilmente, dalla grande passione per la conoscenza, molti giovani scelgono di provare questo percorso.

La Scuola Galileiana non ha senza dubbio bisogno di un consulente di marketing come chi scrive per saturare le proprie richieste di iscrizioni ma è la volontà di ricerca delle eccellenze all’interno di un bacino più ampio possibile che ha portato il direttore Prof. Cesare Barbieri (da me intervistato su MarketingArena) e l’intero Consiglio Direttivo a scegliere di migrare parte della campagna di comunicazione annuale in occasione del periodo di ammissione (che scade il 2 settembre, qui il bando) aprendo le porte ai social network con:

L’idea è quella di costruire una piattaforma di discussione e dibattito alimentata dagli studenti stessi, che già hanno aderito con interesse alle prime iniziative come “racconta la Galileiana in un tweet”.

Mi piace pensare che realtà anche molto tradizionali come la Scuola Galileiana possano aprire le proprie porte e cavalcare l’onda della nuova comunicazione, mi piace raccontarvi questa sfida, e ancor di più ci piacerà condividere i risultati di un progetto di cui abbiamo solo messo le basi che vuole trasformare la comunicazione (che negli anni scorsi si fermava con il concludersi delle iscrizioni) in informazione duratura e continua ed in pubblico spazio di dibattito per i propri studenti di eccellenza.

Guest post a cura di Giorgio Soffiato.

Una Parola Al Giorno: ricevere quotidianamente nuove parole via email

unaparolaalgiorno

Una Parola Al Giorno è un servizio che permette di ricevere quotidianamente nuove parole, spiegate e commentate con tanto di etimologia, direttamente via email.

Migliorare il vocabolario, elevare la qualità della comunicazione, sfruttare appieno le parole sono gli obiettivi che possiamo perseguire con Una Parola Al Giorno.

Il portale propone ogni giorno un nuovo termine che può essere consultato anche nella homepage. Si possono consultare anche le ultime parole pubblicate, sfogliare i termini per iniziale o visualizzare parole a caso.

Oltre al significato è riportata l’origine di ogni vocabolo in questione.

UnaParolaAlGiorno.it integra un comodo motore di ricerca interno, può essere seguito anche tramite feed RSS o via FaceBook.

Si tratta di un’ottima offerta educativa per migliorare l’Italiano del tutto gratuita.

Google ti porta al museo con Art Project

artproject

Art Project è un ottimo progetto di Google che, sfruttando la tecnologia messa a punto con Street View, consente di effettuare visite virtuali in alcuni dei principali musei del mondo.

Al momento sono disponibili 17 musei, tutti famosissimi, come lo Smithsonian di Washington, il MoMA e il Metropolitan di New York, il museo della Regina Sofia di Madrid, il Kampa di Praga, la National Gallery e la Tate di Londra, Versailles, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Van Gogh di Amsterdam e la Galleria degli Uffizi di Firenze.

E’ possibile esplorare le sale, guardare le opere d’arte in altissima risoluzione e in 3D proprio come se fossimo all’interno.

Il tutto grazie ad una nuova tecnologia sviluppata da Picasa che permette di ingrandire le opere nei minimi dettagli. Ogni quadro infatti è composto da più di 7 miliardi di pixel.

La visita virtuale avviene a 360 gradi e bastano pochi clic per aprire le schede relative alle opere esposte o ai video disponibili su YouTube.

Art Project è uno straordinario servizio dal grande valore culturale ed educativo il cui accesso è del tutto gratuito.


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