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FriendsAbroad: rete sociale per apprendere le lingue

friendsabroad

“La più grande comunità online del mondo per coloro che imparano le lingue”. Questo è il biglietto da visita di FriensAbroad

Con FriendsAbroad, è possibile incontrare e comunicare con persone nuove in tutto il mondo per migliorare, in modo divertente e piacevole, le competenze linguistiche.

Il servizio è gratuito e consente di inserire un breve profilo informativo personale, cercare nuovi amici, inviare e ricevere saluti ed email, chattare dal vivo. Presto saranno aggiunte altre funzionalità fra cui le chiamate vocali gratuite in rete.

In sostanza se un italiano desidera imparare una lingua, per esempio lo Spagnolo, può trovare madrelingua spagnoli che lo aiuteranno e a sua volta saranno aiutati a migliorare le conoscenze dell’Italiano. Uno scambio linguistico vero e proprio basato sui livelli di competeza linguistici degli utenti.

Un servizio molto interessante non solo per gli studenti.

Zeeya: comunità sociale studentesca internazionale

zeeya

A proposito di web 2.0 qualcosa si sta finalmente muovendo anche per l’universo studentesco italiano. La comunità sociale Zeeya ne è un esempio.

Lo scopo del servizio è ritrovare vecchi amici e mantenere contatti, trovare nuovi amici e compagni di studio, o persino l’amore della vita. Condividere interessi e confrontare obiettivi attraverso gruppi di discussione e gruppi di studio.

In buona sostanza assecondare le richiste del mondo studentesco.

Splice: creare e condividere musica online

splice

Splice dà a tutti la possibilità di creare musica direttamente online, da soli o con altre persone. Gli utenti possono registrare e remixare suoni, fare canzoni, ascoltare le creazioni altrui, riarrangiarle, modificarle attraverso una sorta di mixer nel quale si caricano e si modificano alcune tracce audio.

Con Splice si supera il concetto di ascoltatore passivo. Le “canzoni” create e residenti nella community sono sotto licenza Creative Commons e possono dunque essere condivise.

Per chi ama mixare e l’aspirante dj.

Scrapblog: creazione di albums fotografici

scrapblog

Scrapblog è un bel sito (web 2.0) per la creazione di album fotografici. Le principali caratteristiche:

  • Viewer: mostra le creazioni, i visitatori possono lasciare commenti e recensioni
  • Builder: editing delle foto attraverso drag and drop
  • Themes: temi moderni e fotorealistici, possibilità di crearne di propri

Al momento il servizio è a invito e fuziona in modalità demo.

Swicki: motore di ricerca personalizzato (con tag cloud) da aggiungere al proprio blog

Swicki è un particolare motore di ricerca personalizzato che consente di creare ricerche personalizzate: va a cercare nei siti che noi indichiamo, nel nostro sito, nel web intero o nei blogs.

Gli esiti ottenuti possono essere pubblicati sul proprio sito attraverso tag cloud, la famosa nuvola della parole calde. I risultati mostrati sono basati sulle ricerche di Yahoo.

Il layout della pagina di ricerca può essere modificato, inserendo una serie di parole chiave da cliccare per effettuare ricerche sul tema stabilito dal proprietario dello swicki.

La tag cluod, è compatibile con le principali piattaforme blogging. Per WordPress c’è un comodo widget plugin che consente di collogarla nella sidebar.

Sopra un’esempio creato per il mio sito personale.

Via Solutionwatch

MyDeathSpace, il lato macabro di MySpace

MyDeathSpace
Non ho mai amato MySpace, la comunità sociale recentemente acquistata dal magnate australiano Rupert Murdock.

Un po’ perché non mi somo mai piaciuti i luoghi troppo affollati, un po’ perché ho molto poco da condividere con la stragrande maggioranza degli utenti del sito: i teenager americani.

Inoltre, quando mi sono collegato per curiosare, la navigazione non è risultata troppo sicura.

Il suo risvolto macabro si chiama My Death Space, una specie di tributo e di epitaffio digitale dei membri deceduti appartenuti a MySpace nelle cui pagine mantenevano un diario on line.

Le persone, purtroppo di gran lunga giovanissime, sono decedute soprattutto per morte violenta: suicidio, omicidio, incidente stradale…

Quello che mi ha disgustato non è stato tanto la tipologia dei decessi, alla quale la cronaca quatidiana ci ha malinconicamente abituato, quanto il merchandising legato al sito, davvero di pessimo gusto.

Vi si intravede un quadro inquietante e spettrale della società americana, ma stranamente ancora palpitante e vivido. Dopo la vista di tre pagine ho chiuso definitivamente la navigazione. Il sito non figura tra i miei preferiti e nemmeno nel mio blogroll.