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Consiglio per blogger indolente

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I guru del SEO spesso danno consigli al buon blogger e, in modo informale, l’ho fatto anch’io. Oggi vi do un consiglio particolare ma molto efficace.

Caro amico blogger non importi rigide regole giornaliere del tipo: “Devo scrivere almeno tre post al giorno”, “Prima di pranzo devo aver già pubblicato i post” e via dicendo.

Se un giorno non hai voglia di scrivere, non scrivere affatto e non sentirti male per non averlo fatto.

I tuoi lettori ansiosi di ricevere il tuo nuovo articolo ti capiranno e il tuo conto di AdSense non riceverà contraccolpi.

Se ti senti in ansia e sotto pressione, pensa che se ti sforzi continuamente durerai soltanto pochi mesi.

PS: questo blog non ha pubblicato articoli per un mese durante il periodo estivo (meritato riposo). Nelle sue possibilità, senza far assolutamente nulla, ugualmente ha scalato classifiche, incrementato lettori e introiti pubblicitari.

Meditate gente…


Blog Day After

Blog Day 2007



Ieri era il Blog Day 2007. Avrei voluto partecipare, ma la mia indolenza me lo ha impedito.

Avevo in mente comunque qualche blog da segnalare: Religione 2.0, Google Mapping Blog, Gidibao, Merlinox, Spippolazione, Lafra, Util/Inutil, Sapientone, Tela 2.0, Voce Scuola. 2.0 per tutti

Tutti validi, ricchi di spunti e (forse) non famosissimi. Proprio per questo motivo li ho citati e trovo perfettamente inutile segnalare in questa circostanza i blog già affermati.

E’ sempre molto gradevole invece essere segnalati, è una spinta a scrivere con regolarità. Quindi tante grazie a quanti hanno citato questo blog nella loro lista.

Secondo informazioni dirette e secondo Technorati:

Grazie di cuore amici!



😀

L’insostenibile leggerezza del bloghere

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Venghino signori, venghino! Regalasi link, clikkino, clikkino… anche sul bannerino grazzzieee!

A cosa pensa il blogger contemporaneo? In rigoroso ordine di priorità:

  1. fare soldi con gli annunci;
  2. scalare posizioni nelle varie classifiche dedicate;
  3. controllare il contatore delle visite ogni cinque minuti;
  4. mercanteggiare, inventarsi le più fantasiose e discutibili strategie per fare scambi di link con lo scopo di aumentare il page rank.

Tutto ciò non sarebbe un male se prima non si pensasse a:

  1. scrivere contenuti di qualità con uno stile personale;
  2. scrivere con regolarità senza farsi ossessionare dalla quantità;
  3. scrivere con passione, con autorità, con uno scopo, con materiale di supporto, in modo originale;
  4. presentare il tuo blog al mondo in modo chiaro e deciso;
  5. ottimizzare il blog, anche per i motori di ricerca;
  6. creare una rete di link interni ai tuoi post
  7. entrare a far parte di una comunità di blogger per confrontarsi e comunicare(tipo MyBlogLog);
  8. provare a creare e coltivare un una rete sociale di persone intorno al blog;
  9. mirare alla qualità dei commenti piuttosto che alla quantità.

Sono le prime cose raffazzonate che mi sono venute in mente, lascio agli esperti i consigli migliori, non voglio certo passare per un veterano rompiscatole!

Le ho pensate soprattutto immaginando la miriade di nuovi blogger, i ragazzi e le ragazze che ogni giorno si cimentano in questa affascinante avventura e osservando che molti di loro partono con il piede sbagliato andando subito fuori rotta.

Contributi e suggerimenti sono molto ben accetti.


Google contro Master New Media: la retenovela continua

Il caso Robin Good (Master New Media) penalizzato da Google che si è trovato all’improvviso a gestire un calo di visite dell’ 70%, assume di giorno in giorno nuovi interessanti sviluppi.

Google non indicizza più le sue pagine che sono passate dalla prima di una ricerca alla 10 se non peggio. Per sua stessa ammissione, (pull)un aiuto a riprendersi gli è venuto dai blogger(/pull) che come me seguono il suo caso e contribuiscono a generare visite.

Sembrava che la causa fosse aver venduto gli annunci di Text Link Ads (pratatica deprecabile secondo lo stesso Robin che recita un tardivo mea culpa), ma ora saltano fuori altre interessanti implicazioni: commenti spam lasciati sugli articoli per troppo tempo, o domini multipli che puntano allo stesso IP e che creano contenuto apparentemente duplicato sul sito.

L’accaduto a mio avviso è una buona occasione per SEO, SEN e consulenti di marketing per apprendere qualcosa da questa esperienza, ma anche per il blogger che vuole imparare alcune tecniche per posizionare il suo sito nelle ricerche dei motori.

Aspetto le prossime puntate della “retenovela” su Master New Media.

Ricordo il mio post precedente Scappa da Text Link Ads! Se sei ancora in tempo… e un’interessate articolo di Camisani Calzolari a riguardo e sulla “questione digitale” in generale.

Riferimenti:



Blogger, vai pure in ferie, possiamo fare a meno di te!




In questi giorni di mezzo agosto la blogosfera latita, in giro per la rete ci sono rimasti 4 gatti e anche piuttosto sfigati.

Tutti in ferie! Al mare, in montagna… mete esotiche, culturali… Bene! Bravi!

Mi sento come quelli che dicono: “Come è bello rimanere in città, quando si svuota e tutti sono via. Finalmente un po’ di pace…”

Leggendo notizie dai blog tramite feed (pochine, essendo tutti in vacanza… ) trovo un pullulare di post del tipo: (pull)”Chiuso per ferie”, “Pausa di Ferragosto”, “Questo blog va in vacanza”… Che fantasia ragazzi, complimenti!(/pull)

Cosa siete, baristi? Pizzicagnoli? Rigattieri? In queste cose si nota la personalità del blogger contemporaneo.

C’è chi è spinto dal suo ego smisurato e si sente insostituibile o il bravo scolaretto che, portando via il pallone, informa i compagni con una lacrimuccia e dà le consegne dicendo: “Aspettatemi però… che torno subito!”. 🙁

Ma fin qui tutto si sopporta. Non capisco tuttavia chi dispensa consigli allo sventurato lettore, ormai bianco come un lenzuolo, che tenta (invano) di abbronzarsi alla luce del monitor.

Ci dicono: “Che ci fate lì bischeri, fate come me, andate a divertirvi!”. Oppure: “Vergogna! Quando vado in ferie io, il mondo si deve fermare e tutti, ma proprio tutti devono fare lo stesso!”.

Della serie: “Lo so che non potete fare a meno di me, ma non preoccupatevi, fate i bravi, non piangete troppo per la mia assenza, vi prometto che quando torno sarà di nuovo il paradiso”.

Sinceramente non so chi biasimare di più, il blogger indispesabile, o quello psicopatico che anche in vacanza, munito di tecnologie potentissime e costosissime, non può fare a meno di inviare post raffazzonati all’amato blog.

Forse questo post, il cui solo intento è far sorridere (dubito di esserci riuscito), mi si ritorcerà contro. Sicuramente qualche suscettibile sputerà veleno. Ma questo è quanto.

Vi do un consiglio. Se proprio volete, fate capire le stesse cose ma con un po’ più di fantasia… Grazie.
😉


Le statistiche aggregate della blogosfera



GStat è un progetto spagnolo di Alex Barros (padre anche di ZumOS) ambizioso ed interessantissimo che potrebbe risultare davvero utile.

Si tratta di un sistema di raccolta che aggrega e mostra informazioni sugli internauti, come per esempio il sistema operativo, il browser e la lingua più usati.
Le informazioni sono pubbliche e gli utenti rimangono anonimi.


L’obiettivo di GStat è comprendere la situazione attuale e i comportamenti degli utenti di internet in generale per fornire dati interessanti in particolare per webmaster, blogger e programmatori.

Pensate di aggregare tutte statistiche dei blog presenti sulle principali directory italiane come Blogbabel, Blogitalia o Wikio per capire i comportamenti della blogosfera.

Oppure che i 100, 200, 1000 blog più visitati d’Italia si mettano d’accordo per mostrare i loro dati globalmente. Ne risulterebbe un ghiotto quadro completo delle usanze della blogosfera.

Intanto riporto alcuni dati presenti in GStat: Firefox è il browser più usato, Wndows Xp il sistema operativo, 20-21 l’ora di accesso alla rete più frequentata, lo Spagnolo la lingua dominante naturalmente (essendo per ora basato soprattutto sui dati provenienti dall’amato paese iberico).


Per contribuire al progetto basta aggiungere uno script sul proprio sito. Lancio l’idea a Blogbabel.

Via | wwwhat’s new


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