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Commentt: widget per commenti audio e video in un blog



Commentt è un servizio che permette a blogger e a quanti gestiscono uno spazio nelle reti sociali alla MySpace o Facebook di offrire la possibilità ai visitatori di lasciare un commento audio o video per mezzo di un widget.

Il visitatore dovrà disporre di microfono o webcam naturalmente per registrare il commento che sarà riprodotto appena salvato.

Commentt dà la possibilità di condividere il commento per posta elettronica, tramite link diretto o di inserirlo in un sito web.

L’utente dispone di un pannello di controllo per la gestione dei messaggi ricevuti.

Il widget può essere inserito tramite codice HTML, ma esistono anche plugin. Ce n’è uno anche per WordPress che mostra un modulo specifico proprio sotto a quello classico dei commenti.

Commentt



Ottimo. Potrebbe avere un bel successo.

Sopra un test un po’ sconclusionato con avatar della mia cam Logitech. Pagina demo WordPress Mashable


Sketchcast: lavagna virtuale online



Ho letto circa una decina di recensioni su Sketchcast, in inglese, spagnolo e italiano, dove l’applicazione viene definita nei modi più disparati: strumento per disegnare e fare schizzi, registratore di disegni, strumento per creare presentazioni, per inserire disegni nei blog, per condividere idee e appunti in forma grafica, screencasting creativo, lo YouTube degli schizzi.

In effetti è un po’ di tutto questo. Si tratta infatti di un’applicazione web che ci fornisce un’area, una sorta di lavagna virtuale, in cui si può disegnare e scrivere con il mouse ciò che si vuole. Tutto il nostro lavoro viene registrato e si può anche aggiungere un commento audio.

Una volta terminato lo Sketchcast, possiamo salvarlo, pubblicarlo, condividerlo, inviarlo per posta elettronica ed inserirlo in una pagina web tramite codice.

L’utente registrato (come in tutte le reti sociali degne di tale nome) può valutare e votare i lavori degli altri, lasciare commenti e sottoscrivere i vari canali personali tramite rss.

Sketchcast (disponibile anche in italiano) è munito di alcuni semplici strumenti grafici (paletta colori, testo) e di un pulsante che consente di fermare la registrazione in modo da modificare la creazione o correggere un errore.

Non è difficile immaginare un suo utilizzo anche in campo didattico, non solo per l’apprendimento a distanza, ma anche per sostituire ed integrare l’ormai generalizzato uso di PowerPoint nelle lezioni multimediali via computer o via web.

Come ho già scritto nel titolo, Sketchcast potrebbe benissimo essere usato da insegnanti, uomini d’affari e formatori di vario genere come pura e semplice lavagna virtuale in cui il mouse sostituisce i classici gessetti.

Via | Google Blogoscoped


Mango: corsi gratuiti di lingue straniere

mango



Mango è un sistema semplice ed efficace per apprendere le lingue online.

Offre corsi completi ognuno di circa 100 lezioni interattive per studiate i seguenti idiomi: Inglese, Spagnolo, Tedesco, Francese, Italiano, Portoghese, Russo, Greco, Cinese Mandarino, Giapponese.

I corsi sono specifici secondo la madrelingua: Inglese per madrelingua spagnoli, Russo per madrelingua inglesi e così via.

Ho provato il corso di Spagnolo per madrelingua inglesi, soltanto una breve sezione perché consta di ben 103 lezioni ognuna delle quali composta da decine e decine di diapositive. Per esempio la prima ne include 78.

Ogni diapositiva è in pratica un’esercitazione, di solito una breve conversazione che si può ascoltare nelle due lingue scelte.

Ben fatto anche il corso di Italiano per madrelingua inglesi, utile per chi vuol rafforzare la conoscenza della lingua della terra d’Albione.

Il materiale è abbondante e ben strutturato. C’è ovviamente qualcosa da migliorare e ho notato qualche imprecisione, del resto il servizio è ancora in fase beta.

Mango permette un apprendimento graduale e progressivo delle lingue, privilegiando l’approccio contestuale a scapito di quello grammaticale e (particolare non trascurabile) è completamente gratuito.

Funziona in Flash e necessita soltanto di registrazione.

Ho avuto una prima impressione molto positiva. Mi viene da pensare che, oltre ad un uso personale domestico, possa tornare molto comodo come laboratorio linguistico scolastico e come valido strumento per l’integrazione degli studenti stranieri.

Studenti che, tramite una semplice connessione ad internet, potrebbero esercitarsi a casa e far fruttare il lavoro svolto a scuola con un insegnate.

In considerazione della ricchezza dell’offerta spero che Mango in futuro non si converta in un servizio a pagamento.

Approfittiamone di corsa perché ne vale davvero la pena.


25 risorse educative gratuite online

risorse educative



Altra ottima lista di Mashable dedicata alle risorse educative online.

Si tratta di una lista in cui si possono trovare risorse di vario genere: elearning, audio, video, tutorial, corsi, libri, enciclopedie.

Pensata soprattutto per gli studenti e gli insegnanti dei gradi superiori.

Non perdere l’occasione per consultare anche la mia “lista delle liste“, tradotta in italiano e suddivisa per argomenti con migliaia di links per tutti gusti. Ormai siamo intorno a 110 link.

Link al post | Le cassette degli attrezzi di Mashable (la lista delle liste).


Woki: avatar animati e parlanti



Tempo fa ho dedicato un post alla sintesi vocale, recensendo Oddcast, servizio che consentiva di creare tra le altre cose avatar parlanti poliglotti.

Del tutto simile, praticamente identico, è Woki, un incredibile strumento che permette di creare personaggi parlanti da condividere in rete.

Una volta creati gli avatar possono essere ineriti in una pagina web (vedi la sidebar del blog). Essi rispondono alle mosse del mouse muovendo gli occhi e soprattutto … parlano!

Woki è un servizio gratuito, è necessario solamente registrarsi. Si puo scegliere in una vasta gamma di personaggi da personalizzare e modificare a piacimento (capelli, pelle, vestiario, accessori, sfondi, tipo di player… ).

Successivamente li doteremo della parola, registrando la voce da un cellulare, con un microfono, caricando un file audio in vari formati o digitando un testo in modo da farlo leggere da uno speaker. Ce ne sono in moltissime lingue e i lettori italiani (dal timbro di voce diverso) sono davvero “professionali”.

In sostanza con Woki si può creare un alter ego virtuale al volo, in modo semplice ed intuitivo. Gli avatar possono essere inseriti in un blog attraverso la classica porzione di codice (embed).

Le potenzialità di questo mezzo sono variegate e, sebbene sia molto divertente, non solo legate soltanto allo svago. Leggo sull’interessante blog DidaLLGo questa efficace sintesi:

Uno strumento che a primo acchito può sembrare più ludico che didattico ma che se ci pensiamo bene può offrirci diverse possibilità per creare materiali didattici per l’-learning, per le attività in FAD o da far utilizzare in attività strutturate dai nostri allievi.

Buono anche per un uso professionale ed educativo dunque. Assolutamente da provare.

Vedi anche Meez, un altro ottimo servizio per la creazione di avatar animati 3D.


Blob…




Non saprei altrimenti come definirlo. Un posto dove si possono lasciare liberamente parole e suoni che si riproducono in successione temporale. Ogni lingua, ogni rumore sono concessi.

Una bolgia informe, una piazza di mercato, uno sciame, un flusso, una tempesta di pensiero. Come lo definireste voi?

Link

Via oneWeb2.0



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