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Twitter Instant: ricerca istantanea in Twitter

twitter_instant

Google Instant sta ispirando i creativi e gli sviluppatori del web ed è tutto un proliferare di mashup.

Dopo YouTube Instant, Google Image Instant e Google Maps Instant arriva Twitter Instant.

Si tratta, ovviamente, di un’applicazione che consente la ricerca istantanea in Twitter.

Evidentemente questa moda potrebbe contagiare presto i siti in oggetto. A quando le applicazioni ufficiali di ricerca in tempo reale?

Vedi anche Instantise.

AdobeAir.me: directory di applicazioni sviluppate in Adobe AIR

adobeair.me

Adobeair.me è una nuova directory di applicazioni sviluppate in Adobe AIR.

Si può ricercare software attraverso un motore di ricerca interno o navigando per categorie e sotto categorie.

Dalla pagina di ogni applicazione è possibile effettuare il download o dirigersi verso la pagina per scaricare il programma in oggetto.

Si ricorda che le applicazioni sviluppate in AIR sono multi piattaforma e che possono essere pertanto usate in tutti i sistemi operativi.

Basta disporre di AIR sul proprio computer.

Cameyo: trasformare i software eseguibili in applicazioni portabili pronte all’uso

Cameyo è uno strumento in grado di trasformare i software eseguibili in applicazioni portabili.

Si tratta di un programma gratuito da installare che in pochi click è in grado di convertire pacchetti eseguibili .exe in pacchetti vistuali pronti all’uso, applicazioni complete e multi piattaforma che non richiedono installazione.

I vantaggi sono evidenti. Principalmente la possibilità di realizzare un programma per una diversa piattaforma che sia Windows, Mac o Linux, ma anche il risparmio di spazio, memoria e processi del computer, mantenendo il registro pulito e la macchina più stabile e performante.

Oppure la semplice distribuzione di sofware su vari computer, come quelli di un laboratorio scolastico o di un ufficio.

Ovviamente Cameyo è tutto da provare e non è detto che funzioni al meglio con software più complessi e pesanti (vedi video demo).

Applicazioni FaceBook: Switch Baby Maker, generatore di bambini

switchbabymaker

Switch Baby Maker è un’applicazione per FaceBook che permette di creare un figlio immaginario a partire da due foto ritratti.

Si possono usare immagini personali o scegliere come futuri genitori anche quelle delle celebrity per divertirsi condividendo il fotomontaggio nella community.

Basta caricare l’immagine di una faccia e mixarla con un altra. Switch Baby Maker le mescolerà fornendo il viso dell’ipotetico nascituro.

E’ possibile effettuare alcune piccole correzioni grafiche e scegliere il nome del bambino.

Servizi simili: MakeMeBabies

FourSquare: cos’è, come funziona, il perché di un successo

Senza dubbio FourSquare è il social network del momento, quello che richiama più curiosità e interesse negli smanettoni del web, il servizio tra i più discussi nei siti che si occupano di social media e di web 2.0.

Ma andiamo per gradi cercando di spiegare a chi non ancora lo sapesse quali sono le sue caratteristiche principali.

Cos’è, a cosa serve, come funziona.

FourSquare è una rete sociale fondata nel 2009 da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai, che si basa sulla geolocalizzazione degli utenti, vale a dire sulla condivisione della propria posizione geografica via gps attraverso un dispositivo mobile, uno smartphone come un telefonino Android, un iPhone o un Blackberry, per i quali sono disponibili apposite applicazioni gratuite.

Gli utilizzatori di cellulari Symbian e di Pocket PC con Windows Mobile touchscreen possono usarlo via Waze, un navigatore satellitare gratuito.

Chi non disponesse di un simile device può comunque partecipare alla community semplicemente inviando messaggi sms.

Gli utenti possono effettuare il cosiddetto check in nei locali, nei negozi, nei musei, in qualsiasi posto di interesse pubblico. Essi sono suggeriti direttamente dall’applicazione e nel caso non lo fossero possiamo aggiungere un punto d’interesse direttamente noi stessi.

Tutto funziona come una specie di gioco. Maggiore sarà il numero dei check in e dei tip, i suggerimenti lasciati su un posto, e più punti otterremo per conquistare una lunga serie di badge, una sorta di “medaglia al merito” che indica la popolarità e l’influenza di un membro.

I commenti possono essere sincronizzati con un account Twitter e su FaceBook. Ciò significa che è possibile condividerli contemporaneamente anche nei due social network.

Allo stesso modo si possono cercare amici rovistando nella nostra sfera sociale di Twitter, FaceBook, nella rubrica di GMail o aggiungerli direttamente.

Le notifiche push consentono di trovare gli amici che sono nelle vicinanze o addirittura che si trovano contemporaneamente nello stesso locale.

In pratica più si usa FourSquare, maggiori saranno le informazioni a nostra disposizione e maggiore sarà l’incremento dei nostri meriti.

Uno degli obiettivi più ambiti è diventare major, vale a dire “il sindaco” di un posto. Tutto questo si consegue effettuando il maggior numero di ingressi nello stesso luogo entro due mesi, sempre se tale carica risulti ancora libera ovviamente…

Il perché di un successo.

FourSquare è utile per scoprire nuovi posti da esplorare e può essere usato a fini turistici. Di sicuro funzionano più le indicazioni lasciate direttamente dalle persone piuttosto che le spesso false informazioni per viaggiatori che si reperiscono normalmente.

Da questo punto di vista è destinato a crescere esponenzialmente man mano che la community italiana a sua volta sarà più numerosa e partecipativa.

La forza del suo esito straordinario e in continua crescita, tuttavia, è dovuta all’aspetto ludico. FourSquare, infatti, si presenta come un vero e proprio gioco sociale partecipativo.

Il meccanismo dei badge, favorisce la voglia di diventare superuser.

La condivisione della geolocalizzazione permette di incontrare la cerchia degli amici nelle vicinanze o addirittura di bluffare riguardo alla nostra posizione attuale…

Non è un caso che FaceBook, con la nuova funzione Places si metta in sua diretta concorrenza.

Ma FourSquare, a mio avviso, è destinato a vincere, un po’ come accedde in passato con Twitter. Tanto fu il successo del servizio di microblogging che moltissimi furono i cloni. Tuttavia, a distanza di tempo, solo Twitter si è imposto come il più influente e autorevole.

Lo stesso sta accadendo per FourSquare che sta sbaragliando la concorrenza, in primis quella di Gowalla.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello del cosiddetto social marketing. FourSquare, infatti può essere utilizato, dalle aziende a scopo promozionale, per pubblicizzare il proprio brand.

C’è chi offre sconti, prezzi e tariffe speciali, inviti e agevolazioni ai clienti migliori in base al numero di check in o addirittura la possibilità di ottenere nuovi ambiti badge.

FourSquare in questo senso sta pensando ad incrementare il proprio piano di partnership con alcune importanti catene di negozi e di media americani.

Insomma, le sue possibilità di utilizzo sono ancora inesplorate e tra le persone nascono nuove forme di aggregazione e di gioco destinate ad avere più o meno fortuna.

I contro.

Molti sono i pro, ma ci sono anche le contro indicazioni. In primo luogo la privacy.

Chi usa FourSquare deve per forza di cose rinunciare ad una buona fetta della propria location privacy, oppure restringere la sfera delle amicizie e l’autorizzazione a visualizzare i check in a poche persone affidabili. Ma così facendo il gioco non varrebbe più la candela.

In ogni modo è sempre possibile usare il bluff di effettuare il check in in un posto non vero per depistare la gente correndo però il rischio di essere bannati, esclusi dal servizio. Oppure mantenere semplicemente i check in privati, in gergo off the grid (OTG), evitando di condividerli con gli amici.

Non è poi così ragionevole condividere la propria posizione geografica a centinaia di chilometri da casa quando siamo in viaggio o in vacanza lasciandola incustodita, alla mercé di possibili malintenzionati…

Tanto meno effettuare il check in in luoghi sensibili come la propria abitazione o il proprio posto di lavoro.

In pratica condividendo la propria posizione la renderemo nota anche a un possibile ladro, a un’autorità e magari al nostro datore di lavoro. Occhio dunque a non esagerare.

La affermazione definitiva di FourSquare in Italia, a mio avviso, dipenderà molto da alcuni fattori. Nello specifico sicuramente dalla diffusione delle reti wi-fi gratuite di cui il nostro paese è davvero carente e dalla recezione del potenziale commerciale da parte di aziende sponsor, spesso restie a confondere l’aspetto ludico con quello legato al business.

Detto ciò, se volete aggiungermi alla vostra community potete trovarmi a questo indirizzo.

iFontMaker: crea una calligrafia personale con il tuo iPad

ifontmaker

iFontMaker è un’applicazione che permette a i possessori di iPad di creare una calligrafia personale.

Per realizzare un font personale scritto a mano bastano pochi minuti e pochi click.

Il font realizzato può essere salvato in formato TTF e usato in qualsiasi sistema operativo nei nostri documenti personali o nei nostri progetti grafici.

iFontMaker consente anche di editare testi e di salvarli in PDF per condividerli con chiunque, nel web o stampati.

L’applicazione è disponibile su App Store a 7.99 dollari.


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