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FeedBurner permette l’integrazione degli annunci di Adsense in un blog

feedburner_adsense

Come molti sapranno FeedBurner fa ormai parte della scuderia dei servizi recentemente acquistati da Google.

Da oggi il servizio presenta una nuova interessante funzionalità. Permette infatti a blogger e publisher di accedere ad Adsense e di integrare nel proprio sito gli annunci pubblicitari direttamente da FeedBurner.

Basta accreditarsi sul proprio account, entrare in Monetize, scegliere Configure Ads, consentire l’accesso ad Adsense, configurare ed attivare l’annuncio che andrà a posizionarsi direttamente in fondo al nostro post.

Il servizio è disponibile per le principali piattaforme di blogging e, se abbiamo attivato il FeedFlare (da Optimize), non c’è neppure bisogno di intervenire nel codice del blog o usare appositi plugin.

Le dimensioni possibili per gli annunci sono 300X250 e 468X60.

Colgo l’occasione per segnalare l’ottimo lavoro svolto dai ragazzi di 2.0 per Tutti, che hanno preparato una serie di utili guide su come usare al meglio FeedBurner.

Via | Mashable

Googlepolio

google big brother



Accendo il computer. La prime cose che faccio sono controllare la posta in Gmail, leggere feed in Google Reader. Poi do una sbirciatina alle statistiche in Google Analytics e guardo se ho realizzato qualcosa in Google Adsense ma mi sa che dovrò fare una campagna pubblicitaria in Google Adwords

Sono un po’ stufo del mio Google Group, troppe email!

Ho un sacco di cose arretrate da fare: caricare un video in Google YouTube, foto in Google Picasa… me ne serve una da inserire nel mio Google Blogger, ma prima la geolocalizzerò in Google Maps.

Devo anche scrivere una relazione, lo farò con Google Docs così potrò trovarla sempre online, ho già fatto un paio di grafici con Google Spredsheet e una presentazione con Google Presentation.

Ho dato un’occhiata anche al mio motore di ricerca personalizzato creato con Google Coop e ne ho inserito il gadget nella mia startpage in iGoogle. Tanto che c’ero ho letto le mie Google News personalizzate.

Non devo dimenticare di scaricare Google Earth, ho intenzione di usarlo domani a scuola con i ragazzi, magari gli farò dare uno sguardo pure a Google Mars e a Google Moon.

Ho cercato in Google un sistema per creare una pagina web al volo in internet e ho trovato Google Page Creator.

Ultimamente ho troppi impegni ragazzi, la mia agenda che gestisco con Google Calendar è stracolma…

Twitter mi ha un po’ stufato, per fortuna presto potrò usare Google Jaiku e magari spedire messaggi dal Google Phone, speriamo che esca per Natale!

Che dire, per spiegare tutto su Google ci vorrebbe qualcosa di utile, magari un Google Wiki.


MoFuse: il FeedBurner per mobile

mofuse



Ho ricevuto un invito per MoFuse e l’ho provato, rimanendone subito colpito.

Si tratta di un servizio che consente la facile trasformazione del proprio sito web in una versione per cellulari. Basta inserire il proprio indirizzo feed RSS per trasformare un blog in un sito web per telefonino.

L’interfaccia amichevole di MoFuse assomiglia molto a quella di FeedBurner (tranne che per i colori) e l’accostamento risulta spontaneo.

Il layout della nostra versione mobile è personalizzabile, ma manca forse ancora la possibilità di scelta dei bottoncini da inserire nel proprio blog, visto che ce n’è soltanto uno a disposizione. Tuttavia già presenta la non trascurabile possibilità di supportare AdSense mobile.

MoFuse è già un’ottima soluzione per la diffusione dei contenuti del proprio blog ed è destinato a migliorare in futuro. La sua semplicità d’uso lo rende sin d’ora un ottimo strumento per blogger.

In passato ho usato anche xFruits, un buon servizio, ma MoFuse mi sembra più efficace.

Qui puoi vedere uno screencast e qui testare maestroalberto versione mobile, oppure clicca sul bottoncino in fondo al post.

MoFuse è ancora in fase Beta chiusa ad invito. Chi ne vuole uno me lo chieda nei commenti, ne ho 10 a disposizione.




Consiglio per blogger indolente

web links



I guru del SEO spesso danno consigli al buon blogger e, in modo informale, l’ho fatto anch’io. Oggi vi do un consiglio particolare ma molto efficace.

Caro amico blogger non importi rigide regole giornaliere del tipo: “Devo scrivere almeno tre post al giorno”, “Prima di pranzo devo aver già pubblicato i post” e via dicendo.

Se un giorno non hai voglia di scrivere, non scrivere affatto e non sentirti male per non averlo fatto.

I tuoi lettori ansiosi di ricevere il tuo nuovo articolo ti capiranno e il tuo conto di AdSense non riceverà contraccolpi.

Se ti senti in ansia e sotto pressione, pensa che se ti sforzi continuamente durerai soltanto pochi mesi.

PS: questo blog non ha pubblicato articoli per un mese durante il periodo estivo (meritato riposo). Nelle sue possibilità, senza far assolutamente nulla, ugualmente ha scalato classifiche, incrementato lettori e introiti pubblicitari.

Meditate gente…


Google contro Master New Media: la retenovela è finalmente finita

Il caso Robin Good (Master New Media) penalizzato da Google che si è trovato all’improvviso a gestire un calo di visite dell’ 70%, ha raggiunto finalmente il suo felice epilogo.

Il buon Robin invita gli editori indipendenti come lui a farsi sentire presso Google affinché non accadano casi come il suo, ma non fornisce ancora il motivo preciso o l’errore che ha causato la sua penalizzazione, aspetto che realmente interessa chi a seguito questa storia intricata.

Lancia tuttavia un invito a riflettere sicuramente da condividere:

“(pull)il fatto E’ che GOOGLE PUO’ penalizzare arbitrariamente siti web senza la necessità di fornire spiegazioni trasparenti sul perché dell’accaduto(/pull). Se notificasse apertamente ai siti web cosa c’è che non va, non avrei nulla da obiettare contro tali penalizzazioni, dato che i siti colpevoli avrebbero l’opportunità e il tempo di correggere laddove hanno sbagliato.”

Come ho già detto, la vicenda è una buona occasione per SEO, SEN e consulenti di marketing per apprendere qualcosa in più, ma anche per il blogger che vuole imparare alcune tecniche per posizionare il suo sito nelle ricerche dei motori.

Probabilmente ci saranno ancora altre puntate della “retenovela”, se siete interessati seguitele su Master New Media e in bocca al lupo a Robin Good e alla sua cricca di collaboratori.

Ricordo i miei post precedenti e un interessate articolo di Camisani Calzolari a riguardo e sulla “questione digitale” in generale:

Riferimenti:



Google contro Master New Media: la retenovela continua

Il caso Robin Good (Master New Media) penalizzato da Google che si è trovato all’improvviso a gestire un calo di visite dell’ 70%, assume di giorno in giorno nuovi interessanti sviluppi.

Google non indicizza più le sue pagine che sono passate dalla prima di una ricerca alla 10 se non peggio. Per sua stessa ammissione, (pull)un aiuto a riprendersi gli è venuto dai blogger(/pull) che come me seguono il suo caso e contribuiscono a generare visite.

Sembrava che la causa fosse aver venduto gli annunci di Text Link Ads (pratatica deprecabile secondo lo stesso Robin che recita un tardivo mea culpa), ma ora saltano fuori altre interessanti implicazioni: commenti spam lasciati sugli articoli per troppo tempo, o domini multipli che puntano allo stesso IP e che creano contenuto apparentemente duplicato sul sito.

L’accaduto a mio avviso è una buona occasione per SEO, SEN e consulenti di marketing per apprendere qualcosa da questa esperienza, ma anche per il blogger che vuole imparare alcune tecniche per posizionare il suo sito nelle ricerche dei motori.

Aspetto le prossime puntate della “retenovela” su Master New Media.

Ricordo il mio post precedente Scappa da Text Link Ads! Se sei ancora in tempo… e un’interessate articolo di Camisani Calzolari a riguardo e sulla “questione digitale” in generale.

Riferimenti:




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