La buona educazione del blogger contemporaneo

In questi giorni sono stato al centro di un caso che ha avuto una certa eco nella comunità dei bloggers italiani. Riassumo.

Ho pubblicato un post e mi sono accorto che una parte di esso ed una immagine da me creata (ospitata sul mio account di BubbleShare) erano state copiate da un altro blog.

Ne ho parlato con Luca Conti, Pandemia, e lui ha pubblicato un articolo di denuncia e di sostegno nei miei confronti, essendo in questo periodo molto vigile sul comportamento dei media italiani nel riferire notize.

Si è creato un piccolo caso che si è risolto con il Mea Culpa di Googlisti, le loro scuse e con la piena comprensione da parte mia. Del resto ho scoperto la cosa perché frequento spesso il loro sito, che trovo interessante e che è stato per me anche spunto di idee per scrivere. Lo testimonia il fatto che è presente non solo tra i miei preferiti ma anche sul mio linkroll di Delicious da tempo.

La questione che, amaramente, ha addossato su di me anche qualche ingiusta critica, e la lettura di questo illuminate post di Enrica su Orientalia4All, offrono lo spunto per alcune considerazioni sulla blogosfera e sul comportamento dei bloggers:

  1. non tutti abbiamo la brillante dialettica e l’intuito di un Luca Conti, o la logorrea pungente e uno staff di collaboratori di un Beppe Grillo, fidiamoci delle nostre proprie capacità personali;
  2. è impossibile arrivare sempre per primi su un argomento e con ogni probabilità scriviamo di temi già trattati in altri luoghi, riportiamo dunque, citiamo, linkiamo, parafrasiamo, ma evitiamo di copiare di sana pianta un intero post o anche una parte di esso;
  3. rispettiamo noi stessi e chi ci legge, non facciamogli credere di essere ciò che non siamo;
  4. linkare è conveniente, perché permette di far conoscere e farsi conoscere;
  5. cerchiamo di essere professionali, anche se scriviamo dall’orticello di casa nostra dobbiamo essere consapevoli che il mondo ci osserva, ci può criticare, ci può esaltare, ci potrebbe distruggere;
  6. non sottovalutiamo, i concetti di etica, correttezza, superiamo le invidie, le vanità personali e coltiviamo i principi di collaborazione e solidarietà;
  7. siamo spesso costretti a subire una mala informazione, passiva, sfruttiamo la capacità dei bloggers di confezionarsi da soli l’informazione che vogliono, senza condizionamenti;
  8. non ragioniamo unicamente in termini di prestigio personale, il prestigio si ottiene gudagnandosi la stima degli altri;
  9. non pensiamo alle piccolezze, come i grandi numeri del contatore del nostro sito;
  10. coltiviamo il senso di appartenenza ad una comunità collaborando, senza mettersi in competizione.

Proprio questo è il punto che mi sta più a cuore: coltivare regole di comportamento non scritte per la comunità dei bloggers e contribuire a diffonderle.
Come l’esperienza quotidiana ci insegna, i codici taciti spesso valgono molto di più delle leggi scolpite sulla pietra.

Io, che sono principalmente un educatore e che mi diletto nei miei blog per pura passione, spero che non si sprechi la splendida occasione di comunicare che abbiamo tra le mani che è il blog e voglio credere che il giocattolo duri ancora a lungo senza rompersi.

PS: per scrivere questo post ho attinto a piene mani dai numerosi post scritti da Pandemia e dal magnifico post di Orientalia4All (segnalato anch’esso da Pandemia) dal quale, tra le numerose idee, ho apprezzato l’invenzione del neologismo netiquette che uso come parola calda di questo post.

PocketMod, un nuovo modo di organizzarsi

pocketmodePocketMod è un servizio on line che consente di creare un piccolo libretto tascabile di 8 pagine da organizzare a piacere e dove inserire modelli (mod) di vario genere: calendari, guide per la scrittura, liste per la propria organizzazione personale (spesa, contatti, conti…), riferimenti (formule, tavole di conversione…), giochi (sudoku…) ed altre cose.

In un minuto, attraverso il drag and drop, si prepara e si combina il nostro poketmod, si salva e si stampa in un solo foglio di carta. Ritagliato opportunamente, diventa come un taccuino, una agendina.

pocketmode screenshotIdea simpatica, utile per i viaggi, è una specie di versione “proletaria” di palmare, ma può anche integrarne l’uso se si adopera per trasferire i nostri appunti cartacei (più immediati) nel PDA in un secondo momento.

Il programma può anche essere scaricato per essere utilizzato off line e necessita di Flash Player. Il sito fornisce addirittura un convertitore da PDF a PocketMod.

Questo è un sempio di PocketMod creato da me in un minuto.

Everything 2.0, impressionante lista di 1500 siti

Il signor Bob Stumpel, da Amsterdam, gentilmente m’informa con un commento a questo mio post sulla lista All Things Web 2.0, che l’elenco da me citato non è altro che la prima versione della lista che lui pubblica nel suo sito. Lista che è stata estesa ed aggiornata a circa 1500 siti web2.0!

In effetti il suo elenco è a dir poco sbalorditivo. L’acuto e puntuale Bob, nel suo sito, precisa che Alexaholic e Seth Godin, mantengono un ranking di solo 937 siti.

La lista è suddivisa per categorie. Da consultare.

Link: Everything 2.0

P.S. Come potete vedere da commento sotto il signor Stumpel precisa che la sua lista contiene più di 2500 siti.

Imparare l’inglese con i podcast


Englishblog è un servizio per apprendere la lingua inglese in formato blog e podcast. Ogni giorno ben 5 minuti!

Tutti i contenuti sono curati cal Centro Linguistico d’Ateneo Messinese.
Un’idea nuova ed intelligente.


Un’altra risorsa per la lingua inglese è Englishgratis. Come dice il nome stesso, il sito (in italiano), “grazie alla derivazione dalla celebre rivista English4Life, ti propone una serie notevole di materiali gratuiti di alta qualità che ti potranno rendere più agevole l’apprendimento dell’inglese. Che si tratti di grammatica o di letture, troverai su questo sito tutto quello che ti serve per imparare o migliorare l’inglese senza spendere nulla“.

Spot commerciali tutti da ridere

Very Funny Ads (advertising), è un bel sito dove vedere alcuni tra più divertenti video di pubblicità del mondo (mancano ancora molti stati, tra cui l’Italia).

Molto ben curato graficamente, richiede flash player e una connessione veloce. Divertentissimo.

Due ottime utilities per ridurre le immagini

Resize
Resize è una piccola utility per ridurre le immagini rapidamente (solo 331 kb). Non necessita d’installazione e permette facilmente di ridurre una o più immagini in un baleno.

L’algoritmo del programma genera risultati di ottima qualità perché usa tutte le risorse dell’immagine originale.

Perfetta per la creazione di thumbnails per pagine web e bottoncini, purtroppo supporta solo jpeg e bitmap.

Io la uso per trasformare le foto di grandi dimensioni, scattate con la fotocamera digitale, in modo da renderle compatibili con il telefono cellulare sul quale trasferirle con facilità.

Download diretto qui.

FS Photo Resizer
Prova anche FastStone Photo Resizer, altro programmino gratuito (in inglese, meno immediato ma altrettanto valido) in grado di ridurre, convertire e rinominare immagini di vario tipo. Ottimo per la multirinomina di liste di files.


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