Popurls: tutto il web in una pagina

Popurls

Aggregate in una sola pagina tutte le ultime dalle urls popolari (PopUrls) nel web e pure con uno stile grafico affascinante!

E’ un sito semplice, personalizzabile, che elenca le notizie più recenti da Deliciuos, Furl, Flickr YouTube e tanti altri in un sommario, senza alcuna sottoscrizione di feeds perché è lui stesso un’unica pagina di aggregazioni (a single page aggregator) e lo fa per noi.

Assolutamente perfetto…

Un nuovo sito simile molto buono è Original Signal.

Della stessa serie, un aggregatore di notizie su gadgets tecnologici, Gadgets Original Signals.

Quanto sei esperto di web2.0? Fai il test!

web2.0 test



How web2.0 aware are you? è un divertente test che determina quali siti web2.0 hai visitato recentemente.

Clicchi sul pulsante, un rullo tamburo, ed ecco la tua percentuale! Io la prima volta ho ottenuto un buon 57%.

Simpatico quanto inutile.

Via Micro Persuasion


Al via il computer da 100 dollari

laptop
Il progetto sotenuto da Nicholas Negroponte, di cui ho parlato diffusamente nel mio precedente articolo Analfabetismo Informatico, è arrivato alla sua fase operativa.

L’ambizioso progetto mira a facilitare l’accesso a internet per i Paesi in via di sviluppo. A produrlo sarà una compagnia cinese dai primi mesi del 2007.

Fonte: Sole 24 Ore.

Il progetto: sito ufficiale e wiki.

Stesso articolo pubblicato su Maestro Alberto.

MyDeathSpace, il lato macabro di MySpace

Non ho mai amato MySpace, la comunità sociale recentemente acquistata dal magnate australiano Rupert Murdock.

Un po’ perché non mi somo mai piaciuti i luoghi troppo affollati, un po’ perché ho molto poco da condividere con la stragrande maggioranza degli utenti del sito: i teenager americani.

Inoltre, quando mi sono collegato per curiosare, la navigazione non è risultata troppo sicura.

Il suo risvolto macabro si chiama My Death Space, una specie di tributo e di epitaffio digitale dei membri deceduti appartenuti a MySpace nelle cui pagine mantenevano un diario on line.

Le persone, purtroppo di gran lunga giovanissime, sono decedute soprattutto per morte violenta: suicidio, omicidio, incidente stradale…

Quello che mi ha disgustato non è stato tanto la tipologia dei decessi, alla quale la cronaca quatidiana ci ha malinconicamente abituato, quanto il merchandising legato al sito, davvero di pessimo gusto.

Vi si intravede un quadro inquietante e spettrale della società americana, ma stranamente ancora palpitante e vivido. Dopo la vista di tre pagine ho chiuso definitivamente la navigazione. Il sito non figura tra i miei preferiti e nemmeno nel mio blogroll.

3108: le mie segnalazioni per il blog day

Blog Day 2006

3108 è la cifra che più assomiglia alla parola BlOg, per questo oggi è il blog day.

Io segnalo 5 blogs italiani:

Pandemia: internet e new media

Andrea Beggi: blog tecnico informativo

Dario Salvelli’s Blog: blog tecnico informativo

Downloadblog:internet, tecnica e news

Master New Media: news sull’editoria indipendente

Petizione per l’uso del software libero nella Pubblica Amministrazione

Io sostengo e sono il firmatario numero 4632 della petizione per l’uso del software libero nella Pubblica Amministrazione.

La petizione è rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia, al Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione e a tutti i Dirigenti della Pubblica Amministrazione.

Il senso della richiesta è questo: limitare le spese per l’acquisto di software proprietario (in particolare Microsoft per capirsi) e promuovere l’uso del software equivalente gratuito opensource, destinando i risparmi ad altri scopi e servizi. Riporto alcuni stralci della lettera:

Ogni anno la Pubblica Amministrazione del nostro paese spende molto denaro per acquistare software proprietari, quando se ne potrebbero usare di analoghi, distribuiti liberamente, cioè gratis. A titolo di puro esempio, ricordo che nell’anno 2004 sono stati spesi in software applicativo 483,801 Milioni di Euro, che si vanno a sommare ai 438,728 Milioni di Euro destinati ad hardware e software di base. Questi dati includono solo una minima parte delle risorse destinate a questo scopo perché riguardano solo le spese delle amministrazioni centrali.. Una posizione ratificata dalle Istituzioni Europee.

Scuole, universita’ ed enti di ricerca destinano altre risorse allo stesso scopo.
(Fonte: Spesa di software nella Pubblica Amministrazione, Pdf, Università Degli Studi di Padova)

Pensi per esempio che solo il Comune di Milano, in licenze Microsoft, destina circa trecentomila euro ogni anno.
(Fonte: attivissimo.blogspot)

…ci sembra evidente che a produrre senza percepire siamo tutti noi, attraverso un apparato che destina enormi risorse pubbliche al pagamento di licenze sui software. Esistono alternative gratuite, altrettanto valide, e data la situazione economica del paese sarebbe grave non tenerne conto.

Senza fanatismi credo che sia un’iiziativa da promuovere. Questo è il mio commento alla sottoscrizione:

Da anni mi batto per questa causa nelle scuole dove ho lavorato, che hanno il serio problema di reperire computer efficienti, figuriamoci il software! Oggi con una connesione a banda larga la P.A. potrebbe sfruttare le applicazioni da ufficio (ed altro) offerte direttamente dalla rete gratuitamente. Segnalerò l’iniziativa nei miei siti.

La lettera è stata spedita il 20 luglio. L’evento è andato in onda su “Telecamere”, Rai3, domenica 30 luglio alle 12:00.

Video della trasmissione.

La lettera sul web: elenco siti.

Lo stesso articolo su Maestro Alberto, il sito ufficiale.


Pixel Art

Pixel Art

Coding

Coding

albertopiccini.it

Se stai cercando notizie e contenuti sul mondo della Scuola Primaria, clicca sul banner sopra.

Seguimi

Fanpage: