All Things Web2.0: ricchissima lista su “tutto” il web2.0

All Things Web2.0 Screenshot

All Things Web2.0 è una lista ricchissima di siti riguardanti il web2.0, suddivisa per directories.

Nata dal grande traffico internet generato dal post All Things Web 2.0 – The List di Christian Mayaud sul suo blog Sacred Cow Dung e concepita come open directory (aperta cioè alla community che può segnalare, votare, recensire siti), vi si trova veramente di tutto ed è in continua espansione, essendo un progetto molto giovane.

Ci sono “cose” serie e facete, dai fumetti alla finanza, dal divertimento alle applicazioni per ufficio, dal porno alle news, dagli animali ai video… chi più ne ha, più ne metta!

Interessanti le due sezioni: Voted Best Web 2.0 Apps e Most Popular Web 2.0 Apps.

La migliore e più dinamica lista che ho trovato sull’argomento. Da provare.

Organizza la tua mente con Mayomi

Mayomi (abbreviazione di Map Your Mind) è un pratico servizio gratuito per la costruzione di mappe mentali on line.


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Il sito (in inglese ovviamente) consente di organizzare concetti, pensieri e informazioni nel classico diagramma delle mappe mentali in modo comodo ed intuitivo, soprattutto a chi già possiede una certa dimestichezza con questo genere di applicazioni.

I lavori realizzati si possono salvare e richiamare ed è possibile consultate anche l’archivio pubblico delle mappe di Mayomi (ad oggi circa 3500, con 10000 utenti, 70000 associazioni di parole, 58000 parole diverse usate) da cui attingere a piacimento.

Il servizio è un altro classico esempio di applicazione in stile web2.0.

Chi è interessato alll’argomento e ai softwares per la costruzione di mappe mentali (ce ne sono di ottimi anche freeware) veda questo mio post sulle mappe concettuali.

Zapr: un pratico servizio di sharing

Zapr: really simple sharing

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1 Commento » | 16 Ago 2006

Mikons: divertente strumento per la creazione di loghi e icone on line

Mikons è un simpatico strumento per la creazione di loghi ed icone on line.


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Attraverso una tavolozza virtuale, la Mikons Machine (che necessita del plugin Shockwave), si possono disegnare facilmente e rapidamente le nostre “mikons” da salvare per poi scaricare o inviare via mail.

Gli strumenti sono semplici, intuitivi e molto simili a quelli delle classiche applicazioni grafiche per disegno, si può partire da una ricca dotazione di cliparts suddivise per categorie.

C’è una nutrita community con la quale si può interagire, un blog di sostegno e dal nostro account si possono invitare amici.

Le mikons pubbliche (ce ne sono moltissime e molto carine) si possono utilizzare anche senza registrarsi al sito.

Desktop 2.0: il personal computer sul web

L’idea di un Desktop nel web che consenta di fare on line le cose che facciamo con il computer di casa comincia ad essere diffusa da chi si occupa di web.2.0.
Un’ottima proposta, sebbene ancora in versione Beta, è desktoptwo: un servizio on line unico, che consente di usare programmi, applicazioni e un comodo servizio di storage.


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Nello specifico, tramite registrazione, da qualunque computer si può accedere e ottenere:

  • servizio E-Mail
  • Istant Messenger compatibile con altri servizi
  • servizio di storage di 1 GB
  • rubrica
  • una piattaforma di blog editing con 16 temi, supporto tags, Feeds RSS, modifica diretta dei CSS, musica e immagini
  • MP3 player on line, con gestione delle playlists
  • un editor di testo WYSIWYG
  • programmi di produttività da ufficio (word processor, foglio di calcolo, presentazioni)
  • community
  • possibilità di ricerca interna ed esterna
  • Il tutto, completamente gratis! Un esempio eccellente di come dovrebbe essere il web: accessibile, utile e pubblico.
    Cito testualmente le parole di Googlisti, da cui ho ricavato l’informazione:

    “ulteriore conferma della nuova direzione imboccata dal popolo del Web che, lungi dalla bolla di sapone della ormai superata “New Economy”, sta riscoprendo e valorizzando il modo in cui gli utenti gestiscono ed interagiscono tra di loro e con le informazioni stesse.
    La metafora del desktop come simbolo del luogo di lavoro viene dunque scavalcata dal webtop, ambiente di lavoro virtuale, perfetta realizzazione del medium personale e vagabondo”

    In questo contesto mi preme segnalare un altro servizio gratuito tutto italiano, anch’esso ancora in fase di test, molto simile a desktoptwo: LiveDesk.
    Con LiveDesk si ha

    “la possibilità di fare le stesse cose che fai con il desktop di casa: creare cartelle, caricare files, installare utility, personalizzare la propria interfaccia, utilizzare delle A.P.I. per sviluppare applicazioni.
    LiveDesk ha come base l’idea che con una semplice azione, qualsiasi utente, anche quello a digiuno d’ informatica possa caricare e mettere in rete un file, lasciando a lui il libero arbitrio di scegliere se condividerlo o no con il resto degli utenti”.

    Da provare.

    Analfaberismo informatico

    6 italiani su 10 non sanno usare il computer

    Secondo Eurostat il 59% degli italiani è analfabeta informatico, non sa usare un PC. Più di un terzo dei cittadini europei non possiede le abilità di base dell’uso del computer (la media nell’UE infatti è del 39%).

    In base alla ricerca l’Italia è tra le peggiori (seconda solo alla Grecia, 65%). Purtroppo anche i dati riguardandi le fasce più giovani della popolazione non sono incoraggianti: 28% tra i 16 e 24 anni… (leggi, fonte Maestro Alberto)


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