Blogging: 10 consigli su come liberarsi dai troll


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Un blog che si rispetti ha sempre uno o più rompiballe che lasciano commenti fastidiosi, sempre contrari a quello che si scrive, maleducati, talvolta pure offensivi.

Insomma i troll sono una autentica feccia umana che frequenta un blog al solo scopo di infastidire.

Noi blogger purtroppo non abbiamo la possibilità di avere tra le mani fisicamente l’intruso, il lurido troll, e quindi come dovremmo comportarci?

La versione francese di TechCrunch propone 10 modi per affrontare il problema. Prendo spunto dal post originale per le mie considerazioni.

  1. Ignorarlo. Dal momento che è impossibile ragionare (perché è proprio il troll a non volerlo) meglio ignorarlo. Non solo, c’è il riscio di alimentare una discussione fastidiosa ed inutile che può coinvolgere altri lettori. La tentazione è forte quanto siamo provocati ma meglio mantenere la calma.
  2. Provare a discutere con lui. Praticamente impossibile. Ci si potrebbe provare ma le possibilità di riuscire nell’intento rasentano lo 0%.
  3. Ridicolizzarlo. Un buon metodo ma bisogna essere scaltri. Meglio ignorarlo: è meno faticoso. Comunque se ci si riesce è possibile ottenere il consenso degli altri lettori.
  4. Black List. Constatata l’insopportabilità del troll basta provvedere a metterlo nella lista nera dei commentatori e se cambierà nome o email (sempre falsi) si può aggiungere anche il suo IP. Una soluzione semplice e definitiva.
  5. Moderare i commenti. Un provvedimento estremo è quello di filtrare i commenti. Personalmente non lo farei mai. Che senso ha? Un blog è soprattutto condivisione e non si può essere sempre appiccicati al computer ad approvare o meno i commenti. Ci complicheremo la vita aggiungendo troppo lavoro. Faticoso.
  6. Chiudere i commenti. Un scelta ancora più estrema. Non lo farei mai per i motivi di cui sopra e poi grazie ai commenti positivi si ottiene un feedback altrettanto positivo. Le discussioni dei commentatori spesso ti aiutano.
  7. Cancellare i commenti. Forse è meglio prima stabilire delle regole per i commenti. Io, tuttavia, lo trovo inutile: il troll è il primo a non rispettarle. Il nostro blog è come casa nostra e si può tranquillamente scacciare gli intrusi, gli ospiti indesiderati e maleducati. Lo faccio senza remore e senza sensi di colpa.
  8. Fare in modo che i lettori prendano l’incarico. Può capitare nelle discussioni accese che i lettori prendano le tue difese. In quel caso è meglio osservare ed attendere prima di agire. Ma nella mia esperienza i lettori da soli non riescono nell’intento e bisogna ricorrere a soluzioni più drastiche.
  9. Ricambiare con la stessa moneta. Se si ha la certezza di conoscere il troll si può sempre contrattaccare… Per me però sono energie sprecate e c’è il rischio di entrare in una spirale perversa.
  10. Denunciare il troll alle autorità competenti. A mali estremi, estremi rimedi. Strada percorribile, a mio avviso, soltanto in caso di gravissimi danni personali arrecati dal lurido verme che ci attacca.

Via | fr.techcrunch


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6 Risposte a “Blogging: 10 consigli su come liberarsi dai troll”

  1. andry0390 dice:
    Pubblicato sabato 27 dicembre 2008 alle 17:46

    A mio parere se non abbiamo niente da fare in quel momento rispondergli oppure fare finta di niente e nel caso peggiore con pesanti insulti all’interno del commento cancellarlo
    Bannare lo ritengo inutile visto che basta che utilizza un sito per navigare anonimo e passa

  2. maurr dice:
    Pubblicato domenica 28 dicembre 2008 alle 00:34

    Mi ricordo che provai anni fa a fare quello che sembra impossibile ..cercare un dialogo .Riuscii nell’impresa,per il fatto che alcuni (non tutti) oltre alla smania di protagonismo,sono delle persone sole,che generano flame inutili,( come nel web cosi’ nella vita reale..)
    sentono di creare emozioni ( inutili e stupide) .
    Un po come bambini che farebbero l’impossibili per farsi notare facendo cose assurde..
    Sono riuscito a convincerlo,che cercando un rapporto fatto di dialogo positivo stava meglio lui,e portava del bene agli altri..
    Ma come dico,sono stato fortunato..altri sono semplicemente dei vandali verbali,o persone dalla mente terribilmente ristretta.

  3. Napolux dice:
    Pubblicato domenica 4 gennaio 2009 alle 13:36

    Io ci sono passato recentemente. L’unica è metterli in black-list. Ho provato a ragionarci, ma a quanto pare queste persone non hanno di meglio da fare che venire a frantumare le pa**e sui blog altrui 😉

    Il problema è che più gli si risponde più questi personaggi cercano di calcare la mano (per loro alla fine è un gioco), invece una volta che il troll capisce di essere stato “blacklistato” sparisce.

  4. Alberto dice:
    Pubblicato domenica 4 gennaio 2009 alle 14:13

    ci sono anche dei comodi plugin per farlo

  5. Napolux dice:
    Pubblicato domenica 4 gennaio 2009 alle 18:43

    Mi basta la blacklist di WP 😉

  6. Alberto dice:
    Pubblicato domenica 4 gennaio 2009 alle 18:59

    Anch’io faccio così, ma non sempre funziona. Basta cambiare nome.

    Meglio se si usa l’IP nella black list

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