Scappa da Text Link Ads! Se sei ancora in tempo…

Dopo quello che è successo al buon Robin Good Master New Media e alla sua efficiente aziendina d’editoria indipendente è necessario fare attenzione con gli annunci pubblicitari di testo.

Il buon Robin, reo di aver venduto gli annunci di Text Link Ads (3000 dollari al mese, mica bischero!), è stato bannato da Google. E pensare che sono briciole perché l’80% degli introiti di Master New Media provengono da Adsense. Fate due conti, se volete… per crepare d’invidia!

Robin Good presentava un ottimo Page Rank di 7, è un publisher di Adsense Premium e si è trovato all’improvviso a gestire un calo di visite dell’ 70%. Da 15000 giornaliere a 4000 circa.

(pull)Google lo ha scaricato, non indicizza più le sue pagine(/pull), passando dalla prima pagina di una ricerca a pagina 10 se non peggio.

Quindi occhio, se usate gli annunci di testo a pagamento e non volete che Google vi si scateni contro compromettendo gli introiti di Adsense pensate bene a quello che fate!

Sono sinceramente dispiaciuto per l’accaduto e aspetto le prossime puntate della “retenovela” su Master New Media.

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26 Risposte a “Scappa da Text Link Ads! Se sei ancora in tempo…”

  1. Napolux dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 09:59

    Urca, sicuro che sia colpa solo di TLA?

  2. Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 10:07

    Leggi il post di Digital Inspiration, primo link dei riferimenti…

  3. Gianmix dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 10:21

    Google…sempre a bannare tutti quanti!Appena vede che guadagnano un po di più li banna!Sto monopolio è pericoloso!! 🙁

  4. Stefano dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 11:03

    non sono affatto d’accordo. il sito non è affatto bannato, intanto.
    la perdita di posizioni e di traffico può ben dipendere dal problema della sitemaps e aspettare un po’ di tempo perché google riprenda a spiderizzare la sitemap corretta è la cosa migliore da fare.
    inoltre, il citato matt cutts non ha mai detto che si rischia il ban per vendere link. al massimo, se vengono scoperti, possono annullare il pagerank trasmesso da quei link. il che è tutt’altra cosa, evidentemente.

  5. Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 11:07

    Leggiti il mea culpa di Robin, guarda l’update c’è il link

  6. Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 11:13

    Comunque bannato o no è meglio stare in campana.

    I post di Master New Media, otre che cronaca vissuta, sono una buona risorsa per capire come funziona il sistema dell’advertising e farne tesoro.

  7. Geekissimo dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 11:42

    Caro mio ne parlavamo proprio ieri sera….brutto momento questo.

    Comunque io lo tolgo, per chi ha il pr5 o meno, non vale la pena neanche a pensarci.

  8. Stefano dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 11:48

    Alberto l’avevo letto. ora, senza rileggerlo tutto (che i post di Robin non sono proprio brevi 🙂 ), ha scritto/aggiunto che non dipende dai link testuali?

    ripeto (come gli ho anche scritto nei commenti sul post inglese): secondo me il problema sta tutto nell’errore della sitemaps. al riguardo, segnalo il post di Tambu sul Google Webmaster Tool.

  9. Vortexmind dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 12:37

    A me pare tanto strana come cosa.

    Prima di sottoscrivere Text Link Ads, se non ricordo male avevo chiesto al supporto di Google se il programma era compatibile con Adsense e mi era stato risposto di si. Ora chiederò conferma 🙂

  10. Stefano dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 12:40

    Vortexmind infatti è compatibile con adsense. ma il problema supposto qui non è relativo ad AdSense, ma al motore di ricerca.

    la verità è che sarebbe il primo caso di penalizzazione per text link venduti in tutto il mondo. insomma, guarderei altrove 😉 (ho già detto che secondo me è l’errore nella sitemaps? 🙂 )

  11. Vortexmind dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 13:37

    Beh ma qui si parlava anche di account bannati … Io per sicurezza ho scritto al supporto tecnico di Adsense vedremo che rispondono 🙂

  12. IlDuca dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 18:49

    Comunque il non sapere perchè si è bannati o penalizzati è una bella grana,specialmente per chi ha in ballo dei progetti importanti come Robin Good. Fa strano anche sapere che uno così avanti,come lui non conoscesse gli strumenti per il webmaster di Google. Speriamo si risolva tutto
    saluti

  13. Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 19:19

    Non riesco nemmeno ad immaginare che il problema dipenda da una sitemap sbagliata, non è possibile per chi fa del web una professione e si avvale della consulenza di professionisti navigati.

    Il fatto è che Google ha beccato un pesce grosso e probabilmente lascia perdere quelli più piccoli.

  14. Stefano dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 20:18

    non è possibile in assoluto o non è possibile secondo te? inoltre, tu sai per certo che tra tutti i professionisti navigati che danno consulenze a Robin ci sia anche un SEO navigato?

    sul fatto che Google abbia beccato un pesce grosso, vorrei far presente che le lamentele di solito sono al contrario: “io sono piccolo e mi ha punito, quelli grossi possono fare quello che vogliono”. inoltre, MNM è grosso, ma non così grosso da ricevere una punizione esemplare (per intenderci, BMW ha ricevuto una punizione esemplare).

  15. Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 20:46

    Ho soltanto espresso un’opinione. Non sono un esperto e con ogni probabilità mi sto sbagliando.

    Tutto è possibile, ma anche leggendo gli articoli di Robin, sembra davvero poco probabile.

    In ogni caso dai commenti sta venendo fuori un quadro piuttosto delineato di cosa può succedere.

    Ti ringrazio Stefano per il contributo importante che stai dando a questa discussione.

  16. Stefano dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 20:52

    ALberto chiariamo: io ne so quanto te, probabilmente, di quel che è successo a Robin. o almeno, io mi baso esclusivamente su quei 2/3 post che ha fatto lui sull’argomento (e quelle 2/3 nozioni che ho io, sull’argomento).

    ma dato che Robin ha detto di aver passato giorni e giorni in cerca di risposte, tra siti, blog, forum etc, non credo proprio che avesse anche un SEO, tra i suoi professionisti.

    e converrai con me che se hai una attività che dipende fortemente su un motore di ricerca, un SEO in gamba devi averlo, o quanto meno conoscerlo.

    se Robin in persona si è messo a cercare la soluzione al problema, però, immagino non sia così.

    supposizioni, ovviamente.

  17. Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 20:54

    Con ogni probabilità hai ragione tu. Cita un bravo webmaster ma nulla di più.

  18. Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 17 agosto 2007 alle 23:37

    Ho trovato un bel post di Camisani Calzolari sulla vicenda che consiglio di leggere

  19. Vortexmind dice:
    Pubblicato mercoledì 22 agosto 2007 alle 23:39

    Ecco la risposta di Google Adsense alla mia domanda sulla compatibilità tra i due programmi:

    In base al regolamento del nostro programma, text-link-ads.com può essere visualizzato sulla stessa pagina degli annunci Google all’interno del suo sito.

    😉

  20. Alberto dice:
    Pubblicato giovedì 23 agosto 2007 alle 21:13

    Meglio dare un’occhiata a questo post di quickonlinetips

  21. PaRaDiX86 dice:
    Pubblicato sabato 8 agosto 2009 alle 13:03

    scusate una cosa,
    praticamente google ti vieta di inserire altri annunci oltre ai suoi???
    io uso blogger….blogger è di google….adsense è ben integrato….facilissimo da inserire senza nessuna riga di codice……..
    non è che riescano a controllare meglio la piattaforma blogger????
    grazie saluti

  22. mondomodding dice:
    Pubblicato giovedì 17 settembre 2009 alle 07:44

    secondo il mio punto di vista si tratta di un coflitto di interesse

    punto 2 adsense almeno il servizzio tecnico dice che non ci sono problemi ad intergare nell propio blog o sito adsense con TLA domanda ma se il servizio tecnico dice non problem mentre il motore di ricerca penaliza sia il traffico e il posizionamento su motore di ricerca e mettiamo pure che diminuisce il page rank chi dobbiamo ascoltare??? penso che google penalizza perche i link sono nascosti e non visibili

  23. Genko dice:
    Pubblicato giovedì 5 novembre 2009 alle 18:37

    Da 5 anni utilizzo i text link ads offrendo il servizio a 8 diversi brokers statunitensi. Rendono molto bene e le briciole di Adsense mi fanno sorridere in confronto.

    Quanto a Google, vi posso garantire che non esiste solo lui…Ci sono migliaia di motori e di crawlers che setacciano la rete e i bots di Google sono solo una piccolissima parte. Eppure i due siti che gestisco hanno una presenza ed una saturazione sul web che quasi non so nemmeno io come ho fatto a conseguire..

    Però vi posso dire di sicuro che:

    – non ho mai seguito il comportamento della massa;

    – spesso ho intenzionalmente bannato Google dai miei siti a causa dell’invadenza di alcuni suoi bots che cercavano pagine inesistenti;

    – utilizzo moltissimo le tecniche di mash-up che confondono in modo pazzesco tutti i bots;

    – tentare di guadagnare con il TLA avendo paura di Google (come recita il titolo di questo post) significa precludersi altre – fruttuosissime – vie che esistono da almeno 6 anni…

    il piragna

  24. staff mondomodding dice:
    Pubblicato giovedì 5 novembre 2009 alle 19:06

    dunque suggerisci di mollare adsense e trovare alternative di guadagno sulle tla?

  25. Genko dice:
    Pubblicato venerdì 6 novembre 2009 alle 18:18

    Se adsense è già fonte di introito, il costo di opportunità di una migrazione “tout court” verso i TLA potrebbe essere elevato. Si deve poi considerare che, quasi sempre, gli advertiser TLA preferiscono un sito adsense-free per le sue maggiori prerogative di visibilità globale che non siano legate esclusivamente al google page-rank e alla presenza massiva su Google.

    Gli adsense sarebbero molto validi (e fonte di profitti) se non fossero legati ad uno specifico motore di ricerca ma piuttosto alla rete globale. In questo caso accrescerebbero in modo “diffuso” la visibilità di un sito web.

    Altrettanto dicasi per il Google PageRank che è da considerarsi un parametro molto fittizio ed arbitrario per il semplice fatto che considera il valore di un link limitatamente a quelli esterni che puntano su di esso.

    Allo stato attuale il GPR non è in grado di quantificare con precisione proprio i links esterni che puntano a un determinato sito e che dovrebbero sancire la popolarità di quel sito. Proprio per questa ragione il GPR ha un valore molto relativo e un’oggettività molto scarsa.

    Queste sono alcune delle ragioni che mi hanno portato fin dall’inizio ad escludere adsense dai miei siti, preferendo piuttosto i TLA. L’advertiser che opta per i TLA è consapevole che la sua visibilità si accrescerà gradualmente per effetto della rete globale (tutti i motori di ricerca) e non solo per effetto di Google.

    Ovviamente, il sito che ospita i TLA deve possedere una web-storia di successo di almeno 10 anni ed una presenza massiccia e diffusa di contenuti utili (non-spam) che invoglino il visitatore a linkarlo il più possibile e da ogni parte del mondo.

  26. akaicanbe dice:
    Pubblicato mercoledì 1 giugno 2011 alle 01:31

    Mi dispiace, però google è molto rigido e non tolera niente purtroppo

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