Potere ai bloggers

Il braccio di ferro tra editori e gionalisti riguardo il contratto di settore (sto dalla parte di quest’ultimi) e la scelta di Time, secondo il quale è l’internauta è il personaggio del 2006 mi induce ad alcune considerazioni.

L’internauta non è un’entità astratta: sono io, siete voi. E’ un essere libero che ricerca e produce informazione senza vincoli. Per i media ufficiali, soprattutto in Italia, è una specie di pericolo: non se ne comprende la forza, anzi, si cerca di limitarne il raggio d’azione. I media vogliono soprattutto controllare il messaggio.

Gli iinternauti, in cambio, mostrano un approccio diverso riguardo ai contenuti che generano perché hanno il totale controllo su di essi. Nel web 2.0 si condividono gli esiti tra chi pubblica i contenuti e chi li produce. C’è un grande cambiamento di mentalità, epocale, prevale l’aspetto sociale. Questo è anche il motivo, a mio avviso, per cui Time ha fatto la scelta che ha fatto.

I blogs stanno influenzando la gente che li legge. Poniamo il caso di un blogger famoso (non è il mio…), il quale esprime ogni giorno le sue idee sotto forma di articoli, è più che probabile che convincerà i suoi lettori a credere che quello che scrive è vero e sicuramente affascinerà un certo numero di persone.

Si potrà anche ottenere l’effetto contrario, ci sono sempre eccezioni alla regola.

Ora mettiamo il caso in cui un blogger potente, tra i più conosciuti della blogosfera, il cui blog genera migliaia di visite giornaliere, decida di dedicarsi alla politica e di schierarsi per un partito politico alle prossime elezioni, sono convito che gran parte dei sui lettori voterebbe per lui.

A tutti capita, me compreso, di essere influenzati da quello che consiglia un blogger quando sostiene la bontà di ciò che promuove: un prodotto, un gadget, un software, un’opinione e quanto altro. Mi sono spiegato?

In Italia per ora accade il contrario: non sono i bloggers che si dedicano alla politica, ma è qualche politico più lungimirante che prova a trasformarsi anche in blogger, (spesso con scarsi risultati…) per allargare la sua sfera d’influenza mediatica.

Allora io dico: la politica stia lontano dalla blogosfera o la maneggi con cura e rispetto, non vogliamo neanche lontanamente le limitazioni di una Cina o una Cuba, potere ai bloggers!

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2 Risposte a “Potere ai bloggers”

  1. Boh/orientalia4all.net dice:
    Pubblicato lunedì 18 dicembre 2006 alle 16:24

    Ti dicevo che magari potrei mettere online il mio intervento su e-governance, Citizens e State. Porto proprio l’esempio dei blog in Nepal. Insomma, concordo con te!

  2. Alberto Piccini dice:
    Pubblicato lunedì 18 dicembre 2006 alle 17:14

    Quando ho scritto il post (padrona di non crederci…) ho pensato un po’ anche a te e sono tornato a farti visita…

    Quello che metti online è sempre materiale di ottima qualità, buttati!

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